di Aldo Simoni
Corriere della Sera, 22 gennaio 2024
L'errore giudiziario determinato da uno scambio di persona: un commerciante di auto ha trascorso anche un anno ai domiciliari. Quell’accusa infamante lo ha tormentato per più di tre anni. Prima il carcere, poi i domiciliari dopo che i giudici del tribunale di Frosinone lo avevano condannato per la violenza sessuale su una studentessa 21enne aggredita dal branco in un casolare. Ora la Corte di appello, riconosciuta la sua piena innocenza, ha invece ordinato al ministero dell’Economia di risarcirlo con oltre 160 mila euro per l’ingiusta detenzione.
bisceglielive.it, 22 gennaio 2024
Appuntamento venerdì 26 gennaio nella sede dell’auditorium dell’Epass Bisceglie. Proseguono, per il terzo anno consecutivo, gli appuntamenti del progetto “Semi di legalità”, organizzati dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica diocesana. Il prossimo incontro in agenda, dal titolo “Oltre le sbarre: storie di legalità e riscatto”, si svolgerà venerdì 26 gennaio alle 19 presso l’auditorium dell’Epass Bisceglie. Il cuore della discussione sarà conoscere come un progetto sociale attivo nel territorio di Andria riesca a dare una seconda possibilità lavorativa e di riscatto a tutti quei detenuti che hanno voglia e desiderio di cambiamento. Interverranno Don Riccardo Agresti, fondatore della cooperativa “A mano libera” e il magistrato Giannicola Sinisi; è prevista anche la testimonianza di un detenuto che è parte attiva del progetto.
laprovinciacr.it, 22 gennaio 2024
Ieri il primo incontro del progetto per l’inclusione attiva promosso da Comune, Asst e Cooperativa di Bessimo. L’evento di oggi è il primo momento aperto al pubblico, ma non sarà l’ultimo. Essere un “libro Aperto” non è semplice. Soprattutto quando chi sceglie di raccontarsi si trova in carcere. Così è stato per i partecipanti alla “biblioteca vivente”, che sabato 20 gennaio 2024 ha accolto una trentina di visitatori nella palestra della Casa Circondariale di Cremona. Accompagnati dagli operatori della struttura e del Servizio Dipendenze dell’Asst di Cremona, dieci detenuti hanno risposto alle domande di un pubblico selezionato, composto da cittadini, studenti degli istituti superiori e del Corso d’Infermieristica, rappresentanti del terzo settore e del mondo imprenditoriale. L'obiettivo è duplice: abbattere lo stigma sociale nei confronti di chi sta scontando una pena, e al contempo offrire loro l’opportunità di riflettere sulla propria esperienza e sul percorso da intraprendere una volta fuori dal carcere. È un modo per creare un ponte con l’esterno, tra chi vive il pregiudizio e chi lo esprime.
di Michele Ainis
La Repubblica, 22 gennaio 2024
La libertà d’espressione è il termometro delle democrazie. Ne registra la buona salute, o all’opposto gli stati febbrili. E in Italia - benché non soltanto in Italia - la febbre sale, mentre la democrazia s’ammala. Succede lentamente, goccia a goccia, senza rumor di sciabole né l’ordine d’un coprifuoco. Forse per questo ci facciamo meno caso. Ma gli episodi sono ormai molteplici, un lungo corteo funebre dietro la salma del dissenso, dell’opinione discordante rispetto alla voce del potere. Lasciamo da parte gli antefatti più remoti, come il decreto sui rave party che ha battezzato l’avvio della legislatura. “Raduni pericolosi”, così li definisce: evidentemente la musica techno fa male alla salute, è ok soltanto Sanremo. Mettiamo piuttosto in fila le vicende più recenti, quelle che hanno spinto la Federazione nazionale della stampa, i Comitati di redazione, l’Unione dei giornalisti Rai a diramare un comunicato che suona altresì come un allarme.
di Claudio Mencacci*
Corriere della Sera, 22 gennaio 2024
Più di 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo psichico diagnosticato. Ansia e depressione rappresentano oltre il 40% delle diagnosi. Bisogna avere chiaro che la salute mentale è un diritto fondamentale, un lascito di civiltà alle future generazioni. I dati epidemiologici evidenziano che la gran parte dei disturbi psichici continuativi hanno il loro esordio negli anni dell’adolescenza e della giovane età adulta.
