di Davide Frattini
Corriere della Sera, 11 febbraio 2024
A Rafah sono quasi due milioni, stretti nella morsa israeliana. Ma il raìs ripete che non intende “accettare l’espulsione del popolo” palestinese dalla Striscia di Gaza. Lo “scatolone di sabbia”, come lo chiamano gli storici egiziani, collega due continenti e si estende per 60 mila chilometri quadrati. Quelli cruciali sono però 14 in lunghezza. Una linea di demarcazione che l’esercito egiziano presidiava ancora prima dell’invasione israeliana nella Striscia di Gaza. Adesso che le truppe di Tsahal premono su Rafah, il valico di confine, i generali al Cairo - uno di loro è diventato presidente - dispiegano carrarmati e mezzi blindati, rendono ancor più invalicabili i muri di cemento alti nove metri srotolando in cima il filo spinato.
di Federico Capurso
La Stampa, 10 febbraio 2024
Il presidente della Repubblica esprime i suoi timori dopo gli ultimi episodi. E il Pd incalza il ministro Nordio: “Deve riferire al più presto davanti alle Camere”. A poche ore dalla diffusione del video del pestaggio di un anno fa nel carcere di Reggio Emilia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna sulla questione a lui cara dei detenuti e riceve al Quirinale il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale Felice Maurizio d’Ettore dicendosi “preoccupato”. Nello stesso tempo Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, chiede al governo di riferire alle Camere.
di Errico Novi
Il Dubbio, 10 febbraio 2024
Dopo la sfida di Schlein, altri segnali da Nordio. Pronto il piano Ostellari per dare i domiciliari a chi ne ha diritto. Elly Schlein ha sfoderato un profilo da partito di governo su una materia, il carcere, mai comoda da maneggiare. Intanto, nella lunga e bella giornata che il Nazareno ha dedicato giovedì alla “emergenza penitenziaria”, era inevitabile che venisse fuori, com’è successo, il peccato originale della riforma Orlando, prima messa sul tavolo e poi ritirata dai dem a inizio 2018. E poi, la segretaria del Pd sa che lanciare una grande iniziativa contro il sovraffollamento negli istituti di pena non è mai una calamita di voti.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 10 febbraio 2024
Il sovraffollamento carcerario, purtroppo, è un problema ricorrente del nostro Paese”, afferma la giudice Anna Ferrari, dal 2018 al 2021 componente italiano del Consiglio di cooperazione penologica del Consiglio d’Europa (Pc-Cp), l’organismo con sede a Strasburgo che redige le “raccomandazioni” per tutti i 47 Stati membri in materia di esecuzione delle pene in carcere e del sistema di probation.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 10 febbraio 2024
Verrà discussa la prossima settimana la proposta di legge del deputato di Italia viva Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata. Lo ha deciso ieri la maggioranza nell’Aula di Montecitorio prendendo l’impegno di incardinare alla prima seduta utile della Commissione Giustizia della Camera, presieduta dal meloniano Ciro Maschio, il ddl a firma Giachetti per affrontare il problema del sovraffollamento carcerario attraverso l’adozione di misure temporanee e straordinarie di liberazione anticipata.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 febbraio 2024
La proposta di legge di Riccardo Magi di +Europa punta a dare concretezza a questo diritto. Volenti o nolenti, l’emergenza carceraria deve essere risolta, specialmente dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha garantito il diritto all’affettività in carcere. Di conseguenza, il sistema penitenziario deve essere necessariamente adeguato. Una strada percorribile è stata indicata dal deputato di + Europa Riccardo Magi, che ha presentato una proposta di legge finalizzata a garantire tali diritti all’interno del contesto carcerario. La proposta, depositata prima della sentenza della Consulta, mira a riconoscere il diritto soggettivo all’affettività e alla sessualità delle persone detenute, rispondendo così a un’esigenza normativa maturata nel tempo.
a cura di Ornella Favero*
Il Riformista, 10 febbraio 2024
Sono davvero quelle che servono le competenze di un magistrato per la gestione delle carceri, cioè per l’amministrazione di una realtà complessa come quella degli istituti penitenziari dove oggi più di 60.000 persone scontano la loro pena? Sembrerebbero necessarie da una parte competenze amministrative come deve avere il manager di una colossale azienda di Stato, dall’altra, se si pensa che la Costituzione mette al centro dell’esecuzione penale la funzione rieducativa della pena, a gestire le carceri sarebbe straordinario se ci fossero le migliori competenze disponibili nell’ambito delle Scienze dell’educazione.
di Antonio Nastasio*
bergamonews.it, 10 febbraio 2024
Acquisire ospedali militari per avere delle case di accoglienza, non per carceri bis, è un’opportunità da non mancare. Un lungo percorso ha avuto inizio nel 2008 con l’obiettivo di creare una modalità carceraria in strutture dedicate al reinserimento e alla terapia, coinvolgendo enti locali e privati sociali in strutture a bassa organizzazione detentiva, ma con elevate capacità di offrire servizi. La finalità è evitare la recidiva e offrire una speranza di vita nella legalità a coloro che la cercano. Buono questo obiettivo ma, come progetto allegato, è prioritaria l’acquisizione di ospedali dismessi per tutti quei detenuti a rischio suicidario qualora non fosse possibile dare restrizione della personalità in modalità non detentiva.
di Carlo Ancona
Il Domani, 10 febbraio 2024
La Consulta è intervenuta sull’affettività in carcere, ma quante difficoltà ci sono ancora da risolvere nelle strutture detentive, a partire dall’enorme carenza di luoghi dove ricoverare persone con disagio psichico e penalmente non responsabili. Ho letto con qualche stupore la notizia della sentenza della Corte Costituzionale numero 10/24, e la nota di entusiastico commento dell’avvocata Maria Brucale.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 10 febbraio 2024
È più che mai urgente coinvolgere le associazioni e le cooperative negli istituti penitenziari, per combattere lo scollegamento tra i territori e gli istituti di pena e favorire la presa in carico delle persone con problemi di salute mentale. Come spiegano Loris Cervato (Legacoopsociali) e Luciano Pantarotto (Federsolidarietà). Prosegue il viaggio di Vita dedicato al tema della salute mentale all’interno dei penitenziari italiani.
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