di Matteo Muzio
Il Domani, 3 marzo 2024
Sono passati oltre dieci anni dal doppio referendum di Colorado e Washington che nel 2012 legalizzò la cannabis ad uso ricreativo nei due stati. Da allora anche stati come California e New York si sono uniti a questo trend. Non mancano però problemi di overdose anche dove la depenalizzazione ha incluso tutte le droghe. Lo stesso giorno delle elezioni presidenziali del 2012, che hanno visto la riconferma di Barack Obama contro lo sfidante repubblicano Mitt Romney, in due stati americani veniva rotto un tabù di vecchia data: quello relativo all’uso ricreativo della marijuana.
di DOMENICO AGASSO
La Stampa, 3 marzo 2024
Il teologo e sottosegretario in Vaticano: “Papa Francesco è stato chiaro: i conflitti sono ingiustificabili. Anche evocare l’uso del nucleare è criminale. I 30 mila morti a Gaza sono oltre qualsiasi proporzionalità”. A colpi di bombe e missili “il puzzle del mondo si va scomponendo. Evocare un conflitto nucleare o agire in modo che questa diventi un’opzione è follia”. Parola di padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione. L’Alto Prelato gesuita definisce “urgente la riforma del Consiglio di sicurezza dell’Onu per riprendere in mano la “governance” della pace”.
di Paola Balducci
La Discussione, 2 marzo 2024
Il fenomeno del sovraffollamento carcerario rimane una delle sfide più urgenti e complesse che il sistema penitenziario italiano è costretto ad affrontare quotidianamente. Con una popolazione detenuta che continua a crescere - siamo quasi a quota 60.000 persone private della libertà personale - e limitate risorse a disposizione, risulta fondamentale esplorare soluzioni efficaci e anche poco popolari per ridurre la pressione sulle carceri e garantire condizioni di detenzione umane e dignitose.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 2 marzo 2024
Due dati ci dicono chiaramente quale sia l’approccio del nostro governo alla criminalità giovanile: da quando è entrato in vigore il decreto Caivano a settembre 2023 ci sono più minori nelle carceri, anche se il numero di reati è il medesimo dell’anno precedente, e più ragazzi appena maggiorenni stanno “scontando” la misura cautelare nelle carceri per adulti. La crescita delle presenze negli ultimi 12 mesi è fatta quasi interamente di ragazze e ragazzi in misura cautelare. Le misure cautelari personali consistono in limitazioni della libertà personale; sono disposte da un giudice nella fase delle indagini preliminari o nella fase processuale.
di Carla Forcolin*
Ristretti Orizzonti, 2 marzo 2024
Ieri, primo marzo, c’è stato un evento presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, di cui vale la pena parlare: è stata inaugurata la mostra fotografica “Sguardi verso l’alto. Dalla cella alla vetta”, che illustra, attraverso le belle foto di Federico Sutera, un progetto dell’APS “La gabbianella”, a favore dei giovani affidati all’Ufficio del Servizio Sociale per i Minorenni (USSM). Non è stato possibile invitare la stampa e far arrivare troppe persone oltre agli operatori del settore, su precisa e motivata volontà della Procura della Repubblica, e per questo è opportuno parlarne almeno dopo.
di Federico Capurso
La Stampa, 2 marzo 2024
A ogni leader la sua bandiera. Giorgia Meloni ha il premierato, Matteo Salvini l’autonomia differenziata. E Antonio Tajani? Dopo il congresso di Forza Italia, il leader azzurro si è reso conto di non avere in mano ancora nulla da sventolare. Un problema non da poco, nel pieno della campagna elettorale perle Europee di giugno. E così, ecco che un vecchio pallino berlusconiano rispunta improvvisamente fuori dal cassetto in cui era stato chiuso: la proposta di riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati arriverà in Aula, alla Camera, il prossimo 25 marzo.
di Errico Novi
Il Dubbio, 2 marzo 2024
Martedì Montecitorio voterà un parere favorevole sui controlli analogo a quello di Zanettin. Oggi parla l’Anm, pronta a fare muro anche sulle carriere separate. Lo ha approvato la commissione Giustizia di Palazzo Madama, grazie all’iniziativa di Pierantonio Zanettin, capogruppo azzurro nell’organismo presieduto dalla leghista Giulia Bongiorno. La settimana prossima, entro martedì, dovrebbe arrivare un analogo via libera dall’altra commissione Giustizia, quella di Montecitorio, dove un documento simile a quello di Zanettin sarà proposto dal presidente Ciro Maschio, di FdI. Anche dalla Camera sarà rivolto al governo un invito a “valutare la possibilità” di introdurre i test per i magistrati, almeno per chi affronta il concorso in vista della carriera togata. Sarà poi una partita da giocare tutta in Consiglio dei ministri. Con Nordio a dare le carte.
di Simone D’Ambrosio
dire.it, 2 marzo 2024
Per la Corte dei conti ligure il tempo di “Minority report” si avvicina. La presidente Emma Rosati guarda al futuro: “La giustizia predittiva diminuisce la discrezionalità”. Ma avverte: “Impostare bene gli algoritmi”. “Minority report” è già in mezzo a noi. La giustizia predittiva, se già non è realtà, poco ci manca, grazie all’intelligenza artificiale che può aiutare non poco i magistrati. Parola della presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Liguria, Emma Rosati. L’intervento stamattina nella relazione che ha aperto l’anno giudiziario, a Genova.
di Giulia Merlo
Il Domani, 2 marzo 2024
La corte d’appello di Brescia ha deciso di rinviare l’udienza per discutere l’istanza di revisione del processo al prossimo 16 aprile, dopo la richiesta formulata dalla difesa dei coniugi imputati, Rosa Bazzi e Olindo Romano. In questo modo, chiariscono i giudici, le parti avranno la possibilità di leggere tutti i documenti depositati dalla procura generale e dalle parti civili. “Va valutato che la memoria di parte civile richiede uno studio” ha affermato Antonio Minervini, presidente del collegio della Corte d’Appello di Brescia.
di Stefania Parmeggiani
La Repubblica, 2 marzo 2024
Processi da rifare. Indagini chiuse e poi riaperte. Commissioni parlamentari. Errori giudiziari, colpi di scena e depistaggi. Ecco perché certi fantasmi non ci lasciano mai. Non finisce mai. Non in Italia, non con certe storie. Prendete Rosa e Olindo: la foto che li ritrae dietro le sbarre, sorridenti, un attimo prima della condanna all’ergastolo, è tornata sui giornali, in televisione, online. Dappertutto. Ha ricominciato a circolare un anno fa, quando un magistrato di Milano ha presentato istanza di revisione del processo contro il parere del procuratore generale. “Per una questione di coscienza”, ha detto, e subito quella foto è rimbalzata dagli archivi della cronaca alle nuove trasmissioni di crime. Qualcuno ha ricordato le parole del vecchio avvocato dei due coniugi: “Osservate le espressioni, semplici come le loro menti”.
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