di Daniela Fassini
Avvenire, 22 gennaio 2024
La denuncia di Medu, medici per i diritti umani che aiutano i 1.500 stranieri che raccolgono gli agrumi in questa zona della Calabria: “Aprire gli alloggi, garantire i diritti ai lavoratori”. La beffa degli ultimi. Di chi arriva in Italia, senza nulla, col solo desiderio di poter lavorare e vivere una vita dignitosa. Soprattutto chi decide di fermarsi al Sud, per lavorare nei campi. E questo è il periodo della raccolta degli agrumi. Sono in tutto circa 1.500 i braccianti che lavorano in particolare nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Migliaia di stranieri che popolano i casali abbandonati, le baracche fatiscenti e la tendopoli o i vecchi container “autorizzati” sparsi per i comuni di Rosarno, San Ferdinando e Taurianova. Villaggi dove la vita è disumana e lo è ancor di più se a poche centinaia di metri ci sono invece palazzine nuove, ristrutturate con i soldi europei, pronte solo per essere abitate.
di Alessandro Barbera
La Stampa, 22 gennaio 2024
L’ex ministro degli Interni boccia l’ipotesi accarezzata da Palazzo Chigi di un protocollo con Ankara per la gestione dei flussi: “Legittimerebbe la divisione in due del Paese”. “Rivolgersi alla Turchia per risolvere il problema dell’immigrazione dalla Libia temo sia giuridicamente impossibile. Non solo: legittima la divisione in due del Paese. L’Italia e l’Europa non possono permetterselo”. Per Marco Minniti, già ministro dell’Interno e capo della fondazione di Leonardo Med-Or l’idea emersa dopo la visita di Meloni a Istanbul di chiedere aiuto al più ambiguo dei mediatori è a dir poco discutibile.
di Gabriella Colarusso
La Repubblica, 22 gennaio 2024
Il piano Biden per la tregua. Usa, Egitto e Qatar in campo: “Pace in 90 giorni”. Ma il premier israeliano frena. “Con me nessuno stato palestinese”. Bruxelles: “Se rifiuta l’intesa paghi conseguenze”. Benjamin Netanyahu non cambia linea, rifiuta quella che definisce la “resa” chiesta da Hamas e respinge di nuovo l’idea cardine del piano di pace americano ed europeo: la nascita di uno stato palestinese. In un discorso trasmesso in video, ieri, il premier israeliano ha ribadito che la guerra va avanti, perché “la pressione militare” è una “condizione necessaria” per raggiungere uno dei principali obiettivi del conflitto e cioè la “liberazione degli ostaggi” israeliani.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 22 gennaio 2024
Dall'Honduras all'Ecuador i governi sono tentati di militarizzare la lotta al crimine organizzato, che ha catturato interi pezzi di Stato. La risposta muscolare rischia però di aumentare la violenza. El Pulgarcito. El Salvador è il “Pollicino d’America”: un Paese minuscolo in un Continente di giganti. Eppure, il voto a cui, fra due settimane, saranno chiamati i suoi abitanti - meno di un centesimo della popolazione latinoamericana -, è la chiave per decifrare le contraddizioni che attraversano l’immenso spazio compreso tra il Rio Bravo e la Terra del Fuoco. In particolare, quelle che scorrono in profondità sotto la sua pelle sottile.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 21 gennaio 2024
Dietro le sbarre viene rinchiuso chi deve espiare una pena. Ma anche - e in Italia sono più di 16mila sugli oltre 60mila della sovraffollatissima popolazione carceraria - chi non è ancora condannato in via definitiva. Purtroppo è così: si può stare “dentro” anche da non colpevoli e condividere i claustrofobici spazi di una cella col delinquente più incallito e senza nemmeno sapere quando ci si potrà difendere davanti a un giudice. In carcere, luogo di tormenti e di solitudine con se stessi, si soffre, ci si dispera, si muore.










