di Francesco Verderami
Corriere della Sera, 15 febbraio 2026
Sostiene Massimo D’Alema che la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati sia “inutile, sbagliata e pericolosa”. Perciò voterà no al referendum. Ritiene che le personalità della sinistra decise a votare sì non siano “compagni che sbagliano, ma compagni che hanno cambiato opinione”. E attacca “il travestimento garantista” della destra che “in realtà era e resta forcaiola. Tranne poche eccezioni, come Marina Berlusconi”. Più volte l’ex presidente del Consiglio, parlando di oggi, fa riferimento a ieri. Cioè alla stagione della Bicamerale di cui è stato presidente. Ed esalta quel testo comparandolo all’attuale, “che invece altera gli equilibri costituzionali” siccome “depotenzia e svilisce il Csm, frantumandolo e affidandone la sua composizione alla casualità del sorteggio”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2026
Il rinvio è stato disposto dalla V Sezione penale, con l’ordinanza n. 4839/2026, dopo aver ravvisato un contrasto giurisprudenziale. Va alle Sezioni unite penali la questione dell’appellabilità del proscioglimento per particolare tenuità, in caso di condanna al risarcimento del danno della parte civile. Lo ha deciso la V Sezione penale, con l’ordinanza n. 4839/2026, ravvisando un contrasto giurisprudenziale. Il caso era quello di un direttore di giornale processato per diffamazione. Sul suo quotidiano, infatti, sotto la notizia di un arresto era stata pubblicata la foto della persona sbagliata. Il Tribunale di Bologna, dopo aver ritenuto il fatto non punibile per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.), ne ha tuttavia affermato la responsabilità ai fini civili, condannando il giornalista al risarcimento del danno e liquidando una provvisionale di 12.000 euro.
di Adelia Pantano
La Stampa, 15 febbraio 2026
A risollevare il caso sono state le consigliere regionali Ravenale e Marro: “L’operazione rimane incomprensibile”. Le preoccupazioni della città: “Saranno cancellati tutti i progetti legati al carcere, chiediamo almeno chiarezza: abbiamo diritto di sapere”. “La trasformazione è decisa, le risposte no”. È tutta qui la contraddizione che avvolge il futuro del carcere di San Michele, ad Alessandria. La svolta verso una struttura di massima sicurezza viene ormai data per certa, tra trasferimenti già avvenuti e cantieri in corso, ma senza un cronoprogramma, senza un atto ufficiale, senza una comunicazione chiara al territorio.
firenzetoday.it, 15 febbraio 2026
Il dibattito sul futuro del penitenziario fiorentino. Il futuro del carcere di Sollicciano divide istituzioni e direzione dell’istituto penitenziario. Al centro del confronto c’è l’ipotesi di una demolizione della struttura, sostenuta dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, e respinta invece dalla neo direttrice Valeria Vitrani che punta su un piano di ristrutturazioni. A margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, la direttrice ha chiarito che “abbattere il carcere fiorentino di Sollicciano non è un’idea in concreto sul tavolo, i progetti sono altri”. Vitrani ha spiegato che, nonostante le criticità, il tema delle carceri è all’attenzione del governo.
La Sicilia, 15 febbraio 2026
Proseguono le indagini sulla morte di due detenuti nel carcere di Augusta, avvenuta nelle scorse ore e, secondo le prime informazioni, riconducibile a una presunta overdose. La magistratura ha avviato gli accertamenti per chiarire con esattezza dinamica e responsabilità. La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema dell’introduzione di sostanze stupefacenti all’interno degli istituti penitenziari. “Si fa tanto nella lotta al contrasto, ma non è mai abbastanza a causa delle poche risorse umane”, commenta Salvatore Gagliani, segretario provinciale del Sappe, intervenendo dopo la notizia del decesso dei due reclusi. Il sindacalista evidenzia come la grave carenza di organico e l’evoluzione tecnologica incidano sulle possibilità di introdurre oggetti e sostanze non consentite.
ondatv.tv, 15 febbraio 2026
Da cinque mesi non si trova una struttura per curarsi ed è costretto a rimanere dietro le sbarre nonostante i provvedimenti del tribunale. È l’odissea di un detenuto di 58 anni, residente a Sulmona, finito in cella per maltrattamenti nei confronti dell’anziana madre. Avendo a che fare con problematiche di natura psichiatrica, il perito ha certificato uno stato di incompatibilità con il sistema carcerario e la necessità del ricovero in una struttura specializzata. Così i vari giudici che si sono susseguiti hanno sostituito la misura cautelare. Prima il gip Marta Sarnelli aveva disposto la custodia cautelare in un luogo di cura e poi il giudice Emanuele Lucchini, con un recente provvedimento, ha deciso per il trasferimento in una struttura carceraria con l’Atsm, ossia con le articolazioni per la tutela della salute mentale.
