di Elga Montani
Quotidiano di Puglia, 17 luglio 2024
Le carceri in Puglia sono strutture vecchie, in alcuni casi sono addirittura palazzi storici, non hanno impianti adeguati e con il caldo diventano dei forni in cui è impossibile vivere. Qualche volta manca l’acqua: gli impianti non riescono a reggere il numero eccessivo di detenuti. E i numeri, d’altronde, parlano chiaro. In tutta la regione, stando all’ultimo report aggiornato al 30 giugno di quest’anno, pubblicato dal ministero della Giustizia e relativo ai detenuti italiani e stranieri presenti e alle capienze per istituto, i posti a disposizione sono 2.943 mentre i detenuti presenti sono 4.374. Di questi 484 sono stranieri e 221 sono le donne.
cronacabianca.eu, 17 luglio 2024
Giovedì 18 luglio sarà consegnata ai detenuti delle carceri dell’Emilia-Romagna, il codice ristretto, la guida, in versione aggiornata ai diritti delle persone detenute. È la seconda edizione. La prima arrivò nel 2022. La consegna sarà accompagnata dalla visita di otto diverse delegazioni: a Bologna il garante Roberto Cavalieri con l’arcivescovo di Bologna e presidente Cei Matteo Zuppi, l’assessore regionale Igor Taruffi, il presidente Ucoii Yassine Lafram e la consigliera regionale Silvia Zamboni; a Rimini la presidente dell’assemblea legislativa Emma Petitti con il vescovo Nicolò Anselmi e la consigliera Nadia Rossi.
di Giovanni Pizzo
Il Riformista, 17 luglio 2024
Dal 2015 dietro le sbarre, condannato all’ergastolo, si è lasciato morire con uno sciopero della fame. La morte per inedia di Giulio Arena, detenuto nel carcere di Augusta è un caso paradigmatico della gestione incostituzionale della Giustizia italiana. È morto di carcere, più strumento di annullamento della dignità delle persone che di rieducazione.
di Francesco Marcozzi
Il Messaggero, 17 luglio 2024
Giuseppe Santoleri si è suicidato in cella a Teramo a 74 anni. Vive nel carcere di Frosinone il dramma del suicidio del padre ed affida ad una lettera al nostro giornale le sue considerazioni e le sue pene che potrebbero portarlo a compiere un identico gesto. Scrive dal carcere Simone Santoleri, 47 anni, parlando soprattutto del padre Giuseppe che si è tolto la vita a 74 anni il 15 giugno scorso nel carcere di Castrogno, a Teramo, dove stava scontando 18 anni, in concorso con il figlio Simone, per l’omicidio della pittrice Renata Rapposelli, sua ex moglie e madre di Simone.
di David Allegranti
La Nazione, 17 luglio 2024
Dopo i ricorsi rigettati nei mesi scorsi, un’ordinanza di segno opposto. La magistrata Susanna Raimondo accoglie il reclamo di un detenuto: “Condizioni degradanti che compromettono il diritto alla salute”. La magistratura di sorveglianza non è tutta uguale. Il che è un bene ma significa anche che un detenuto può essere fortunato o sfortunato. Dopo molte cattive notizie sul fronte del carcere, oggi ve ne possiamo dare una positiva. La dottoressa Susanna Raimondo, magistrata del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, ha appena accolto il reclamo di un detenuto del carcere di Sollicciano, presentato lo scorso 7 marzo 2024 grazie alla collaborazione de L’Altro Diritto, ordinando all’amministrazione penitenziaria e alla direzione dell’istituto di provvedere alla immediata ripresa di una serie di interventi già programmati, da terminare entro 60 giorni. In caso di inerzia dell’amministrazione, una volta passati i 60 giorni, il detenuto dovrà essere trasferito non in un’altra cella o in un’altra sezione, ma “in un diverso istituto ove siano garantite le minime condizioni di vivibilità”.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 17 luglio 2024
Il penitenziario modenese è tra i più in sofferenza in regione. “Un’emergenza tangibile che va risolta”. Paola Cigarini: “I locali per le donne lavoratrici sono stati adibiti a celle. Così si bloccano le attività”. Se ne parla da anni ma, nonostante tutti gli allarmi del caso, la situazione non è mai migliorata, anzi, è in peggioramento. Parliamo del sovraffollamento nelle carceri dell’Emilia-Romagna e proprio il penitenziario modenese, insieme a quelli di Bologna e Ferrara, risulta il più affollato per quanto riguarda i detenuti fino ai 25 anni. I dati ministeriali sono stati diffusi dal garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri.
