Il Resto del Carlino, 7 dicembre 2023
È quella presentata dai senatori Casini, Manca, Zampa e Bazoli al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Quando avranno inizio nell’Istituto penale minorile del Pratello i lavori relativi alla sezione autonoma dedicata ai giovani detenuti in regime di semilibertà, secondo l’articolo 48 dell’ordinamento penitenziario? È quanto chiedono in un’interrogazione indirizzata al Ministro della Giustizia Carlo Nordio i senatori Pierferdinando Casini, Daniele Manca, Sandra Zampa e Alfredo Bazoli.
Corriere del Veneto, 7 dicembre 2023
“Filippo Turetta non è un carcerato vip”. I detenuti del carcere di Montorio scrivono ai giornali per smentire le notizie di “proteste” per un presunto trattamento di favore nei confronti del ventiduenne padovano. “Vogliamo precisare il disgusto nell’aver visto “giudizi in diretta” prima che Filippo o fosse sentito dal pm, e senza rispetto dei genitori, colpiti da violenza psicologica”. Lo scrivono in una lettera i detenuti della sesta sezione-infermeria del carcere di Montorio, dov’è rinchiuso Filippo Turetta.
di Massimiliano Mingoia
Il Giorno, 7 dicembre 2023
“Dedico questa medaglia all’agente De Rosa rimasto ferito tre mesi fa. È un riconoscimento al lavoro di tutta la squadra. La struttura è sempre sovraffollata, aumentano i disturbi mentali”. “Nel carcere troviamo una rappresentazione di ciò che la città produce di negativo: uno spaccato di marginalità, una concentrazione di problemi psichiatrici (in aumento), dipendenze, fragilità. Ma per uscire, in tutti i sensi, per far sì che le persone dietro le sbarre tornino alla città, c’è bisogno del contributo della città stessa.
di Mariangela Barberisi
Il Mattino, 7 dicembre 2023
La Francia sempre più vicina alle donne napoletane grazie alla sensibilità della console generale di Francia a Napoli, Lise Moutoumalaya che ha dato il via a una cooperazione con le Lazzarelle, il progetto che impegna alcune detenute del carcere di Pozzuoli tra caffè e torte e che, per il mese di dicembre, ha messo a disposizione la buvette che si trova all’interno dello storico Palazzo Grenoble. “Ho scoperto il lavoro di questa cooperativa di sole donne - ha raccontato Moutoumalaya - quando la loro presidente ha ricevuto la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ho voluto incontrarle al bistrot nel cuore di Napoli e ho avuto modo di assaggiare prodotti buoni e di ottima qualità. Per me è importante dare sostegno alle donne e sono orgogliosa di aver sposato la loro filosofia. Abbiamo iniziato a cooperare durante la rassegna cinematografica al femminile e spero di proseguire anche in futuro”.
ansa.it, 7 dicembre 2023
Pronte due t-shirt per raccolta fondi contro violenza di genere. Contro la violenza sulle donne e i femminicidi si leva una voce dal carcere: l’associazione Made in Jail ha coinvolto i detenuti dei corsi di serigrafia di tre Istituti di pena romani - Rebibbia, Regina Coeli e Terza Casa - nella realizzazione di due t-shirt contro la violenza sulle donne la cui vendita andrà a finanziare interamente una casa rifugio per donne vittime di violenza nel II Municipio di Roma del Telefono Rosa, l’associazione che dal 1988 è impegnata contro la violenza di genere e nella protezione delle donne vittime e dei loro figli. L’iniziativa, che intende contribuire nella sensibilizzazione su un tema di forte e drammatica attualità, mira anche a lanciare culturalmente il messaggio che - come spiegano i promotori - “anche dal carcere può nascere un contributo ad una battaglia sociale così importante e così sentita da tante persone detenute”.
