di Stefano Baudino
L’Indipendente, 10 settembre 2023
I giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo hanno ordinato al governo italiano di interrompere la detenzione di due persone recluse nella casa circondariale di San Vittore e di collocarli in un luogo di cura. I due, infatti, sono “non imputabili”, poiché afflitti da gravi disturbi psichici. Se le istituzioni italiane non procederanno, l’Italia rischierà una condanna per violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, che proibisce il trattamento o pena disumano o degradante.
di Luca Muglia*
Avvenire, 10 settembre 2023
È abbastanza frequente che nei mesi estivi si parli di carcere. L’attenzione si focalizza sulle emergenze - aggressioni, suicidi, sovraffollamento, carenze sanitarie, mancanza di personale - piuttosto che sulle soluzioni possibili o praticabili, Per la restante parte dell’anno il tema rimane in penombra. Terminata la parentesi estiva cala il sipario e si ritorna alla disumana quotidianità che caratterizza la giornata di una persona reclusa.
di Sarah Crespi
La Prealpina, 10 settembre 2023
Un quarantenne marocchino, non nuovo alla detenzione e collocato in seconda sezione, si è svegliato all’improvviso con un senso di oppressione fortissimo. Non è neppure riuscito a scendere dalla branda, le sue condizioni si sono aggravate di minuto in minuto e neppure l’intervento dei sanitari del 118 è servito a salvarlo. L’uomo è morto per arresto cardiaco, quindi per cause naturali che comunque il pubblico ministero potrebbe decidere di approfondire con un’autopsia. Aveva un (recente) passato di tossicodipendenza e qualche disturbo al cuore e non è da escludere che gli inquirenti, dato il momento critico in termini di sovraffollamento, vogliano andare a fondo del decesso. La giornata si è aperta così, con uno di quegli eventi che lasciano l’amarezza.
di Sarah Crespi
La Prealpina, 10 settembre 2023
Il dolore e l’appello della madre: “Avete i mezzi, salvate i nostri figli”. “Chiunque abbia informazioni sulle ultime ore di vita di mio figlio me le faccia sapere. Faccio un appello al suo compagno di cella, non voglio creare problemi agli altri detenuti ma ho bisogno di conoscere la verità sulla sua morte”: Nadia è la madre di un ventinovenne deceduto il 6 giugno all’ospedale, in cui era stato portato dal carcere di Busto Arsizio. Aveva disturbi psichici, una storia di tossicodipendenza, prima di approdare a Busto era stato detenuto in altri penitenziari.
di Matteo Dordolo
L’Unità, 10 settembre 2023
Si trova nel centro della città, eppure è invisibile. Le persone parcheggiano nelle vie adiacenti per evitare i pedaggi, noncuranti delle vite parcheggiate lì dentro. Che cosa ti lascia il carcere una volta che ci sei entrato? Rispondere è profondamente difficile. Come profonda è la disperazione che serpeggia tra chi in carcere è costretto a viverci.
L’Osservatore Romano, 10 settembre 2023
Il carcere di Regina Coeli è vecchio e inadeguato per svolgere una funzione riabilitativa della pena, quindi va chiuso: è quanto chiede una mozione presentata nei giorni scorsi in Comune dai consiglieri del partito di maggioranza. La mozione è formalmente rivolta al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dalla sua stessa maggioranza, ma ha l’obiettivo di avviare con il Governo e il ministero della Giustizia una trattativa che porti alla chiusura dell’istituto carcerario.
La Stampa, 10 settembre 2023
Sono “in netto peggioramento” le condizioni di salute del superboss della mafia Matteo Messina Denaro, ricoverato all’ospedale San Salvatore per essere sottoposto alle cure specifiche per un tumore al colon che lo affligge da anni. L’aggiornamento filtra dalla spessissima cortina di riservatezza eretta per tutelare la privacy del “padrino”. Si sa che lo scorso 5 settembre è stato trasferito dal reparto di terapia intensiva, dove era stato ricoverato per gestire i postumi di un intervento chirurgico, al reparto per detenuti allestito all’interno del nosocomio. Ala dell’ospedale sotto strettissima sorveglianza da parte degli agenti della Polizia penitenziaria e delle forze dell’ordine in genere.
avellinotoday.it, 10 settembre 2023
Nel pomeriggio proiezione docu-film e conferenza-dibattito. Prosegue “Il viaggio della speranza: visitare i carcerati”, organizzato dall’Unione Camere Penali Italiane (Osservatorio Nazionale Carcere) con l’Associazione Nessuno Tocchi Caino, in uno al Movimento Forense e al Garante campano per i diritti dei detenuti. La Camera Penale di Benevento, insieme a Nessuno Tocchi Caino, organizza una conferenza - dibattito che si terrà presso la sede della Casa Circondariale di Ariano Irpino il giorno 12 settembre 2023, in orario pomeridiano, post visione di docu-film, sul tema carcere e tutela dei diritti dei detenuti.
di Antonio Averaimo
Avvenire, 10 settembre 2023
Viaggio nel centro di detenzione di Secondigliano, dove il riscatto di 5 persone ad alta sicurezza passa attraverso il lavoro della terra: un progetto che li fa sentire sempre più parte della società. La cooperativa “L’uomo e il legno”, da dieci anni ha dato vita a “Campo aperto”: i prodotti coltivati dai detenuti (pomodori, melanzane e zucchine) vengono anche venduti online.
di Angiola Codacci-Pisanelli
L’Espresso, 10 settembre 2023
Negli istituti di pena italiani risuonano melodie nate in tutti i Paesi, opera di autori classici o pop. Una sola regola: sono brani strumentali, perché il testo può essere divisivo. La nuova missione del chitarrista in arrivo a Roma per il Poetry Village. Dalla newsletter de L’Espresso sulla galassia culturale araboislamica.
- Siamo un po’ stanchi della libertà?
- “Violenza sulle donne: o si investe sull’educazione o non ne usciremo mai”
- Allarme suicidi tra i giovani: in Italia due vittime al giorno. “Casi raddoppiati in un anno”
- Il proibizionismo telefonico: ma siamo certi che sia davvero utile?
- Migranti. Il governo: più espulsioni e Cpr. Ma il piano Piantedosi è inutile









