di Franco Corleone
L’Espresso, 8 marzo 2024
La rivoluzione della psichiatria si è compiuta nel 2015 con la chiusura degli Opg. Ma oggi va difesa. Franco Basaglia non è una figura da togliere dall’ombra; il suo nome ricorre spesso, esaltato o demonizzato: utilizzato spesso strumentalmente per buone e cattive cause. Il centenario della sua nascita - che L’Espresso ha ricordato sul numero scorso - vale perciò come occasione per riflettere su una storia davvero unica e irripetibile, che nasce nel 1961 a Gorizia, piccola città di provincia del Friuli Venezia Giulia, nota per le tragedie della prima e della seconda guerra mondiale. Libero docente in Psichiatria, Basaglia dirige per dieci anni l’Ospedale psichiatrico giudiziario con una équipe di giovani collaboratori coinvolti in un esperimento per aprire il manicomio, abbattendo i muri fisici e simbolici.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 8 marzo 2024
Entrerà in vigore il prossimo 15 marzo il nuovo regolamento che definisce i compiti e le attività demandate al ministero del Lavoro per gestire nell’ambito del fenomeno dell’immigrazione e in generale la situazione dei minori stranieri non accompagnati che si trovino sul territorio italiano. È, infatti, stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” di ieri (n. 50) il Dpr 27 dicembre 2023 n. 231 (Regolamento concernente i compiti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di minori stranieri non accompagnati, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400). Il regolamento reca la la nuova disciplina di rango secondario resasi necessaria a seguito dell’abolizione del Comitato stranieri, prima previsto dal Testo unico Immigrazione e poi soppresso dall’articolo 12 del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 con il conseguente trasferimento delle competenze in capo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
di Giorgia Linardi
La Stampa, 8 marzo 2024
Si è spento all’ultimo miglio del viaggio verso l’agognata Europa, che non lo vuole nemmeno da morto. Umanamente difficile comprendere il perché di questo sfregio. È stato necessario ancora una volta fare rumore perché le autorità ritirassero la decisione disumana di assegnare un porto a una settimana di navigazione, lasciando a bordo della nave di Sea-Watch il ragazzino deceduto per asfissia da carburante. La migrazione è un fatto storico e un atto di necessità che richiede grande coraggio. Quando ce lo ricorderemo, sarà forse troppo tardi per interrogarci sul perché il suo coraggio ci ha fatto tanta paura. Sono convinta che un giorno, temo lontano, lo riconosceremo come un eroe del nostro tempo. La sua vita spezzata è il racconto dell’epica contemporanea.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 marzo 2024
Quattro giorni di viaggio, 1500 chilometri in totale, con a bordo il corpo di un 17enne senza vita. Ustionato, intossicato e schiacciato e infine morto dopo aver atteso invano i soccorsi, che sono arrivati quando ormai era troppo tardi. A denunciarlo è l’equipaggio della Ong tedesca Sea Watch, che ha chiesto invano aiuto nel tentativo di portare in salvo un giovane appena salvato dalle acque del Mediterraneo. E ora, prima di toccare terra, sarà necessario navigare ancora, fino al porto di Ravenna, nonostante quello più vicino fosse quello di Lampedusa.
di Mario Giro*
Il Domani, 8 marzo 2024
Tutto quello che sta succedendo somiglia molto al modo con cui l’Europa piombò nelle due guerre mondiali senza quasi accorgersene. Se anche Raphaël Glucksmann incita l’Europa a passare ad “un’economia di guerra”, significa che il clima si è fatto davvero pesante. L’astro nascente della prossima lista progressista e socialista francese alle elezioni europee, sostiene che l’intero continente è sull’orlo del conflitto a causa dell’aggressività russa.
