di Lorenzo Giarelli e Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2024
Alla pausa estiva mancano poche settimane. Soluzione? Voti di fiducia in serie e compressione del dibattito. A ognuno la propria bandierina. La Lega ha avuto l’autonomia, Fratelli d’Italia ha potuto esibire il primo ok al premierato, adesso è Forza Italia che vuole passare all’incasso, puntando su un grande classico: la giustizia. Il ddl Nordio (quello che elimina l’abuso d’ufficio e svuota il traffico di influenze) arriva oggi alla Camera, dove inizia la discussione generale in attesa dell’approvazione finale. Ma il Guardasigilli potrà rivendersi anche un decreto atteso oggi in Consiglio dei ministri, ovvero il famoso “svuota-carceri” più volte annunciato da Nordio medesimo ma finora sempre rinviato per le resistenze soprattutto della Lega. È anche a causa di queste resistenze che quella di Nordio sarà una “leggina”, piuttosto lontana dalle intenzioni originali del ministro.
di Massimo Lensi
Il Domani, 24 giugno 2024
Il ministro Carlo Nordio ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano di Confindustria. Sulle politiche penitenziarie, Nordio sostiene diverse narrazioni: il sovraffollamento è una “patologia sedimentatasi nel tempo”. Vero. Il populismo penale piace a tutti. Poi che il governo ha deciso di incrementare risorse aggiuntive per il carcere. Perbacco, e come saranno utilizzate? E il ministro Giorgetti che ne pensa? La risposta. Nuove risorse per la dotazione organica del personale penitenziario e nuovi padiglioni, e per semplificare la procedura per la liberazione anticipata (ovvero “ordinaria”, già in vigore, mentre quella “speciale” è nel mondo dei sogni).
di Vincenzo Ciervo
ultimavoce.it, 24 giugno 2024
Il sovraffollamento delle carceri costringe a pensare a nuove forme di espiazione della pena, che non prevedano necessariamente il carcere. È questa la posizione che il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso durante la manifestazione Taobuk di Taormina. Due le proposte fondamentali emerse dal suo intervento: i detenuti stranieri scontino la pena nel paese di origine e i tossicodipendenti in comunità, perché ammalati e non criminali. Una posizione in aperto contrasto con quella di Salvini, che sulla criminalizzazione delle droghe leggere e sulla contrarietà a manovre svuota-carceri ha costruito negli anni due dei pilastri della Lega.
di Davide Vari
Il Dubbio, 24 giugno 2024
Nella lettera delle Associazioni di diritto penale l’allarme per la drammatica situazione nelle carceri e il richiamo al rispetto della Costituzione. “Ecco le nostre proposte per ridurre il sovraffollamento”. “Profonda preoccupazione per il progressivo, esorbitante aumento di suicidi all’incerto della comunità carceraria”. Ad esprimerla sono l’Associazione Italiana dei Professori di Diritto penale, L’Associazione tra gli Studiosi del Processo Penale “G.D. Pisapia” e l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, che con un documento congiunto lanciano un appello al Parlamento per fermare la strage in corso nei penitenziari.
di Emilio Pucci
Il Messaggero, 24 giugno 2024
Il ddl Nordio oggi in aula alla Camera. L’opposizione annuncia battaglia, ma il Terzo polo: “Pronti a votare sì”. “Siamo in dirittura d’arrivo. È stato un percorso non travagliato ma lungo, a causa di sovrapposizioni con altre iniziative in Commissione, ora arriva all’approvazione definitiva”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ieri ha ricordato che il disegno di legge che porta la sua firma è ormai alle battute finali. Domani approda nell’Aula di Montecitorio per la discussione generale ma il via libera in realtà ci sarà a luglio, per permettere il contingentamento dei tempi ed evitare - la linea del governo - l’ingolfamento dei lavori della Camera che dovrà da qui alla pausa estiva convertire i decreti in scadenza.