di Antonio Andreotti e Natascia Celeghin
Corriere del Veneto, 7 dicembre 2023
Proposta per evitare il processo ai tre allievi coinvolti negli spari alla docente del “Viola Marchesini” Gli avvocati della parte lesa: “Andremo all’incontro ma l’idea è quella di procedere con la querela”. In corso tentativo ufficiale di mediazione penale per i tre giovani studenti che l’11 ottobre 2022, all’epoca tutti quattordicenni e in Prima superiore, colpirono al volto la docente di Scienze e Biologia Maria Cristina Finatti. La professoressa fu raggiunta da due spari di una pistola ad aria compressa durante una lezione in una classe dell’istituto di Istruzione superiore “Viola-Marchesini” di Rovigo. A immortalare il tutto un video girato da uno dei tre ragazzi, diffuso sui social e diventato virale. Un caso che ebbe enorme clamore mediatico, anche a livello nazionale e che innescò una querela della docente per lesioni, atti persecutori e diffamazione a mezzo social.
di Adolfo Pappalardo
Il Mattino, 7 dicembre 2023
Non è solo quel singolo episodio in sé, quanto capire se il fenomeno sia riuscito ad arrestarsi. Parliamo del famigerato incontro romano all’hotel Champagne di Luca Palamara con Cosimo Ferri, Luca Lotti e cinque componenti del Csm: al centro della discussione la nomina del nuovo procuratore di Roma. Ma più complessivamente si discuteva del risiko dei vertici delle Procure italiane. Ruota attorno a quest’episodio, e alla domanda iniziale di cui sopra, il libro di Alessandro Barbano, ex direttore del Mattino e oggi condirettore del Corriere dello Sport (“La gogna. Hotel Champagne, la notte della giustizia italiana”, edito per i tipi della Marsilio) presentato ieri al Circolo dell’Unione a Napoli. A discuterne, oltre all’autore e all’introduzione del sindaco Gaetano Manfredi, Francesco de Core, direttore del Mattino, Marco Demarco, editorialista del Corsera, la giornalista e scrittrice Titti Marrone, il filosofo Massimo Adinolfi e l’avvocato cassazionista Vincenzo Maiello. Un libro che mette a nudo le derive del sistema giustizia e che vuole scarnificare e censurare certi arbitrii della magistratura. Che sono davvero terminati?, è la domanda che si snoda in tutto il saggio di Barbano.
di Giuseppe Distefano
exibart.com, 7 dicembre 2023
Stefano Te porta in scena un Amleto acuto, capace, essenziale, con attori professionisti e detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia: il debutto al Teatro delle Passioni di Modena. “La Danimarca è una prigione”, dice Amleto: e l’involucro della messinscena del regista Stefano Te con all’opera un gruppo di attori detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, affiancati da alcuni attori professionisti, è uno spazio scuro, un palazzo austero di scale, pareti e piani neri sfalsati che si intersecano tra loro fino a confondersi. È, il Castello di Elsinor, il luogo dove si tessono le trame della tragedia scespiriana, dove le parole che risuonano portano in sé la consapevolezza di una condizione fisica ed esistenziale “altra”.
di Alessia Guerrieri
Avvenire, 7 dicembre 2023
Il rapporto dell’Istat fotografa un quadro per cui la percentuale sale al 41% per famiglie monogenitoriali e per i minori stranieri. Unicef: un bimbo su 5 povero nel mondo, il 25% in Italia. Sono quelli che pagano sempre le conseguenze più pesanti, soprattutto per scelte non loro. E anche il fronte della povertà non fa eccezione, visto che secondo l’Istat quasi tre minori su dieci in Italia è a rischio povertà (contro il 24% della popolazione adulta), una percentuale che cresce fino al 46% al Sud. Una fragilità confermata nello stesso giorno anche dall’Unicef, per cui un bimbo su quattro nel nostro Paese vive in condizioni di povertà legate al reddito e l’Italia è al 34esimo posto nella lista della povertà monetaria nei 40 Paesi più ricchi del mondo in cui la povertà minorile colpisce un bimbo su cinque.
di Lea Melandri
Il Manifesto, 7 dicembre 2023
Una famiglia di straordinaria sensibilità e consapevolezza dà voce e incisività alle parole che generazioni di femministe hanno gridato da tempo sulle piazze, inascoltate. Un cambiamento la morte di Giulia lo ha già portato, nel momento in cui sono state le persone a lei più legate a spostare lo sguardo su una società che soffre degli stessi mali. Lo slogan femminista, “Il personale è politico”, è stato citato ieri dal manifesto a proposito delle parole pronunciate da Gino Cecchettin al funerale della figlia Giulia difronte alla grande quantità di persone che hanno affollato la basilica di Santa Giustina a Padova.
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