di Errico Novi
Il Dubbio, 9 marzo 2026
C’è una evidente sottovalutazione degli elettori dietro l’idea per cui la Carta non deve essere toccata. È sotto attacco. Così dicono: la Costituzione va difesa. Dalla riforma. Come se una modifica rispettosa dell’articolo 138 non fosse di per sé legittima. Coerente con la volontà dei Padri che scrissero la Carta. Cosa c’è di vero, in questa visione “conservatrice”? Cosa c’è di pretestuoso? Fino a che punto si tratta del dovere di custodire la Costituzione più bella del mondo e non di una retorica senza appigli? È un argomento centrale, nel dibattito sul referendum. Anzi: è il principale argomento della campagna per il No. E va trattato in ogni caso con rigore, con rispetto. La presunta intangibilità della Costituzione è la cruna dell’ago attraverso cui passa la nostra democrazia. È il nodo in cui si intrecciano la legittimazione della destra di governo, la modernità della sinistra e, ovviamente, la separazione delle carriere.
di Luciano Violante
Corriere della Sera, 9 marzo 2026
Nella campagna referendaria si citano persone e cose spesso senza verificarle. L’avvicinarsi della data del referendum rende più aspro il confronto e le posizioni, anche per effetto della guerra in corso, tendono a prescindere dal merito e a orientarsi secondo schemi precostituiti. Ma il referendum non è un’elezione politica e la scelta deve sforzarsi di guardare alle conseguenze del voto. Allo scopo di concorrere a un orientamento consapevole ho fissato i punti che a me sembrano di maggiore equivoco e quindi di distorsione della conoscenza.
di Giacomo Giossi
glistatigenerali.com, 9 marzo 2026
In vista del referendum sulla Riforma Nordio, incontriamo Gherardo Colombo, un protagonista di alcune tra le più importanti inchieste giudiziarie italiane, da quella che scoperchiò le trame della Loggia P2 fino alla stagione di Mani pulite. Colombo si è dimesso dalla magistratura quasi vent’anni fa scegliendo di andare nelle scuole per raccontare oltre alla sua esperienza di magistrato anche il senso e l’importanza della Costituzione italiana. Un dialogo che ora prosegue anche con il suo ultimo libro La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti), un saggio che offre tutti gli elementi necessari per poter partecipare al Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo esprimendo un voto consapevole. Abbiamo incontrato Gherardo Colombo.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 9 marzo 2026
Libera in piazza rilancia: “Serve sbloccare il 2% del Fondo unico della giustizia e destinarlo a questa missione”. Settimi in Italia per confische di beni illecitamente detenuti dalle mafie, penultimi (in buona compagnia dell’Emilia-Romagna) per il loro riutilizzo. È un Piemonte a due facce quello fotografato da Libera in un dossier al centro del dibattito proprio in questi giorni nei quali l’associazione fondata da don Luigi Ciotti è in 109 piazze italiane per difendere la legge sul riutilizzo pubblico e sociale dei tesori dei boss rientrati nelle mani dello Stato e per chiedere - al contempo - ai cittadini una firma affinché il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato a questa missione. Raccolte 100 mila firme.
di Fabio Gardelli* e Francesco Lo Piccolo**
vocididentro.it, 9 marzo 2026
Dal 2 marzo 2026, nel carcere di Sulmona (Alta Sicurezza) ogni detenuto è tenuto a comunicare preventivamente, il giorno prima, i propri bisogni per il giorno successivo: quando farsi la doccia, quando stare con gli altri, quando telefonare ai propri cari, quando recarsi a prendere del cibo dal congelatore. L’Ordine di Servizio n. 104 del 19 febbraio 2026, disciplina tutto questo con la precisione meccanica di un orologio svizzero. Peccato che i corpi umani, specie quelli di uomini di sessanta e settant’anni condannati a non uscire più, non funzionino come orologi svizzeri.
di Giulia Bondi
rainews.it, 9 marzo 2026
Tante iniziative del comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e il collettivo femminista “Non una di meno”. Per la prima volta insieme, il comitato “Verità e giustizia per i morti di Sant’Anna” e le attiviste trans-femministe di “Non una di meno” hanno ricordato il sesto anniversario della rivolta del carcere di Modena, nella quale morirono 9 detenuti. In cinquanta circa hanno partecipato, con musica e interventi. Come ogni anno, 9 rose rosse sulla recinzione del penitenziario a ricordare ognuna delle vittime: cinque morte all’interno carcere di Modena, gli altri durante i trasferimenti o all’arrivo in quelli di Verona, Alessandria, Parma e Ascoli. Tutti uccisi solo dal metadone rubato dall’infermeria, secondo la giustizia italiana che ha archiviato tutte le indagini senza individuare nessun responsabile.
