di Guido Vitiello
Il Foglio, 19 dicembre 2024
Per comprendere le resistenze della corporazione togata alla creazione di una Giornata in memoria delle vittime dell’errore giudiziario bisogna tornare indietro negli anni. Si rilegga l’intervista che Marcello Maddalena, allora procuratore aggiunto a Torino, diede a Travaglio nel 1997. Le discussioni sulla malagiustizia peccano spesso di reductio ad Tortoram, ma è ancora a Tortora che dobbiamo tornare per comprendere le resistenze della corporazione togata alla creazione di una Giornata in memoria delle vittime dell’errore giudiziario.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 19 dicembre 2024
Istituita una task force tra servizi sanitari e penitenziari che hanno concordato una serie di attività. Sono 84 i suicidi nelle carceri italiane nel 2024, una cifra record che ha coinvolto anche la Toscana e in particolar modo il penitenziario di Sollicciano a Firenze, uno dei più critici a livello nazionale. Per questo la Regione Toscana ha varato un piano per prevenire questi eventi drammatici in cella. In sostanza, si tratta di una task force tra servizi sanitari e penitenziari che hanno concordato una serie di attività tra cui: valutazione del rischio all’arrivo del detenuto attraverso un colloquio psicologico da parte di uno staff multidisciplinare; di fronte ad un rischio evidente, il detenuto viene segnalato al servizio di sorveglianza e ai servizi di assistenza psicologica e psichiatrica; di fronte al rischio il detenuto viene coinvolto in una terapia mirata, sviluppata di concerto con i medici del penitenziario; formazione del personale su rilevazione del rischio.
tusciaweb.eu, 19 dicembre 2024
Giovane detenuto trovato morto in carcere. La tragedia è avvenuta nella notta tra il 17 e il 18 dicembre, all’interno della casa circondariale intitolata alla memoria del poliziotto Nicandro Izzo. Stando a quanto finora trapelato, l’uomo, di 23 anni italiano che si trovava recluso all’interno della sezione protetta, sarebbe stato trovato impiccato alle sbarre della finestra. Già da diversi giorni, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe messo in atto uno sciopero della fame per le difficoltà personali.
di Sara Busato
Corriere del Veneto, 19 dicembre 2024
Garantire il diritto allo studio a tutti, compresi coloro che si trovano in condizione di privazione della libertà, è un principio fondamentale. Dal 2004, l’ateneo di Padova è protagonista in questo ambito grazie al progetto “Università in carcere”, un’iniziativa volta ad ampliare l’accesso all’istruzione universitaria per detenuti. Dopo vent’anni, i risultati sono tangibili: quest’anno, il polo universitario penitenziario registra un ulteriore sviluppo, rafforzando il suo ruolo di modello virtuoso nel panorama nazionale. Sono sessanta gli iscritti ad una delle sette scuole dell’ateneo: quarantasette nella casa di reclusione e tredici, selezionati in base ai risultati negli studi e alle esigenze di sicurezza interna, nel polo universitario, propriamente detto. Una “cittadella universitaria” che offre un ambiente adeguato allo studio dotato di spazi comuni, orari di visita estesi per i docenti e i ventuno tutor, collegamento a internet secondo limitazioni e biblioteca. “La scommessa è che possa esistere pur delle particolari condizioni di detenzione, uno spazio effettivo di tutela dei diritti del detenuto in quanto studente - commenta la professoressa Francesca Vianello, responsabile del coordinamento delle attività. L’auspicio è che l’impegno nello studio possa integrarsi con altri veicoli della riabilitazione”.
lanuovacalabria.it, 19 dicembre 2024
“Un sincero plauso va alla sottoscrizione del Protocollo tra la Regione Calabria, la Prefettura di Reggio Calabria, e altri partner istituzionali e del Terzo settore, per favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone soggette a restrizioni della libertà personale nella Città metropolitana di Reggio Calabria. “Tali iniziative lodevoli rappresentano per la popolazione detenuta una risposta concreta all’attuazione di un reinserimento sociale e lavorativo vero poiché offrono al detenuto la possibilità realizzare concrete opportunità di riscatto e crescita, permettendo al beneficiario di affrancarsi dagli errori del passato e, contestualmente, alla comunità di arricchirsi di modelli positivi di reintegrazione e emancipazione nel tessuto sociale”. Lo afferma il Garante dei detenuti di Crotone, avvocato Federico Ferraro.
