di Luca Fazzo
Il Giornale, 6 dicembre 2023
Un giudice di sorveglianza si appella alla Consulta per chiedere libertà sessuale per i detenuti. “Il diritto alla libera espressione della propria affettività, anche mediante i rapporti sessuali” è un diritto inviolabile di tutti i cittadini, anche di quelli detenuti. E impedire a chi vive in carcere una vita sessuale è un “trattamento inumano e degradante”. È su questa tesi che da ieri è chiamata a esprimersi la Corte Costituzionale, con una sentenza - prevista per oggi - che potrebbe cambiare in profondità il sistema penitenziario italiano. Nel futuro prossimo dei detenuti, purché non siano sottoposti a misure di sicurezza particolari, potrebbero arrivare anche in Italia le “stanze dell’amore”, luoghi appartati dove gli incontri possano svolgersi lontano dagli occhi degli agenti di custodia, in modo da poter sviluppare in pieno “affettività” e “sessualità”.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 6 dicembre 2023
In occasione della Giornata Mondiale del Volontariato 2023, che ricorre ogni 5 dicembre, suor Isabella Belliboni, vicepresidente dell’associazione Vol.ca., attiva negli istituti di pena di Brescia, racconta la particolarità del servizio tra gli ultimi. Fragile, ferita, bisognosa, indurita. Suor Isabella Belliboni utilizza questi quattro aggettivi per descrivere l’umanità che ha trovato in carcere e che continua a incontrare instancabilmente da quel lontano giorno del 2004 che segnò il suo primo ingresso tra quelli che sono “dentro”. “Ricordo il rumore dei cancelli, so che lo ricordano tutti ma è impossibile non citarlo, così forte, così definitivo - racconta a Radio Vaticana-Vatican News la vicepresidente dell’associazione Vol.ca. - e poi volti, sguardi, tantissimi. Molte delle prime persone che ho conosciuto lì le incontro ancora e le seguo nel loro cammino. C’è tanta umanità dietro quei cancelli”.
di Eliana Ruggiero
agi.it, 6 dicembre 2023
I “Rosari del mare”, sfruttando il legno delle barche dei migranti altrimenti destinato alla dismissione, e il programma di reinserimento lavorativo di chi è in cella, in collaborazione con l’associazione “Seconda Chance”. La Basilica di San Pietro si prepara al Giubileo con l’avvio di due nuovi progetti di promozione sociale, rivolti a persone rifugiate e carcerate: i “Rosari del mare” (realizzati con il legno delle imbarcazioni dei migranti) in collaborazione con la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, e un programma di reinserimento lavorativo di detenuti, in collaborazione con l’Associazione Seconda Chance. In particolare il progetto “Rosari del mare”, avviato nel mese di settembre 2023, impiega persone rifugiate nella produzione di rosari destinati all’acquisto da parte dei pellegrini che giungono nella Basilica di San Pietro.
L’Osservatore Romano, 6 dicembre 2023
Presentati i progetti sociali della basilica di San Pietro in preparazione al Giubileo. I “Rosari del mare” e “Seconda chance”: sono i due progetti più significativi compresi nelle “azioni di carattere sociale della basilica papale di San Pietro in preparazione al Giubileo”. A presentarli è stato il cardinale arciprete Mauro Gambetti, durante un incontro con i giornalisti svoltosi stamane, martedì 5 dicembre, nella Sala stampa della Santa Sede, attualmente in via dell’Ospedale.
di Giuseppe Tetto
romasette.it, 6 dicembre 2023
Chef stellati e tanti protagonisti dello spettacolo in 28 carceri d’Italia a preparare e servire i pasti. A Roma, coinvolta la sezione femminile del carcere di Rebibbia. Un pranzo di Natale a base di piatti “stellati” preparati da rinomati chef e serviti da volti noti dello spettacolo, dello sport, dell’arte e del giornalismo. Ospiti d’onore: detenuti e detenute delle carceri italiane, con le loro famiglie. Torna anche quest’anno “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore”, l’iniziativa di sensibilizzazione e solidarietà promossa dall’associazione Prison Fellowship Italia onlus, in collaborazione con Rinnovamento nello Spirito Santo, fondazione Alleanza del RnS e ministero della Giustizia.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2023
Tornare al passato e riproporre misure restrittive, con relativo riverbero disciplinare, per i magistrati che si comportano in maniera tale da compromettere il requisito dell’imparzialità. A questo sta pensando il ministro della Giustizia Carlo Nordio che, nel rispondere per iscritto a un’interpellanza di Maurizio Gasparri, nel contesto del caso Apostolico (la magistrata di Catania che, per prima, ha disapplicato il decreto Cutro, non convalidando il fermo di tre migranti, e ripresa in un video del 2018 a una manifestazione a sostegno della richiesta di sbarco di immigrati sulla nave Diciotti) ha chiarito la linea del Governo.
di Paolo Borgna
Avvenire, 6 dicembre 2023
Ci sono casi in cui il semplice applicare la legge, nel modo più normale e pacato, richiede un certo coraggio. Perché a volte non è facile non farsi condizionare dal vento dello spirito del tempo che entra dalle finestre. I giudici di Asti, che lunedì hanno condannato l’orefice che ha ucciso due rapinatori ferendone un terzo, hanno dimostrato di possedere questo pacato e silenzioso coraggio. C’è un orefice che nel suo negozio subisce una dura rapina, con armi puntate contro la moglie, che viene brutalmente legata (che quelle impugnate fossero armi giocattolo non conta, perché lo si saprà solo dopo). Tutto è nitidamente registrato dalle telecamere interne. Quell’orefice, alcuni anni prima, aveva subito un’altra violenta rapina nel corso della quale era stato percosso e ferito. Forse ripensando proprio a questo precedente, l’orefice perde la testa.
di Federico Tedeschini
La Discussione, 6 dicembre 2023
Dobbiamo sicuramente ringraziare quel Magistrato emerso agli onori delle cronache per aver affermato - secondo quanto riferito dal ministro Crosetto - che fra i compiti del potere giudiziario rientrerebbe anche quello di “riequilibrare la volontà popolare”, dichiarando così (e neanche troppo timidamente) che ove tale volontà non dovesse rispettare determinati canoni, sarà compito dei giudici assicurare il perseguimento del bene comune attraverso misure correttive non meglio specificate dall’autore di una simile dichiarazione.
di Angela Stella
L’Unità, 6 dicembre 2023
“Toghe politicizzate? Accusa a senso unico. C’è un sottosegretario alla presidenza del Consiglio che da anni fa avanti e indietro tra magistratura e politica”. Silvia Albano, giudice della sezione immigrazione del tribunale di Roma, è stata eletta presidente di Magistratura democratica in un momento molto critico per i rapporti tra politica e magistratura.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 dicembre 2023
Agli allarmi sul nuovo fascicolo di valutazione che hanno già portato, un anno fa, allo sciopero dell’Anm, si aggiunge il consueto anatema di Gratteri. Ma si tratta di previsioni “inutilmente” apocalittiche: per misurare davvero le toghe servirebbe un sistema informatico che per ora, al Csm come a Via Arenula, esiste solo nel mondo dei sogni. Dalle pagine di Repubblica il procuratore Nicola Gratteri ha avanzato forti critiche sulle cosiddette pagelle dei magistrati, nella loro nuova previsione normativa introdotta dai decreti attuativi della riforma Cartabia, approvata pochi giorni fa in Consiglio dei ministri. “Non sono solo inutili- ha detto - ma addirittura dannose: i magistrati si preoccuperanno più di avere le carte in ordine che di fare giustizia”.
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