di Vinicio Marchetti
avellinotoday.it, 9 febbraio 2025
“Mio fratello è stato vittima di negligenza, ora vogliamo giustizia”. La Casa Circondariale di Avellino “Antimo Graziano” è stata teatro di una tragedia che ha scosso profondamente detenuti, personale penitenziario e familiari delle persone ristrette. Nella giornata di ieri, il corpo senza vita di Ciro Pettirosso, 36 anni, originario di Napoli, è stato ritrovato all’interno della struttura. Il decesso del giovane detenuto ha immediatamente allertato le autorità competenti, che hanno avviato le indagini per fare luce su quanto accaduto.
napolitoday.it, 9 febbraio 2025
La notizia già era nell’aria lungo le sezioni del carcere di Napoli Poggioreale, ma soltanto con la notifica all’indagato V.R., classe 1981, avvenuta nella giornata di ieri, dell’avviso da parte dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Napoli, Raffaele Tufano e Giuliana Giuliano, per il conferimento dell’incarico peritale, si è avuta la piena certezza. I fatti risalgono alla fine di novembre 2024 allorquando il detenuto N.A., classe 1964, allocato nella stanza n. 6 del Reparto Salerno del Carcere di Poggioreale, veniva rinvenuto esanime a terra nella sua cella, durante l’apertura delle porte per consentire ai detenuti di fare la doccia.
di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 9 febbraio 2025
Sulla denuncia accertamenti a 360 gradi della procura. Si è incatenata ad un cancello davanti al carcere di Sabbione per protestare contro presunte vessazioni cui sarebbe stato sottoposto suo fratello, ristretto a Terni. La clamorosa protesta della donna, 65 anni, campana, andata in scena nel primo pomeriggio di ieri, ha visto giungere sul posto gli agenti della squadra volante e della Digos, impegnati a tenere sotto controllo una situazione che rischiava di degenerare. La 65enne, che venti giorni fa ha denunciato presunti episodi di violenza nei confronti di suo fratello all’interno del penitenziario ternano, ha fatto sapere di aver interessato la procura della repubblica e il magistrato di sorveglianza perché approfondiscano la vicenda. Su quanto denunciato sono in corso accertamenti e verifiche a 360 gradi da parte della procura ternana.
di Marianna Grazi
La Nazione, 9 febbraio 2025
Fa discutere il mancato rinnovo del direttore al penitenziario di Sollicciano. Italia Viva chiede spiegazioni a Nordio. Radicali: “Lasciato senza guida”. “Incomprensibile” o, a pensar male, causato da incompatibilità di opinioni con il datore di lavoro. Così aveva detto fin da subito il garante dei detenuti di Firenze, Eros Cruccolini. Ma il trasferimento della direttrice del carcere di Sollicciano Antonella Tuoni al penitenziario aretino non smette di far discutere anche al di fuori dell’ambiente detentivo. Non tanto per la destinazione, quanto la mancata continuità nel lavoro avviato insieme alle istituzioni per migliorare le note problematiche della casa circondariale fiorentina che si è venuta a creare. Scaduto l’incarico di Tuoni ai primi di febbraio nessuno è ancora stato nominato e al suo posto la reggenza è stata data al direttore che era al San Benedetto di Arezzo, Alessandro Monacelli.
di Barbara Morra
La Stampa, 9 febbraio 2025
C’è un nuovo collegamento tra il carcere e la città ed è fatto di cose concrete come i lavori handmade dei detenuti, il pane e gli ortaggi coltivati in regime di semilibertà. Già aperta da prima di Natale è stata inaugurata ufficialmente la Bottega Perla, il negozio che si trova dentro la casa di reclusione, adiacente ad uno dei cortili interni e che si affaccia all’esterno su via Ancina nel cuore del centro storico. Il progetto, fortemente voluto dalla direttrice Assuntina Di Rienzo, dall’area giuridico-pedagogica con Antonella Aragno e con il supporto del sostituto commissario Marino Spinardi, è stato affidato alla cooperativa sociale Perla che da tre anni opera al Santa Caterina con progetti lavorativi e di animazione sociale.
