di Carlo Tecce
L’Espresso, 15 dicembre 2023
Fogne da costruire, elettricità da allacciare, aree da disboscare. E poi milioni per il personale, per i servizi, per i viaggi. I numeri della relazione tecnica della Ragioneria dello Stato, che l’Espresso ha consultato in anteprima, mostrano l’assurdità economica, oltre che umana, del patto tra Giorgia Meloni ed Edi Rama. Per scoprire cosa c’è davvero dentro il patto, chiamato protocollo d’intesa, fra la presidente italiana Giorgia Meloni e il collega albanese Edi Rama per spedire in Albania una manciata di migranti, 700 in partenza e 3.000 a regime, bisogna leggere la relazione tecnica firmata da Biagio Mazzotta, il capo della Ragioneria Generale dello Stato. È un documento complesso firmato ieri sera dopo un’altrettanta complessa analisi dei costi.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 15 dicembre 2023
Le testimonianze dei migranti minorenni nel report dell’Unicef sulle strutture emergenziali. “Nemmeno un vestito di ricambio, non ci permettono di chiamare le nostre famiglie a casa”. Le scarpe rovinate e aperte, la maglia troppo leggera per il periodo autunnale, lo sguardo perso nel vuoto e una domanda ricorrente: “Quando ci trasferiscono da qui?”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 15 dicembre 2023
“Nessun medico e un solo infermiere”. La ditta “La Martinina” aveva vinto l’appalto da 4,4 milioni della Prefettura per la gestione del centro, ma non garantiva gran parte dei servizi. Quando il primo dicembre Guardia di Finanza e Procura di Milano si sono presentate nel Cpr-Centro permanenza rimpatri di via Corelli per una ispezione a sorpresa che raffrontasse la realtà di un giorno qualunque con i racconti e i video dei testi ascoltati in segreto nelle settimane precedenti, hanno trovato “presente un singolo infermiere” anziché la prevista turnazione di nove su 24 ore; “e nonostante specifica richiesta nessuno dei medici della struttura” (in teoria tre su 6 ore al giorno) “si è presentato in mattinata e primo pomeriggio. Pur prevista la presenza di uno psicologo, non è stato possibile incontrarlo o contattarlo. Non era presente alcun mediatore culturale, dopo alcuni minuti si è presentata una delle dipendenti del gestore che si stava occupando di altre mansioni ed è di madrelingua araba”, e quasi tutti gli stranieri “lamentano non aver avuto accesso adeguato all’informazione legale”.
di Nicola Datena
Il Manifesto, 15 dicembre 2023
Il Centro di permanenza per i rimpatri di Milano ha riaperto nel settembre 2020 e da allora è stato assegnato a tre diverse società. A controllare che gli enti gestori dei Cpr eseguano correttamente e completamente il contratto di appalto sono le prefetture. Nel caso della Martinina srl che gestiva il centro di via Corelli a Milano fino al sequestro dei magistrati, la gara è stata aggiudicata a un prezzo di 42.18 euro al giorno per ogni trattenuto, oltre a 132,60 euro per il kit vestiario. In totale sono stati stimati costi per oltre quattro milioni di euro. Dalle indagini della procura di Milano emerge non solo che la Martinina non ha correttamente fornito i servizi previsti dall’appalto, arrivando a distribuire cibo scaduto e privando di servizi medici e igienici le persone costrette rimanere per molti mesi nel centro di via Corelli, ma anche che ha partecipato alla gara di appalto falsificando protocolli e accordi necessari alla gestione della struttura e alla fornitura dei servizi proposti nell’offerta tecnica. I servizi non c’erano e non avrebbero potuto mai esserci.
di Roberto Maggioni
Il Manifesto, 15 dicembre 2023
Le testimonianze nell’ordinanza di sequestro. La prefettura “non poteva non sapere”. L’ente gestore era stato prorogato, nonostante le irregolarità comprovate. Ora che il segreto di Pulcinella è noto a tutti bisognerà spiegare perché le istituzioni che erano a conoscenza delle condizioni di vita disumane all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di via Corelli non sono intervenute per tempo. A partire dalla Prefettura di Milano che supervisiona la gestione del centro per il Viminale. Dagli atti dell’inchiesta della procura meneghina che ha portato mercoledì sera al sequestro del ramo d’azienda della Martinina Srl, che gestisce la struttura di via Corelli, emerge che il 13 novembre scorso la prefettura le aveva rinnovato il contratto per tutto il 2024. Eppure sapevano che la situazione era critica.
