di Gioele Urso
torinotoday.it, 12 dicembre 2023
“Quel che accade fuori dal Cpr è figlio degli effetti che quelle strutture provocano in quelle persone”, ha detto Jacopo Rosatelli. Ogni persona detenuta dentro il Cpr di corso Brunelleschi costa allo Stato 19.707 euro l’anno. Una cifra enorme, ma non la più impressionante se si considera che per il CPR di Milano il costo è di 33.421 euro a persona l’anno a fronte di una capienza media di 21 persone e che a Caltanissetta sono 56.913 a fronte di una capienza media di 50 persone.
di Lucia Bianchini
Il Resto del Carlino, 12 dicembre 2023
Il vescovo Perego: “Sono peggio di una prigione, i cittadini devono essere informati dicendo loro la verità”. Sono circa cinquanta le associazioni ferraresi che dicono no al Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri, sia a Ferrara (dove è in corso uno studio di fattibilità sull’eventuale costruzione, ndr) e ovunque. E hanno spiegato le loro ragioni e le condizioni di vita “in quelli che sono delle vere e proprie carceri” ieri sera al cinema Apollo. L’occasione è stata la proiezione del documentario ‘Sulla loro pelle’ di Marika Ikonomu, Alessandro Leone e Simone Manda, con l’illustrazione del report ‘Buchi neri. La detenzione senza reato nei Cpr’ di Clid, Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili, con la partecipazione di Federica Borlizzi. Presente alla serata anche l’arcivescovo Gian Carlo Perego, che fin da subito ha espresso la sua totale contrarietà alla creazione del Cpr.
Il Tirreno, 12 dicembre 2023
È stata realizzata insieme all’artista Oblo Creature: è un progetto della Fondazione Laviosa. Sono a tiratura limitata. Dal laboratorio creativo con l’artista Giulia Bernini, in arte Oblo Creature e i detenuti del carcere di Gorgona e delle Sughere, dal titolo “Il lavoro della vita”, nasce la borsa “Libertà vo’ lavorando”. La Fondazione Laviosa, grazie alla sensibilità del presidente, il cavaliere Giovanni Laviosa, è fiera tra i suoi progetti, di portare avanti le iniziative che vedono i detenuti protagonisti.
di Chiara Mastria
Il Resto del Carlino, 12 dicembre 2023
Il teatro torna in carcere da stasera a giovedì, alle 18, con il reading ‘Io sono Cassandra’, appuntamento del Festival Trasparenze di Teatro Carcere, che raggruppa i lavori delle realtà del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna. Questa volta il festival approda al Sant’Anna di Modena con un reading con le detenute a cura di Francesca Figini e Oxana Casolari, con la drammaturgia e la regia di Stefano Tè e della poetessa Azzurra D’Agostino, che ha curato anche i testi. In scena un’indagine sulla figura femminile di Cassandra dall’interno di un luogo per eccellenza marginale, attraverso un reading di racconti, visioni, voci sul futuro. I testi sono scritture originali della D’Agostino nati a partire dal lavoro con le detenute attrici. “La lingua utilizzata - precisa l’autrice - è la poesia, che è sempre, in qualche modo, profezia”. Questo lavoro fa parte del percorso di ricerca per il prossimo spettacolo del Teatro dei Venti per gli spazi urbani di grandi dimensioni, con debutto previsto nel 2026. Sempre nella Casa Circondariale di Modena, questo venerdì alle 17, verrà presentato ‘Sognalib(e)ro_reading’, con gli attori detenuti della Casa Circondariale di Modena, nell’ambito della serata di Premiazione del concorso letterario nazionale per le carceri promosso dal Comune di Modena in collaborazione con il Ministero della Giustizia e con il contributo di Bper Banca, che ha visto la partecipazione di 17 carceri italiane.
di Amedeo Sicuro
ilpiacenza.it, 12 dicembre 2023
Patrick Zaki a Piacenza per presentare il suo libro. Ospite alla Cgil, ha ripercorso i difficili mesi della carcerazione nel suo Paese e l’aspetto psicologico della prigionia. “È stato il mio modo di resistere: durante le situazioni peggiori, pensavo: un giorno scriverò questa cosa, un giorno denuncerò tutto”. Così Patrick Zaki nella sede piacentina della Cgil per la presentazione del suo libro “Sogni e illusioni di libertà. La mia storia” nel pomeriggio di lunedì 11 dicembre. L’attivista egiziano, grazie a un’iniziativa della Camera del Lavoro - Cgil di Piacenza, Amnesty International e la casa editrice la Nave di Teseo, dopo aver incontrato nel corso della giornata oltre al sindaco Katia Tarasconi, lavoratori e lavoratrici del comparto logistico, alcuni attivisti e scolaresche, ha presentato di fronte a pubblico e giornalisti il libro in cui racconta il periodo di detenzione nelle carceri egiziane, dal 7 febbraio 2020 all’8 dicembre 2021.