Avvenire, 9 febbraio 2025
L’associazione non profit favorisce il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale attraverso percorsi di formazione. L’impegno di illycaffè a operare responsabilmente, promuovendo il miglioramento della qualità della vita delle persone in modo sostenibile e duraturo si rafforza attraverso il sostegno a Seconda Chance, l’associazione non profit fondata nel 2022 da Flavia Filippi con lo scopo di creare un ponte tra il mondo delle carceri e le imprese. Nella casa circondariale di Trieste si sono appena conclusi i primi corsi sul caffè, tenuti dagli insegnanti dell’Università del Caffè di illy nell’ambito del percorso di formazione sulle tecniche base di panificazione e pasticceria. Questa attività didattica, come quella che inizierà a marzo sulla pasticceria e caffetteria e ad altre ancora in via di definizione nell’area della ristorazione e dell’ospitalità, unisce le competenze di illycaffè e di Seconda Chance per contribuire alla crescita e l’inclusione sociale della popolazione in esecuzione penale.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 9 febbraio 2025
La consegna in settimana, l’iniziativa di Radicali, Nessuno Tocchi Caino, Fondazione di comunità salernitana e patronato Acli. In arrivo quattro lavasciuga e quaranta phon per i detenuti del carcere di Salerno. Alla cerimonia di consegna, in programma martedì, parteciperanno la direttrice dell’istituto penitenziario, Gabriella Niccoli, l’onorevole Franco Picarone, l’esponente dei Radicali Donato Salzano e i rappresentanti dell’associazione “Nessuno Tocchi Caino”, da sempre impegnata nella tutela dei diritti umani all’interno delle carceri italiane.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 9 febbraio 2025
Don De Luca: “La sfida più grande è far emergere la bellezza dell’umanità dei ragazzi e portare speranza”. All’istituto minorile il Festival della vita ha compiuto una tappa, il 31 gennaio, con una messa e l’ostensione di una reliquia del beato Carlo Acutis. A incontrare i giovani detenuti c’erano pure Massimo Monzio Compagnoni e don Enrico Garbuio del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei. Con l’8x1000, infatti, si sostengono anche i sacerdoti impegnati in tante attività in carcere. “Portare un messaggio di speranza ai ragazzi che cercano un riscatto dalle loro scelte sbagliate e presentare la figura del beato Carlo Acutis, che mostra come si possano fare scelte diverse”. Nelle parole di don Ampelio Crema, direttore del Centro culturale San Paolo, il senso della visita organizzata all’Istituto penale minorile di Nisida, il 31 gennaio, nell’ambito delle attività del Festival della vita, con una messa, l’ostensione di una reliquia di Carlo Acutis, che sarà canonizzato da Papa Francesco il 27 aprile, durante il Giubileo degli adolescenti, e doni per i minori detenuti. Tra i presenti il cappellano di Nisida, don Fabio De Luca, Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei, e don Enrico Garbuio, assistente pastorale e spirituale del medesimo Servizio.
di Antonella Cilento
La Repubblica, 9 febbraio 2025
Lo spazio del carcere è un topos frequentatissimo dalla nostra letteratura: se penso a un libro prezioso di venti anni fa, “Luoghi della letteratura italiana” di Giorgio Anselmi, dove si osservavano, fra le altre, le ricorrenze romanzesche di banca, chiesa, fabbrica, mi rendo conto che se il carcere è certo stato un protagonista di sempre, da Dumas a Silvio Pellico, oggi ha assunto nell’immaginario collettivo un peso diverso. Da luogo della vendetta, dell’ingiustizia, si è mutato in luogo del rispecchiamento dei destini, specie nella scrittura delle donne.
di Edoardo Sassi
Corriere della Sera - La Lettura, 9 febbraio 2025
In occasione del Giubileo il 15 febbraio apre Conciliazione 5, “window gallery” proprio in via della Conciliazione, a due passi da San Pietro, con una mostra di ritratti ad acquerello di detenuti e operatori del carcere di Regina Coeli. Li ha realizzati Yan Pei-Ming.Uno spazio non grandissimo, circa trenta metri quadrati, ma visibile 24 ore su 24, illuminato anche di notte e direttamente affacciato sulla strada simbolo del pellegrinaggio, quella via della Conciliazione che da piazza Pia - da poco rinnovata - immette direttamente nel grande “catino” del colonnato berniniano e da lì nella Basilica di San Pietro. Una strada nella quale stanno transitando e transiteranno, così dicono le stime, trenta milioni di persone in occasione del Giubileo in corso.
- “Io, cappellano nel braccio della morte vi dico che c’è speranza anche lì”
- La malattia del secolo. Le nostre democrazie sono in decomposizione
- Per opporci al male gridiamo il nostro no
- Sulle migrazioni è giunta l’ora di una grande alternativa solidale
- Migranti. Da Palermo nuovo stop ai trattenimenti