di Stefania Valbonesi
thedotcultura.it, 9 marzo 2026
Da una richiesta di accesso agli atti di Spc ecco le relazioni Ausl. Carcere di Sollicciano, nessun cambiamento. A dispetto del detto “nessuna nuova, buona nuova”, l’istituto penitenziario fiorentino di Sollicciano mostra, nella sua continua assenza di notizie “nuove”, una funerea continuità. Tante parole e raccomandazioni, dichiarazioni e anche polemiche, ma la sostanza dei fatti, alla fine, non cambia. Mai. A registrare tale situazione, sono gli interventi affidati a una nota stampa, del capogruppo in consiglio comunale di Firenze di Spc Dmitrij Palagi insieme all’esponente di Progetto Firenze Massimo Lensi. “Il gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune ha richiesto al Garante delle persone private della libertà del Comune di Firenze tutta la documentazione ricevuta da Palazzo Vecchio dalle diverse articolazioni dello Stato, in relazione alle strutture detentive del territorio. Lo ringraziamo per aver dato puntuale riscontro e pensiamo sia necessario condividere i contenuti di quanto scritto dall’AUSL Toscana Centro in relazione a Sollicciano, come da scheda allegata a questa nota”.
di Giacomo Trivellato
lapiazzaweb.it, 9 marzo 2026
Per ora attiva una sola ala della struttura: bilanci rinviati alle prossime settimane. A Rovigo è ancora presto per tracciare un primo bilancio sul nuovo Istituto penale minorile. Inaugurato l’8 gennaio, la struttura, è ancora in parte un cantiere aperto e al momento risulta operativa soltanto un’ala dell’edificio, già in grado di accogliere una dozzina di giovani detenuti. Un avvio graduale che rientra in una fase di rodaggio necessaria prima di arrivare al pieno funzionamento dell’istituto.
santannatoday.it, 9 marzo 2026
Sovraffollamento e disagio sanitario al centro dell’incontro. Il 7 marzo, una delegazione dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” ha visitato la Casa circondariale di Enna per verificare le condizioni detentive e confrontarsi con le istituzioni e i rappresentanti dell’avvocatura locale sulla situazione dell’istituto penitenziario. Alla visita erano presenti Sergio D’Elia, Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti per “Nessuno tocchi Caino”. All’incontro hanno partecipato anche l’avvocato Sinhue Curcuraci, presidente della Camera Penale di Enna, Gianpiero Cortese del Movimento Forense, Carmelo Mirisciotti e Daniela Sapone della Camera Penale, ed Eliana Maccarrone, presidente del Movimento Forense di Enna e responsabile regionale dell’Osservatorio carceri. Presenti inoltre il direttore della struttura Ignazio Santoro e il comandante degli agenti di polizia penitenziaria Carlo Di Blasi.
di Giuseppe Calvisi
saveriani.it, 9 marzo 2026
Per tutti “avere una speranza” è importante, per un detenuto è importantissimo. Solo se il recluso vede la luce riesce a tenere duro, a continuare a vivere e a riprendersi in mano la vita all’uscita dal carcere. Il pericolo maggiore per un detenuto che finisce la pena è non sapere dove andare e cosa fare. Molto spesso rimane in balia di sé stesso e di chi incontra. Non riesce a trovare una mano tesa che gli dia conforto, protezione e un indirizzo da fornire alla Questura per il permesso di soggiorno. L’associazione Icaro di Bitti da 2 anni ha allargato la propria attività all’ospitalità dei detenuti (soprattutto stranieri) che non sanno dove andare.
- Venezia. E se si facessero le “Olimpiadi in carcere”?
- Prato. La società civile entra nel carcere della Dogaia con iniziative per i detenuti
- Agrigento. Le detenute raccontano le donne di Sicilia, teatro e poesia al carcere Di Lorenzo
- Foggia. 8 marzo nel carcere, mimose e vicinanza per le donne detenute
- Belluno. Donne e legalità, incontro con Amalia De Simone per parlare di diritti, tra mafia e carcere










