di Luca Martinelli
Il Manifesto, 16 gennaio 2024
A Roma, Torino e Venezia: denunce e fogli di via per Extinction Rebellion. Per il governo italiano chi protesta contro le politiche pubbliche che non fermano emissioni, fonti fossili e cambiamento climatico è un nemico. E per combatterlo ha scelto la strada dell’ordine pubblico: a cavallo tra la fine del 2023 e il 2024 ha visto notificare ad attivisti di Extinction Rebellion un centinaio tra denunce, fogli di via e avvisi orali. La loro colpa? Aver partecipato ad azioni del movimento negli ultimi mesi. La grandinata l’aveva annunciata il vicepremier Matteo Salvini, che pure dovrebbe occuparsi di infrastrutture: “Multe e carcere per questi vandali”, a dicembre aveva detto all’indomani dell’azione nelle acque del Canal Grande e in altri fiumi e canali d’Italia.
di Flavia Amabile
La Stampa, 16 gennaio 2024
Il ministro dell’Istruzione e del Merito: “C’è la ferma volontà di ridare valore al voto di condotta. Sul colloquio orale della maturità terremo conto delle criticità emerse lo scorso anno”. Un nuovo fronte rischia di aprirsi nel mondo della scuola, è l’istruzione per stranieri. È il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ad ammettere che, su questo versante, le cose non funzionano e “occorrono forme diverse”.
di Valentina Maglione e Serena Uccello
Il Sole 24 Ore, 15 gennaio 2024
Cresce l’area penale, con l’aumento dei detenuti e anche di chi sconta l’esecuzione fuori dal carcere. Sono arrivate a quasi 85mila a fine 2023 le persone che scontano la pena all’esterno: +40% rispetto al 2019, mentre i detenuti sono tornati quasi ai livelli pre-pandemia, con 60.166 presenze al 31 dicembre scorso, a fronte di una capienza degli istituti di 51.179 posti.
di Valentina Maglione
Il Sole 24 Ore, 15 gennaio 2024
“Ecco, apro il file, così leggiamo i numeri aggiornati: ad oggi, 14 gennaio, le persone in misure alternative sono 85.388. I detenuti sono 60.323. Quindi se li sommiamo, arriviamo a 145.711, numero che delinea la misura dell’area penale oggi. Se io prendo lo stesso dato riferito al 2016, che è l’anno in cui ha avuto inizio il mio mandato, il numero è di 98mila. L’aumento è evidente. Un incremento che non corrisponde alla crescita del numero di reati”.
di Serena Uccello
Il Sole 24 Ore, 15 gennaio 2024
La crescita vertiginosa dell’esecuzione penale esterna disegna un sistema che si va ampliando, non più circoscritto al mondo delle carceri. Lavoriamo per mantenere standard di qualità alti nello stilare e realizzare i progetti educativi e nei controlli sul loro andamento”. A dirlo è Domenico Arena, direttore generale per l’esecuzione penale esterna e la messa alla prova all’interno del Dipartimento della giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia.
di Bianca Lucia Mazzei
Il Sole 24 Ore, 15 gennaio 2024
Il carcere resta residuale ma negli ultimi mesi le presenze sono salite del 16%. Per i minorenni il carcere rimane una soluzione residuale ma, negli ultimi mesi di quest’anno, il numero dei reclusi è cresciuto, probabilmente a causa della stretta repressiva introdotta dal decreto Caivano (Dl 123/2023) che è entrato in vigore a metà settembre. In tre mesi i ragazzi e i giovani adulti reclusi nei 17 istituti penali minorili (Ipm) presenti sul territorio italiano sono aumentati del 16%, passando dai 426 del 15 settembre ai 495 del 15 dicembre scorso.
garantenazionaleprivatiliberta.it, 15 gennaio 2024
Il richiamo del Garante nazionale di fronte al rischio di violazione dei diritti delle persone e alla necessità di provvedimenti urgenti. Ritmi serrati nella successione delle morti in carcere e nell’aumento della popolazione detenuta segnano l’inizio del 2024. 4 persone si sono suicidate nei primi 9 giorni dell’anno, tra il 5 e il 14 gennaio: la prima era entrata in carcere ad Ancona a settembre, per la revoca della detenzione domiciliare con cui stava scontando la pena, e ne sarebbe uscita ad agosto di quest’anno. La penultima, detenuta nella Casa circondariale di Cuneo, era in carcere da 13 giorni: entrata il 28 dicembre, si è tolta la vita il 10 gennaio. A queste morti vanno aggiunte le 14 catalogate come “morti per cause naturali”.
La Repubblica, 15 gennaio 2024
Giovani tra i 18 e i 29 anni non compiuti da inserire nel proprio organico. È stato pubblicato il bando per il Servizio Civile Universale 2023-2024. Quattro i posti disponibili per lavorare con Bambini senza sbarre Ets nel settore “Minori e giovani in condizioni di disagio o esclusione sociale”. Bambinisenzasbarre cerca 4 giovani, tra i 18 e i 29 anni non compiuti, da inserire nel proprio organico. Il termine per presentare la propria candidatura scade alle 14 del 15 febbraio 2024. La domanda deve essere presentata utilizzando lo SPID e collegandosi alla piattaforma DOL, allegando il CV. I percorsi di servizio civile inizieranno nel mese di maggio 2024.
di Donatella Stasio
Il Dubbio, 15 gennaio 2024
La riforma dell’abuso d’ufficio toglierà alla magistratura il controllo sulla Pubblica amministrazione. Non sarà più reato pagare una persona affinché “spinga” per far vincere un concorso a un amico. È ben più di un colpo di spugna. Il combinato disposto abrogazione dell’abuso d’ufficio e riscrittura del traffico di influenze illecite - contenuto nell’articolo 1 del Ddl Nordio, votato dalla maggioranza con l’ausilio di Italia Viva - è purtroppo l’ennesimo esempio della cultura autoritaria del governo Meloni, che taglia le unghie ai poteri di controllo e di garanzia e conferisce alla pubblica amministrazione un potere quasi sovrano, e insindacabile, nei confronti del cittadino-suddito, abbandonato di fronte a vessazioni, favoritismi, prevaricazioni. Un arretramento dello stato di diritto. Non solo cadranno processi in corso e condanne definitive ma grazie alla presunta riforma diventeranno leciti comportamenti odiosi, anche rispetto all’integrità della pubblica amministrazione, la cui discrezionalità dev’essere orientata alla tutela dell’interesse pubblico, non di quello privato. Un segnale devastante. Con buona pace della questione morale.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 gennaio 2024
Alla Camera da domani in discussione il nuovo sistema che sarà approvato con il pieno appoggio di Azione e Iv. Perfino l’attuale Csm - proprio quello che vede come vicepresidente il consigliere laico leghista Fabio Pinelli, e con una solida maggioranza, tra laici e togati, di centrodestra - non può fare a meno di bocciare l’idea della maggioranza, con il solito appoggio di Azione e Italia viva, di cambiare per la quarta volta in cinque anni la prescrizione. Farà saltare il Pnrr, ma loro vanno avanti lo stesso.
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