ildiariodellavoro.it, 19 dicembre 2024
Alla luce della recente nomina ad Arezzo di un unico Garante per i diritti del personale penitenziario e dei detenuti, riteniamo doveroso esprimere la nostra ferma posizione a difesa dell’autonomia degli operatori penitenziari. Lavoratrici e lavoratori che quotidianamente svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno degli istituti di pena. I loro diritti e interessi sono già affidati alla consolidata azione dei sindacati di categoria, che hanno storicamente dimostrato di essere efficaci e competenti nel salvaguardare le condizioni lavorative e nel promuovere il riconoscimento del loro impegno”.
di Andrea Joly
La Stampa, 19 dicembre 2024
Quaranta ragazze e ragazzi torinesi che hanno commesso atti di bullismo, diffamazione a mezzo social, piccoli danneggiamenti e furti, saranno accompagnati in un percorso di rieducazione. Laboratori di artistici, dal teatro alla musica. Ma anche animazione con bambini, accompagnamento allo studio di altri minori, cura di spazi pubblici, accudimento di persone o animali. Sono le attività proposte tra le mura dell’associazione Asai, nel cuore di Sansalvario, per la giustizia riparativa dei minori che hanno commesso piccoli reati a Torino. Bullismo, diffamazione a mezzo social, piccoli danneggiamenti e furti. Quaranta ragazze e ragazzi torinesi l’anno, quasi tutti cresciuti in condizioni difficili, si rieducano così.
altarimini.it, 19 dicembre 2024
La raccolta benefica degli avvocati coinvolge anche tanti cittadini. Iniziativa di solidarietà per i detenuti della Casa Circondariale di Rimini, oggi la consegna dei beni. Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rimini, Roberto Brancaleoni, Linda Mastrodomenico (referente carcere per l’Ordine degli Avvocati di Rimini), Annalisa Calvano (responsabile della Commissione Carcere della Camera Penale di Rimini) ed Efrem Ceccaroli (referente territoriale dell’Osservatorio Nazionale sulle Carceri dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati) si sono recati presso la Casa Circondariale di Rimini per consegnare il frutto della raccolta di solidarietà denominata “Indossa la speranza”, svoltasi nel Tribunale di Rimini.
lecceprima.it, 19 dicembre 2024
Tra gli scopi, quello dunque di tutelare i legami familiari. Organizzando delle feste in occasioni di compleanni, Festa della Mamma e del Papà, Epifania. Un modo per garantire un minimo di normalità ai più piccoli con una torta, una foto, un ricordo che edulcori l’esperienza del carcere. E non solo. La casa circondariale di Lecce, grazie a questo progetto, ha aperto anche agli spettacoli teatrali per famiglie, sessioni di pet therapy con una cagnolina dal nome Frida. In partenza anche Il Cinemino, un momento dedicato a mamme e bambini per condividere del tempo di qualità guardando un film, come quello natalizio in programma in queste ore.
di Alice De Luca
fanpage.it, 19 dicembre 2024
A Milano è possibile regalare e dedicare libri alle persone detenute nel carcere di Bollate. Lo si può fare attraverso Gogol & Company, una libreria indipendente sorta nel 2010 in via Savona oppure Scamamù, uno spazio con libri e giochi in scatola in via Davanzati. Il progetto si chiama “Regala un libro a un detenuto” ed è un’iniziativa del Gruppo carcere Cuminetti. Le persone che vogliono aderire possono andare nelle librerie e scegliere, all’interno di una selezione di titoli consigliati, il volume da regalare, su cui è possibile lasciare anche una piccola dedica. Dalla saggistica alla narrativa, fino alle raccolte di poesie: la lista dei desideri è lunga e nutrita.
- Torino. Dev’essere Natale anche in carcere: novena con l’Arcivescovo card. Repole in carcere
- Onu mai così tanti Paesi per la fine della pena di morte
- La pena di morte negli Usa: chiamata a Biden per la storia
- Gaza. Medici Senza Frontiere accusa Israele di “pulizia etnica”
- Caro ministro Nordio, e le carceri? E i detenuti?










