Il Centro, 22 dicembre 2023
Assoluzione per la direttrice del carcere di Vasto Giuseppina Ruggero. Lo ha chiesto la pubblica accusa rappresentata dalla pm Silvia Di Nunzio nell’udienza tenutasi oggi davanti al Gup del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, per il caso del suicidio di Sabatino Trotta, dirigente medico della Asl di Pescara, avvenuto il 7 aprile del 2021 dopo il suo arresto.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 22 dicembre 2023
Gli avvocati dei parenti di Couchane, deceduto nel 2020 durante la rivolta al Sant’Anna: “Per il governo non ci furono negligenze, abbiamo già presentato ricorso alla Corte europea”.. Secondo il Governo non ci furono negligenze e non si sarebbe potuto fare di più in una situazione emergenziale come quella: Chouchane morì perché partecipò alla rivolta, rubando e assumendo volontariamente il metadone. Non la pensano così i parenti della vittima che, attraverso i propri legali, hanno “replicato” al Governo.
torinoggi.it, 22 dicembre 2023
Il Comune di Torino incalza il Governo chiedendo un aumento di stipendio per i professionisti che lavorano con i detenuti. Ci sono pochi psicologi e stipendi troppo bassi per chi lavora nelle carceri. Questa è la preoccupazione del Comune di Torino, che deve fare i conti con soli 4 psicologi per i circa 1400 detenuti (oltre al centinaio di donne del reparto femminile) reclusi alle Vallette. Questi professionisti, poi, ricevo una retribuzione oraria di 17,98 euro lordi contro i 40 euro pagati per gli psicologi che lavorano negli istituti scolastici. Ed allora l’Amministrazione cerca di incalzare il Governo per arrivare a trovare una soluzione al problema: “La detenzione non deve essere solo punitiva ma offrire anche una possibilità di rieducazione per il soggetto - ha spiegato il consigliere del PD Amalia Santiangeli -Bisogna offrire ai detenuti un supporto sociosanitario adeguato che oggi manca. Chiediamo che il sindaco solleciti il governo a sostenere queste figure professionali”.
Arezzo. Il paradosso del carcere: è agibile solo una cella su tre a causa delle porte troppo strette
di Gaia Papi
La Nazione, 22 dicembre 2023
“Lavori da fine 2024”. Cambio della guardia alla guida di San Benedetto tra Renna e Monacelli. Il giovanissimo direttore dovrà subito affrontare l’annoso problema. dell’ala inutilizzabile: “Così tutto il sistema toscano va in sofferenza”. Dopo cinque anni il direttore reggente della casa circondariale aretina, Giuseppe Renna lascia il suo posto ad un giovane direttore, Alessandro Monacelli classe 1992 fresco fresco di concorso. Gli lascia in eredità un istituto con troppee crepe che di certo non dipendono da lui.
di Tiziano Grottolo
Corriere del Trentino, 22 dicembre 2023
L’idea lanciata dal procuratore Raimondi: “Per questo importante progetto c’è il mio impegno personale”. Anche al tribunale di Trento è tempo di auguri, ieri le autorità si sono ritrovate per un momento convivale, condiviso con il personale della Procura. Lo speciale buffet offerto per l’occasione è stato preparato da degli chef d’eccezione, cioè i detenuti della casa circondariale di Spini di Gardolo.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 dicembre 2023
L’avventura letteraria e umana del “Laboratorio di scrittura autobiografica” nell’istituto emiliano: un modo per far uscire dalle mura emozioni e sentimenti iniziando un percorso di recupero. Togliersi un peso significa stare meglio. E se a farlo sono i detenuti scrivendo ciò che per timore o vergogna avrebbero voluto tenere nelle segrete dell’anima, l’effetto catartico è evidente. Il progetto si chiama “Genitori comunque” e da tre anni coinvolge alcuni reclusi della Casa circondariale delle Novate di Piacenza: chi vuole racconta, scrivendola, la propria esperienza di padre e di figlio condividendo il testo con i compagni e gli educatori del gruppo.
di Sandro Cappelletto
Avvenire, 22 dicembre 2023
Parla Gabriella Corsaro, la direttrice del Coro maschile del carcere di Parma: 20 elementi che fanno parte di un progetto di inclusione che ha avviato la collaborazione con il Teatro Regio. Alla fine di ogni nostro incontro, sento di avere vissuto tre ore di felicità; di aver fatto, in semplicità, una cosa bella. Ai miei coristi piace venire considerati anzitutto come persone. La nostra evasione si chiama bellezza”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 dicembre 2023
Poca attenzione sui diritti umani dei migranti, delle donne e sull’uguaglianze di genere, ma anche nei confronti della questione legata alla libertà di espressione a causa della mancata riforma volta a garantire che le cause legali non siano utilizzate come azioni intimidatorie nei confronti dei giornalisti. Tutto è aggravato dalla mancanza di una istituzione nazionale dedicata alla vigilanza sui diritti umani. È ciò che emerge dal rapporto del Consiglio d’Europa stilato a seguito della visita effettuata dalla delegazione guidata da Dunja Mijatovic, la Commissaria per i Diritti Umani.
di Andrea Casadio
Il Domani, 22 dicembre 2023
Negli ospedali pubblici mancano psichiatri, psicologi e infermieri, e i pochi che ci sono sono sottopagati. I pazienti sono soprattutto giovani. Chi se lo può permettere ricovera i figli in una clinica privata convenzionata. La sanità italiana è in crisi, ma certi settori lo sono più di altri: quello messo peggio probabilmente è la psichiatria. Eppure una volta il sistema di cura psichiatrica italiano - universalistico e pubblico - veniva preso a modello da molti paesi del mondo. Avevamo approvato una legge - la 180 del 1978, chiamata legge Basaglia dal nome dello psichiatra Franco Basaglia che l’aveva ispirata - che prima al mondo considerava il paziente psichiatrico non un pazzo ma una persona bisognosa di cure, con diritti e doveri uguali a quelli di ogni cittadino.
di Daniela Fassini
Avvenire, 22 dicembre 2023
L’Associazione italiana per gli studi giuridici sull’immigrazione punta il dito contro l’accordo a Bruxelles: “I parlamentari europei possono (e dovrebbero) bloccare questa deriva”. “Per fortuna l’articolo 10 della Costituzione italiana ci garantisce la possibilità di continuare a sostenere il diritto di asilo delle persone”. Non ha dubbi Anna Brambilla, legale dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, impegnata a difendere i diritti di chi attraversa il Mediterraneo e approda sulle nostre spiagge, il Patto europeo su asilo e migrazione rappresenta “una deriva” delle politiche migratorie.
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- Vogliamo più sicurezza o più libertà?