Il Giorno, 15 febbraio 2026
La cooperativa di Novate offre attualmente lavoro a venti persone e si occupa di diversi settori. Fondata da Walter Moro, il presidente è ora suo figlio Alessandro: “Produciamo anche libri didattici”. Oltre quaranta anni di attività, per dare spazio alle persone più fragili. Stiamo parlando della Cooperativa “Fabbrica dei segni”. Le loro attività sono diverse, dall’editoria, divisa in redazione e produzione, alla pasticceria, ai lavori di assemblaggio e persino la gestione di tre velostazioni delle fermate di Trenord. Un’attività iniziata a Bollate nel 1994 quando si chiamava “Il Melograno” e poi divenuta nel 2012 “Fabbrica dei Segni” a Novate.
Gazzetta di Parma, 15 febbraio 2026
“Si apprende che un numero cospicuo di detenuti dell’Alta sicurezza, si parla di diverse decine, degli Istituti penitenziari di Parma sono in partenza e destinati a carceri fuori regione per fare spazio a detenuti di media sicurezza, categoria di detenuti che rappresenta la maggiore criticità per l’amministrazione penitenziaria in relazione al sovraffollamento”. Lo segnalano i Garanti dei detenuti della Regione Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, e del Comune di Parma, Veronica Valenti, riferendo di “importanti mutamenti negli istituti penitenziari della Regione”.
di Francesca Amé
Il Foglio, 15 febbraio 2026
La fermata M4 Sforza-Policlinico diventerà uno spazio d’arte underground. Un’idea a più tappe per liberare la creatività di chi per troppo tempo è rimasto recluso e ai margini. Metro, arte e libertà. La fermata M4 Sforza-Policlinico è pronta a diventare uno spazio d’arte underground, grazie al progetto “M4 Linea d’Arte”, che non è la solita operazione di urban decor, ma una forma di riscatto sociale, e ci piace raccontarla. Nasce sotto l’egida della Grande Brera in collaborazione con Metropolitana 4 e la Casa di reclusione di Milano-Opera (che è una delle carceri meglio funzionanti in un sistema cittadino segnato da gravi problemi: a San Vittore l’indice di sovraffollamento è del 208 per cento).
di Simona Ballatore
Il Giorno, 15 febbraio 2026
La sfida olimpica fra detenuti, magistrati e polizia: “Il vento di Milano-Cortina scavalcherà tutti i muri”. Le sfide in programma il prossimo 28 febbraio: calcio, pallavolo, biliardino, scacchi. “Restituiamo valore al tempo e anche qui facciamo respirare un’aria di normalità”. “In un momento in cui la città di Milano è attraversata da questo meraviglioso vento olimpico, mi emoziona profondamente l’idea che questa atmosfera, con i valori dei giochi, possa scavalcare muri che normalmente sono invalicabili, per raggiungere luoghi dove non soffierebbe mai, come all’interno di una casa di reclusione”. Così Massimo Achini, presidente Csi Milano, annuncia i “Giochi della Speranza” che dopo avere attraversato l’istituto penitenziario di Rebibbia, a Roma, stanno per arrivare per la prima volta alla casa di reclusione di Bollate.
- Belluno. “Olimpiadi in carcere”, a Baldenich il progetto con due campioni olimpici
- Frattura sociale e apartheid, così l’intelligenza artificiale ridisegna i confini sociali
- L’istruzione e il futuro negato dai divari sociali
- Scuola e divario sociale, la trappola delle periferie
- Una Barriera sul futuro: “Qui per continuare a studiare serve il triplo degli sforzi”










