di Paola Mauti
Il Resto del Carlino, 21 agosto 2024
La delegazione del partito ha promosso con riserva la Casa circondariale: “Situazione migliore nel settore femminile. In arrivo alcuni medici neolaureati”. È un tema caldo quello della situazione delle carceri italiane: strutture fatiscenti, sovraffollamento, carenza di personale addetto alla sorveglianza e di quello sanitario. Problemi che si trascinano da molto tempo e i 56 suicidi registrati tra i detenuti dall’inizio di quest’anno ne costituiscono la spia, un doloroso segnale che arriva alle coscienze di tutti. Nell’ambito della recente intesa tra Partito Radicale e Forza Italia, i leader di quei partiti hanno messo in calendario una serie di visite presso gli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale. Per questo, Maura Benvenuti e Vito Laruccia, membri del consiglio generale del Partito radicale, erano ieri nella Casa Circondariale di Forlì, ubicata, come è noto, presso l’antica Rocca medievale.
ottopagine.it, 21 agosto 2024
La Camera penale ha visitato oggi la struttura di contrada Capodimonte. La Camera Penale di Benevento, con una delegazione composta dagli avvocati Simona Barbone, presidente, Nico Salomone, componente di Giunta e membro dell’Osservatorio nazionale carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Laura Cancellieri, Fiorita Luciano e Andrea Tranfaglia, nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, organizzata dall’Osservatorio Carcere dell’UCPI, ha visitato oggi la casa circondariale di Benevento.
di Claudia Milani Vicenzi
Giornale di Vicenza, 21 agosto 2024
Anni di colpi per pagarsi il gioco d’azzardo. Dopo le condanne la detenzione, la casa lavoro e San Patrignano. La sua storia ha ispirato la rappresentazione teatrale di Gianfelice Facchetti, “La confessione di Agostino”, con l’attore Claudio Orlandini. Da poliziotto, quando aveva 20 anni, a operatore che si occupa di detenuti, oggi che di anni ne ha più di 60. In mezzo un lungo periodo tra scommesse e notti al casinò, rapine agli uffici postali e nei centri commerciali, condanne e poi, ancora, il carcere, la casa lavoro, la comunità. Tante vite, quelle di Agostino Paganini. Vite di eccessi e di errori, ma anche di dolore e di guarigione. E lui, che oggi ha saldato ogni debito con la giustizia, parla senza problemi del suo passato. Quando incontra i giovani nelle scuole lo racconta, lo spiega, riesce persino ad essere ironico e a scherzarci su.
di Fabiana Tinaglia
L’Eco di Bergamo, 21 agosto 2024
Adriana Lorenzi, scrittrice e insegnante, racconta del suo impegno ventennale alla casa circondariale di Bergamo nei laboratori di scrittura con i detenuti. Il suo sogno di bambina? Diventare una lettrice e una scrittrice: Adriana Lorenzi lo ha realizzato e ci ha unito anche la rara abilità di essere formatrice e insegnante tra la casa circondariale di Bergamo e una scuola secondaria di primo grado della provincia di Bergamo.
Il Cittadino, 21 agosto 2024
Sul primo numero l’esperienza di Agnese Moro, ospite in carcere. “Altre storie”. È il titolo dello spazio che “il Cittadino” riserverà al carcere di Lodi, alla vita dei detenuti, alle loro esperienze e alle attività della struttura. Dalla chiusura di “Uomini Liberi” il carcere era un po’ più povero. Rimediamo con questo nuovo impegno, nato dalla collaborazione fra la nostra testata e la direttrice del carcere e reso possibile grazie a un gruppo di volontari e alla dedizione dei detenuti, che ringraziamo. Sul “Cittadino” di martedì 20 agosto troverete due pagine di “Altre storie”, un primo passo, per aiutare il carcere ad aprirsi alla città e per aiutare la città a comprendere meglio cosa si fa dentro il carcere, in un frangente molto difficile per il sistema penitenziario italiano come attestano le cronache quotidiane. Lorenzo Rinaldi, direttore “il Cittadino”
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 21 agosto 2024
Se ne è andato Giorgio Poidomani, che ebbe l’intuizione di fondare il Fatto Quotidiano e che ne è stato amministratore delegato unico per il primo periodo. Aveva compiuto 90 anni lo scorso luglio. Prima di lavorare nel campo dell’editoria, è stato un grande manager di Stato. Una eccezionale carriera, una capacità straordinaria di previsione. In tanti si affidavano ai suoi consigli, che metteva a disposizione con generosità, prima di imbarcarsi in qualche avventura editoriale. Circa quindici anni fa, una sera, si mise al computer e scrisse una decina di mail ad altrettante associazioni italiane. Tra queste c’era Antigone. La mattina dopo trovò due risposte nella casella di posta, una dalla nostra segreteria e una personale del nostro presidente. Erano i due indirizzi ai quali ci aveva scritto.
