di Paolo Di Falco
Il Domani, 20 giugno 2026
In viaggio con Amnesty verso i Cpr in Albania. L’organizzazione, insieme alla street artist Laika, hanno percorso la stessa rotta dei trasferimenti delle persone migranti detenute nei centri di permanenza per i rimpatri: da Brindisi a Shengjin, dove l’Italia ha realizzato due centri di trattenimento sulla base del protocollo siglato con il premier Edi Rama. “La fase due della politica di esternalizzazione delle frontiere”. Ci vogliono circa cento miglia per raggiungere da Brindisi le coste albanesi di Shëngjin dove si trova uno dei due centri fortemente voluto dal governo Meloni. Ed è dietro il frangiflutti roccioso del porto che si intravede un’inferriata con accanto due bandiere che sventolano, quella italiana e quella europea.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 20 giugno 2026
Mentre crescono guerre, respingimenti e chiusure, il 65% di chi fugge viene accolto nei Paesi confinanti, quasi sempre a basso o medio reddito, il 27% nei Paesi più poveri in assoluto. E nel buio di questo tempo, il segno di speranza nell’impegno di tanti volontari e organizzazioni della società civile. Stride e inquieta l’infelice coincidenza: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo e controverso regolamento sui rimpatri proprio alla vigilia della Giornata mondiale dei rifugiati, che cade il 20 giugno di ogni anno. La risposta a una grande sfida del nostro tempo è il rafforzamento delle frontiere e delle chiusure.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 20 giugno 2026
Sotto l’amministrazione Trump, gli immigrati arrestati nell’ambito delle procedure avviate dall’Ice, l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione e delle dogane, rischiano sempre di più la vita nelle strutture di detenzione. A lanciare l’allarme è stata la Reuters. In una inchiesta l’agenzia di stampa evidenzia che, in base ai dati forniti dall’Immigration and customs enforcement, tra il 2009 e il 2024, i centri per l’immigrazione statunitensi hanno registrato un decesso all’anno ogni 3.848 detenuti, in base alla popolazione media giornaliera di ciascuna struttura. Il tasso di decessi è più che raddoppiato da quando Trump è ritornato alla Casa Bianca, raggiungendo circa un decesso ogni 1.630 persone.
di Giulia Pompili
Il Foglio, 20 giugno 2026
Fame e violenza, cure negate, avvocati ostacolati e la giustizia delegata ai capi-cella. Uno studio di Safeguard Defenders. All’inizio della settimana, mentre droni e missili russi colpivano uno dei luoghi più importanti del cristianesimo ucraino, dall’altra parte del mondo un altro regime proseguiva nei suoi sforzi di repressione di ogni attività, anche religiosa, non direttamente controllata dal Partito comunista cinese. Il 14 giugno scorso 33 persone, bambini inclusi, sono state arrestate durante una funzione religiosa domenicale a Jiangyou, nel Sichuan. La sera sono stati tutti rilasciati tranne i due anziani, Wu Wuqing e Yan Hong, che sono stati sottoposti a due settimane di “detenzione amministrativa”, senza una notifica formale delle accuse e senza poter parlare con gli avvocati.
di Maria Mantero
Italia Oggi, 19 giugno 2026
Il Guardasigilli al Senato: “Questo fenomeno dolorosissimo è sempre presente, ma la percentuale rispetto all’anno scorso è stata invertita”. “La piaga dei suicidi in carcere non si attenua. Ciascuno di questi casi rappresenta una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti”. Così ribadiva il presidente della Repubblica Sergio Mattarella qualche tempo fa. “Ogni suicidio è un fallimento dello Stato” ha detto il ministro della giustizia Carlo Nordio, durante il question time in Senato. Il tema delle carceri e della condizione dei detenuti continua ad essere un problema in Italia. Ma i dati forniti dal ministro sembrano far intravedere uno spiraglio di speranza: “Non è vero che i suicidi in carcere sono aumentati. Questo fenomeno dolorosissimo è sempre presente, ma la percentuale rispetto all’anno scorso è stata invertita”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 19 giugno 2026
Antigone e Unicef denunciano le criticità del sistema penitenziario e la mancanza di case famiglia protette. “Serve un finanziamento strutturale”. “Apri”. Molto spesso, dopo “mamma”, è questa la prima parola che i bambini reclusi imparano a pronunciare. È l’ordine che sentono ripetere ogni giorno dalle guardie carcerarie davanti a un cancello di ferro. Una realtà drammatica che sta tornando a bussare alle porte delle carceri italiane con numeri in preoccupante crescita. Alla fine del 2024 i bambini in cella con le madri erano 10, a metà del 2025 sono saliti a 19, per toccare quota 26 alla fine dell’anno e arrivare oggi a 30. Nei documenti amministrativi vengono definiti “unità”, una formula burocratica che serve ad allontanare la dimensione umana del fenomeno.