di Lodovica Bulian
Il Giornale, 24 giugno 2024
Dopo il sì del Senato, oggi alla Camera il ddl che abroga il reato. “I sindaci non saranno più paralizzati dalla paura della firma”. È una bandiera del governo e del ministro della Giustizia Carlo Nordio dai tempi in cui faceva il pubblico ministero. Il suo ddl che contiene l’abrogazione dell’abuso d’ufficio arriva oggi in aula alla Camera - ha già incassato il sì del Senato - e il Guardasigilli lo rivendica come l’eliminazione di uno degli ostacoli alla velocità del cosiddetto sistema Paese, con la paura della firma che assilla migliaia di sindaci e amministratori. “Senza l’abuso di ufficio l’economia e la giustizia italiana correranno più veloce”, dice in un’intervista rilasciata proprio ieri. Per Nordio, il Paese “cambierà radicalmente.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 24 giugno 2024
Parte oggi l’iter per l’approvazione del ddl Nordio che cancella il reato, limita il traffico d’influenze e dà una stretta alle intercettazioni. M5S: “Un regalo a FI”. Pd: “Staremo in trincea tutte le notti”. La battaglia sulla giustizia si è già combattuta di notte senza esclusione di colpi, quando in commissione Giustizia sono state respinte le oltre cento proposte di modifica presentate dall’opposizione. E oggi il disegno di legge Nordio sull’abolizione del reato di abuso d’ufficio, che con un colpo di spugna concede uno scudo di impunità ai pubblici amministratori, arriva nell’Aula della Camera per il secondo round.
di Gianni Barbacetto
Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2024
Senza il reato d’abuso d’ufficio, l’economia e la giustizia “correranno più veloce”: lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Messaggero, felice di annunciare che la sua riforma sta per avere il via libera del Parlamento. Primo atto di una commedia (o tragedia) che si concluderà con la separazione delle carriere di giudici e pm. Cancellando l’abuso d’ufficio, “sindaci e amministratori non saranno più paralizzati dalla paura della firma, la certezza del diritto sarà meglio assicurata”, assicura Nordio. Così “la giustizia penale, gli investimenti e l’economia correranno più veloci”. Sulla velocità dei processi, in verità non cambierà nulla: per tutto il resto le procedure restano le stesse, anzi diventano più lunghe, a causa per esempio delle nuove norme, complesse e farraginose, sul sequestro di smartphone e apparecchi elettronici.
Il Dubbio, 24 giugno 2024
Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sottolineato come questa decisione possa influire negativamente sulla trasparenza e sull’attrattività degli investimenti in Italia. Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ha recentemente espresso preoccupazione riguardo alla prevista cancellazione del reato di abuso d’ufficio. In un’intervista con il quotidiano “La Stampa”, Busia ha sottolineato come questa decisione possa influire negativamente sulla trasparenza e sull’attrattività degli investimenti in Italia. Questo articolo esplora i punti salienti delle sue dichiarazioni e analizza le possibili conseguenze di tale cambiamento normativo.
di Francesco Saluzzo
Corriere di Torino, 24 giugno 2024
Il dibattito sui progetti di riforma della giustizia, in queste ultime settimane, ha destato un minore interesse, attirato dalle discussioni su un’altra riforma, quella che ipotizza premierato e autonomia differenziata. L’impressione e la percezione è che alla maggior parte dell’opinione pubblica sfugga la reale portata demolitoria e ideologica di queste prospettive di riforma e l’assoluta inutilità dei progetti in materia giudiziaria, presentati e proposti, invece, come la soluzione ai tanti mali, le tante inefficienze, innegabili, del nostro meccanismo giudiziario e processuale (sia civile che penale). Una linea che era già iniziata con la riforma varata dalla ministra Cartabia e che ha reso ancor più difficile (e simile a un gioco dell’oca) il cammino, soprattutto del processo penale.
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