di Giacomo Losi
Il Dubbio, 14 dicembre 2023
“Noi teniamo in carcere 60mila persone. La nostra Costituzione parla della funzione riabilitativa della detenzione ma questo non avviene. Lo Stato investe risorse, non riabilita e il risultato è che quando queste persone escono, cadono in grandissima percentuale negli stessi errori del passato, se non in errori più pesanti. È la recidiva. Il bilancio tra costi pubblici della detenzione e benefici è drammaticamente svantaggioso. Si potrebbe dire che è un grande investimento per la criminalità”. Lo afferma il presidente del Cnel, Renato Brunetta, nel suo intervento al convegno “Tecnologia solidale”, in corso a Villa Lubin e promosso dalla Fondazione Pensiero Solido, presieduta da Antonio Palmieri.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 14 dicembre 2023
Chi ha ascoltato le risposte che l’ex magistrato Piercamillo Davigo ha fornito al suo intervistatore l’altra sera, a proposito degli imputati suicidi (anzi: degli indiziati suicidi), immagino che sia rimasto sconvolto. Penso che anche un grande numero di persone che sono attratte dalle idee del giustizialismo siano rimaste raggelate dalla inaudita volgarità della risposta dell’ex Pm. Ho pudore persino a trascrivere quella risposta, incredibile, devo farlo solo perché sennò non possiamo ragionare. La domanda era: ma lei ha provato dispiacere quando i suoi indiziati si suicidavano? E lui ha risposto testualmente così: “Certo, se un indiziato decide di suicidarsi lo perdi come fonte di informazione”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 dicembre 2023
L’ex pm: “Le conseguenze dei delitti ricadono su quelli che li commettono”. Nel 2022 si sono uccise in carcere 85 persone, di cui 32 in attesa di primo giudizio. Piercamillo Davigo, ospite del podcast di Fedez, Muschio Selvaggio, parlando della stagione di Mani Pulite, alla domanda del conduttore su come si fosse sentito quando alcuni indagati si tolsero la vita ha risposto: “Purtroppo, per quanto sia crudo quel che sto dicendo, in questo mestiere capita che gli imputati si suicidino”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 14 dicembre 2023
Si fanno spesso paragoni impropri, ma c’è una qualche azienda che funzioni con un terzo, o solo metà, o addirittura un decimo del personale? La “consolle” del magistrato per “implementare” le “best practices” volte ad abbattere il “disposition time” che in rapporto alla “baseline”, meglio se a “budget” ridotto, attraverso le “directory” della nuova “app” centri la “mission” verso gli “stakeholders”: spopola la moda per la quale gli uffici giudiziari dovrebbero essere gestiti come aziende e il Csm negli incarichi direttivi dovrebbe selezionare manager a tutto gas di produttività.
di Luciano Moia
Avvenire, 14 dicembre 2023
Con la riorganizzazione dei tribunali i processi rischiano di non chiudersi mai. “Urgente rinviare l’entrata in vigore della riforma Cartabia: non ha la possibilità di essere realizzata”. In Italia la sorte di quasi 110mila minori è appesa al giudizio di un tribunale che nessuno sa quando potrà arrivare. Si chiamano “procedimenti pendenti”, ma non si tratta di scartoffie inutili. A Milano ce ne sono 13mila, a Bologna 10mila, a Roma 8mila, a Firenze 5mila, a Napoli altrettanto. Perfino a Bolzano ci sono 760 pratiche che non riescono ad essere evase. Ma dietro ogni fascicolo c’è il volto triste di un ragazzo o di un bambino.
- “Ora dati veri sulla corruzione”, sì dell’Onu alla proposta Nordio
- Mille giorni di promesse
- Sardegna. “Liberi”, al via il programma di inserimento per gli ex detenuti
- Verona. “Il suicidio di Oussama Sadek si poteva evitare”
- Verona. “Resti alta l’attenzione sui detenuti”: il Comune coordina un tavolo di lavoro