di Maurizio Caprara
Corriere della Sera, 8 marzo 2024
Il valore del documento: invita a riflettere sulla necessità di irrobustire i legami con l’insieme di Israele, non solo con il governante preferito. L’appello per un “accordo di cessate il fuoco” diffuso in questi giorni da personalità progressiste su Gaza va in direzione opposta a pacifismi dagli occhi bendati, indifferenti alla natura teocratica di Hamas, alla sua crudeltà, alla sua funzionalità attuale per l’espansione dell’influenza dell’Iran. Sarebbe utile che a destra e a sinistra il documento firmato tra gli altri da Giuliano Amato, Piero Fassino, Pina Picierno, Luciano Violante inducesse a riflettere sulla necessità di irrobustire i legami con l’insieme di Israele, non solo con il governante preferito di un determinato momento. “Il più drastico giudizio sulle politiche di Netanyahu non può in alcun modo tradursi nella negazione del diritto all’esistenza dello Stato di Israele”, fa presente il documento.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 8 marzo 2024
In Messico, negli ultimi sette anni, sono stati uccisi otto giornalisti che erano registrati presso il Meccanismo per la protezione dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti: un dato che, secondo una ricerca di Amnesty International e del Comitato per la protezione dei giornalisti, indica che quel sistema federale di protezione non funziona affatto bene. Il Meccanismo è stato creato nel 2012, dopo anni di pressioni da parte della società civile messicana, per proteggere i difensori dei diritti umani e i giornalisti sottoposti a gravi minacce e attacchi a causa del loro lavoro. Il Messico è lo stato più pericoloso dell’emisfero occidentale per i giornalisti: il Comitato per la protezione dei giornalisti lo documenta dal 1992. Dall’inizio del XXI secolo, quelli uccisi sono stati almeno 141, oltre 60 dei quali per motivi direttamente legati al loro lavoro.
di Errico Novi
Il Dubbio, 7 marzo 2024
Se c’è un luogo carico di contraddizioni, nel panorama giudiziario italiano, è la Procura nazionale Antimafia. È un ufficio molto gerarchizzato. Ha una sede importante e ben presidiata, ma ha funzioni atipiche. Di coordinamento ma non propriamente inquirenti. Eppure è un punto d’arrivo per la carriera dei grandi pm. Non solo. È un trampolino di lancio non per ulteriori approdi magistratuali, ma verso le alte sfere della politica.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 marzo 2024
“Non saranno 40 magistrati fuori ruolo in più a incidere sulla lunghezza dei processi”, diceva l’altro ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio in un’intervista al Foglio. Un concetto che due togati indipendenti del Csm, Andrea Mirenda e Roberto Fontana, sembrano non condividere, stando alla richiesta, inviata alla Terza Commissione, di “riscrivere” la circolare numero 13778 del 24 luglio 2014, in tema di trasferimenti dei magistrati, conferimento di funzioni e destinazione a funzioni diverse da quelle giudiziarie, tenendo conto dell’impatto delle toghe distaccate sul sistema giustizia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 marzo 2024
L’avvocato Danilo Iacobacci, difensore del 34enne Giosuè Ruotolo, denuncia molte incongruenze nel processo e solo fragilissimi indizi. La stessa Cassazione, nel ricorso straordinario, ammette errori di fatto. Si può essere condannati definitivamente all’ergastolo solo tramite incerti indizi, movente poco definito e con significative prove che lo avrebbero potuto scagionare? Nove anni fa, a Pordenone, si è consumato un atroce duplice delitto. Una coppia di fidanzati, Teresa Costanza di 30 anni e il suo compagno Trifone Ragone di 28 anni, sono stati uccisi con vari colpi alla nuca mentre si trovavano nella propria auto, nel parcheggio del palasport di Pordenone.
- Reato continuato, ultima chiamata davanti al giudice dell’esecuzione
- Roma. La Garante Valentina Calderone e la realtà poco conosciuta delle donne detenute
- Milano. Processo Alessia Pifferi, lo scontro tra due visioni del carcere
- Verona. Torture in questura, processo agli agenti ma Piantedosi non c’è
- Torino. I processi che scompariranno con l’abolizione dell’abuso d’ufficio