di Loredana Pianta
rainews.it, 17 luglio 2024
Incendi e distruzione degli arredi del carcere, scontri con gli agenti, minacce di suicidio. Nelle ultime settimane i detenuti sono in rivolta in numerosi istituti penitenziari, quello di Brissogne non sta facendo eccezione. Il problema principale è la cronica mancanza di personale. “Venivamo da dieci anni senza direttore titolare, ma ora che lo abbiamo manca tutto il resto della struttura”, dice Matteo Ricucci, vicesegretario del sindacato di polizia penitenziaria Sinappe, “L’assenza di funzionari giuridico-pedagogici e la carenza di quelli amministrativi contabili, non fanno altro che alzare la tensione nei confronti del personale penitenziario, perché non ci sono le figure giuste per il reinserimento sociale”.
La Repubblica, 17 luglio 2024
C’è il caso dei suicidi oltre la media a Parma, con ben quattro episodi da luglio 2023 a luglio 2024, dove negli ultimi mesi altri giovani detenuti si sono impiccati nelle sezioni di isolamento. Hanno fatto diventare una corda le loro lenzuola e hanno scelto di dire ‘basta’ quasi sempre di mattina presto o alla sera, che sono “i momenti peggiori per chi è disperato in carcere”. Sempre a Parma, i movimenti nei “conti correnti” di tanti detenuti sono pari a zero o quasi: non ci sono bonifici inviati dai familiari (anche perché spesso mancano i familiari) e non ci sono retribuzioni per i piccoli lavori in carcere, perché il lavoro in carcere non c’è.
di Nicolò Giraldi
triesteprima.it, 17 luglio 2024
L’indagine della procura punta a chiarire cosa è avvenuto lo scorso 11 luglio e ad appurare eventuali responsabilità relative al decesso di Zdenko Ferjancic, lo sloveno di 48 anni trovato morto all’interno della sua cella il giorno dopo la rivolta. Ma se da un lato la direzione “per rispetto delle indagini” non rilascia dichiarazioni, dall’altro lato si apprende che ci sarebbero stati diversi controlli, con ogni probabilità per individuare i farmaci e alcuni bisturi che potrebbero esser spariti dopo il saccheggio dell’infermeria.
di Marco Melli
dire.it, 17 luglio 2024
Presentata ieri la prima relazione annuale del suo mandato, relativa all’anno 2023. Emergenza sovraffollamento. Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, ha presentato oggi in Aula Giulio Cesare la prima relazione annuale del suo mandato, relativa all’anno 2023. Molti i temi trattati: dal sovraffollamento in crescita costante negli ultimi mesi, che nella nostra città raggiunge picchi del 180% nell’istituto di Regina Coeli, ai suicidi, sette negli ultimi 18 mesi e tutti nel carcere trasteverino.
- Pisa. Le ragioni dell’agitazione dei detenuti e delle detenute: lesi i diritti umani
- Ivrea (To). Otto indagati per un suicidio annunciato. I pm: “Ignorati gli allarmi”
- Ascoli. Processo per il suicidio in cella. Tutti assolti: “Non era prevedibile”
- Oristano. La vita in carcere raccontata dalle detenute: presentazione del libro “Oltre”
- Quell’odio che nasce da un conflitto etico