di Angela Stella
L’Unità, 19 giugno 2026
Errori giudiziari, prescrizione, custodia cautelare. Gli azzurri richiamano all’ordine il ministro: “ora vogliamo tempi certi”. Ma lui non sa darli. Forza Italia per l’ennesima volta richiama all’ordine il Ministro Nordio. Lo fa presentando al Senato una interrogazione sulla revisione della normativa in tema di riparazione degli errori giudiziari ma poi allarga il campo delle richieste esigendo tempi certi. L’azzurro Pierantonio Zanettin chiede di rivedere la disposizione vigente secondo cui “non può dar luogo a responsabilità l’attività di valutazione del fatto e delle prove”, ma anche una nuova definizione di colpa grave, oggi interpretata in modo molto restrittivo e che rende quasi impossibile ottenere un risarcimento.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 giugno 2026
Forza Italia non si arrende e torna a incalzare il guardasigilli Carlo Nordio sulle riforme monche della giustizia. Il pretesto è l’illustrazione di una interrogazione parlamentare presentata al Senato sulla revisione della normativa in tema di riparazione degli errori giudiziari. Poi però gli azzurri allargano il campo delle richieste esigendo tempi certi. Il capogruppo di FI nella commissione Giustizia di Palazzo Madama Pierantonio Zanettin , nell’atto di sindacato ispettivo, ha chiesto se via Arenula intenda rivedere la disposizione vigente secondo cui “non può dar luogo a responsabilità l’attività di valutazione del fatto e delle prove”, e anche se miri a “una nuova definizione di colpa grave, oggi interpretata in un modo molto restrittivo e che rende quasi impossibile ottenere un risarcimento”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 19 giugno 2026
Il segretario delle toghe progressiste spiega il metodo con cui il gruppo sta componendo le liste per il Csm: “Alle candidature interne si aggiungerà anche l’apparentamento con candidature che emergano da raccolte di firme sui territori, con cui condividiamo valori e orientamenti”. Scampato il pericolo del referendum della giustizia, ora la sfida della magistratura associata è quella di interpretare il proprio ruolo in modo nuovo. In particolare, in direzione della campagna elettorale per eleggere il nuovo Csm. Simone Silvestri, segretario di Magistratura democratica, spiega in che direzione sta andando la corrente progressista delle toghe.
di Guido Vitiello
Il Foglio, 19 giugno 2026
Quando è così perfetta, così oliata, così apparentemente inespugnabile, arriva a convincerti che l’unico modo non dico per fermarla, ma almeno per inceppare temporaneamente l’ingranaggio sia togliersi teatralmente la vita. Una riflessione che mi è passata per la mente nell’attimo in cui ho letto la notizia del ricovero della madre di Andrea Sempio. Insegnano gli psicoanalisti, ma anche certi maestri di meditazione, che i pensieri - specie i più perturbanti - non bisogna contrastarli con la fronte corrugata e i nervi tesi allo spasimo, sperando di cacciarli fuori dalla testa: è fatica inutile. Si deve piuttosto guardarli trascorrere come nuvole sul cielo della propria mente, mettendosi nella posizione del testimone di una fantasmagoria interiore.
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