di Giacomo Urbano*
Il Fatto Quotidiano, 21 agosto 2024
Ora che nel tirocinio formativo dei magistrati si vuole prevedere per legge (proposta presentata alla Camera l’1.08) la lettura obbligatoria di Sciascia e Manzoni e uno stage in carcere di 15 giorni, pernottamento incluso. Ora che la fiducia nella giustizia è al minimo storico e gli aspiranti giudici studiano sul libro del prof. Gazzoni in cui si legge che “i magistrati uomini sono psicolabili e le donne instabili sulle vicende familiari”. Ora che l’emergenza principale del Paese è la separazione delle carriere. Ora che con l’ennesimo intervento sul codice di procedura penale si è accentuata la sfiducia nel pm. Ora, dunque, portiamoci avanti e immaginiamo a quale delle categorie di don Arena del Giorno della civetta appartiene l’umanità del giudice Bellodi, quella umanità “bella parola piena di vento” del romanzo. E così se si vuole imporre Sciascia per essere un buon magistrato, si può pensare di ragionare con il linguaggio degli scrittori e con il metro della poesia piuttosto che con quello delle pandette.
di Simone Durante
Il Fatto Quotidiano, 21 agosto 2024
L’intelligenza artificiale (AI) è spesso presentata come la prossima grande rivoluzione tecnologica, capace di trasformare radicalmente ogni aspetto delle nostre vite. Eppure, in Italia, c’è un aspetto critico che tende ad essere trascurato: la capacità dei cittadini di comprendere e utilizzare queste tecnologie avanzate. Secondo i dati più attendibili forniti dall’indagine Piaac-Ocse del 2019, in Italia il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Questo significa che quasi un terzo della popolazione non è in grado di utilizzare efficacemente le abilità di lettura, scrittura e calcolo necessarie per affrontare le sfide quotidiane, figuriamoci per comprendere il funzionamento dell’intelligenza artificiale.
di Grazia Longo
La Stampa, 21 agosto 2024
Il presidente emerito della Corte costituzionale: “Le Regioni non possono andare in ordine sparso. L’Italia laica e pluralista segua la sentenza della Consulta. Le linee guida del Vaticano sono un aiuto”. “Serve una legge sul fine vita, nel solco di quanto stabilito e confermato dalla Consulta per cui è incostituzionale la punizione di una persona che aiuta a morire un malato che si trovi in quattro precise condizioni”. Lo ribadisce Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale ed ex ministro della Giustizia.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 21 agosto 2024
La tragedia di Palermo, con la mobilitazione per salvare i sopravvissuti e trovare i dispersi, ci spinge a una riflessione ulteriore: perché coi migranti non accade? Ci sono naufraghi e naufraghi. Non sorprende l’emozione suscitata e la grande mobilitazione per trarre in salvo le persone (occidentali e benestanti) coinvolte nel naufragio del mega-yacht Bayesian, nave a vela di 56 metri di lunghezza, al largo di Porticello, 20 chilometri da Palermo. C’è trepidazione per i sei dispersi, tra cui il tycoon tecnologico Mike Lynch, il Bill Gates britannico, mentre i quindici salvati sono stati immediatamente condotti al pronto soccorso di Termini Imerese. Sempre in mare si dovrebbe agire così, sempre si dovrebbe palpitare per la sorte dei naufraghi, sempre bisognerebbe ricoverare a terra gli scampati il più presto possibile.
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