di Giuseppe Di Bisceglie
Corriere del Mezzogiorno, 12 dicembre 2023
Il festival dell’antimafia sociale nel 2024 coinvolgerà anche l’Università di Foggia Parla il direttore, Leonardo Palmisano. “Sarà il primo esperimento in Italia”. Parlare ad un pubblico vasto, per diffondere la cultura della legalità, della lotta alle mafie realizzando un welfare sociale e non soltanto culturale. È l’obiettivo che, sin dall’inizio, si è posto LegalItria, tra i principali festival dell’antimafia in Italia che coinvolge come partecipanti attivi studenti di ogni ordine e grado; lavoratori e lavoratrici, genitori, detenuti e detenute, i frequentatori di biblioteche pubbliche e di comunità e i senza fissa dimora. LegalItria, sino alla sua ultima edizione, ha regalato testi sui temi del festival a migliaia di studenti italiani impegnati in un percorso di lettura collettivo. “Ora è arrivato il momento di un importante cambiamento”, afferma il direttore artistico della manifestazione, il sociologo Leonardo Palmisano.
di Ornella Sgroi
Corriere della Sera, 12 dicembre 2023
Si stima che quest’anno si spenderanno in media 186 euro a testa. Lo scambio di doni è una bella tradizione, sarebbe importante però fare qualcosa per gli altri. Confcommercio ha stimato che quest’anno gli italiani spenderanno un po’ più di 8 miliardi in regali di Natale. Una media - si legge nel Rapporto - di 186 euro a testa. È una stima giudicata in ripresa, visto che l’anno scorso di miliardi ne erano stati spesi solo poco più di sette. Però bisogna tener conto dell’inflazione che ha fatto salire i prezzi, quindi non è detto che a una spesa maggiore corrispondano più regali comprati. Dopodiché bisogna fermarsi un attimo e forse ripensarci un po’, a quella media dei 186 euro a testa. Perché in Italia ci sono 5,6 milioni di “poveri assoluti”, il che vuol dire una persona su dieci: questa volta la cifra è dell’Istat, oltre che dell’ultimo Rapporto Caritas. E loro, con ogni probabilità, nella media dei 186 euro non ci entrano perché in regali spenderanno poco o niente: se la cifra totale va quindi divisa solo tra gli altri dobbiamo pensare che quella media sia destinata a essere più alta. Si tratta di stime, certo.
di Paolo Maddalena*
Il Fatto Quotidiano, 12 dicembre 2023
Il 10 dicembre è una data che non può passare inosservata. Infatti il 10 dicembre 1948 fu approvata a Parigi, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, una Carta di straordinaria importanza che, concludendo una stagione di forte impegno culturale, apriva le porte a un mondo nuovo di progresso e di civiltà: la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ed è da sottolineare che questa Dichiarazione fu prevalente opera di una straordinaria donna: Eleonora Roosevelt, cugina e poi moglie del Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 12 dicembre 2023
L’idea del responsabile dell’Istruzione fermata da una buona dose di bigottismo e vigliaccheria. Chissà se è stata la società del maschio o la società del pregiudizio a indurre il ministro Giuseppe Valditara a sospendere la nomina delle Garanti al progetto per le scuole “Educare alle relazioni”, tre donne di grande levatura culturale come Annapaola Concia, suor Monia Alfieri e Paola Zerman. Sicuramente una grande miopia politica si è impadronita dei principali partiti di maggioranza e di opposizione, sbalestrati tra gli opposti estremismi di movimenti per la vita piuttosto che per la fluidità. Una volta di più la politica ha mostrato, nel momento in cui avrebbe dovuto esibire la sua forza tranquilla, la propria fragilità, pari a quella del maschio da “rieducare”.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 12 dicembre 2023
È evidente che dietro alle scelte c’è un’ideologia secondo la quale gli esseri umani non sono tutti uguali, e di conseguenza per fare una politica moderna bisogna adattarla alla gerarchia degli esseri umani. Il governo ha cancellato l’esistenza dei ragazzini immigrati. Quelli che vari giornali di destra chiamano “negri”. Non esistono più. E questa semplice e da tempo auspicata decisione ha permesso un risparmio secco di 45 milioni, che sono stati spostati dal capitolo di bilancio relativo all’accoglienza dei profughi al capitolo relativo al rafforzamento della polizia.
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