di Elena Pittiglio
Il Messaggero, 23 luglio 2023
Lo studio e il lavoro in Comune per ricostruirsi una vita dopo una condanna pesante. Camicia bianca, pantaloni blu e una carica emotiva altissima. Così Fabio (nome di fantasia) si è presentato nell’aula Magna “Federico Rossi” della Folcara, davanti alla commissione presieduta dal professor Francesco Scalia, ex presidente della Provincia ed ex senatore della Repubblica, nonché relatore del candidato. Fabio, nel gruppo di studenti che ieri hanno tagliato il traguardo della laurea a ciclo unico in Giurisprudenza e del corso di laurea triennale in Servizi giuridici per il lavoro, Pa, sport e Terzo settore, è stato il protagonista d’eccezione.
di Francesca Romana Ajale
nonsprecare.it, 23 luglio 2023
Un progetto della Fondazione Don Bosco in collaborazione con l’associazione DoReMiao. I carcerati sviluppano utili competenze e creano relazioni. Il progetto di Pet therapy, realizzato dalla Fondazione Don Bosco in collaborazione con l’Associazione DoReMiao nella Casa Circondariale di Pisa, offre ai detenuti l’opportunità di addestrare i cani e di contribuire alla loro riabilitazione e al loro reinserimento nella società.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 23 luglio 2023
Per assicurare la dignità delle persone di età avanzata, e non solo l’assistenza quando la salute comincia a cedere, sono necessari una presa di coscienza individuale e un salto culturale.
di Franco Corleone
L’Espresso, 23 luglio 2023
La costruzione del regime si fonda su miti e menzogne che devono diffondere paura e orgoglio. Un impasto di glorificazione del passato e di accanimento contro stili di vita e comportamenti del presente. Una paccottiglia di mediocre ideologia, legata alla concezione dello Stato etico e all’approvazione di leggi che devono punire il diverso, con l’ambizione di imporre una nuova egemonia culturale.
di Francesco Moscatelli
La Stampa, 23 luglio 2023
Oggi a Roma il vertice sull’immigrazione. La premier: “Più cooperazione”. Polemiche le opposizioni per la presenza del leader tunisino Kais Saied. “The Rome process”, la conferenza su Sviluppo e Migrazioni che si svolge oggi alla Farnesina e che rappresenta l’embrione della nuova politica estera euro-mediterranea del governo Meloni, rischia di provocare un duplice effetto boomerang. E questo al di là delle intenzioni della stessa premier che ieri sera, al Tg1, ha spiegato di “voler fermare definitivamente l’immigrazione illegale” e che per farlo “c’è bisogno di cooperazione internazionale”.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Mentre a Roma si tiene l’attesa conferenza internazionale sulle migrazioni, dove la prima ministra Giorgia Meloni avrà il presidente della Repubblica tunisina Kais Saied come ospite speciale, nel paese nordafricano si assiste a uno dei drammi umanitari più intensi della sua storia recente. Da quando il 2 luglio scorso sono iniziate vere e proprie deportazioni di massa da Sfax, la seconda città della Tunisia e uno dei punti strategici per le partenze lungo la rotta centrale del Mediterraneo, si stima che più di 1.200 persone di origine subsahariana abbiano vissuto per giorni senza cibo né acqua lungo il confine algerino e libico.
di Eleonora Cavazzana
Gazzetta di Malta, 23 luglio 2023
“Voglio tornare a casa, voglio solo andarmene da questo posto”, dice una ragazza di circa 12 anni ai documentaristi. Una madre racconta emotivamente il tentativo della sua giovane figlia di impiccarsi mentre un uomo descrive come un compagno detenuto è stato colpito alla testa così tante volte che non ha potuto parlare in seguito.
di Davide Frattini
Corriere della Sera, 23 luglio 2023
I manifestanti hanno marciato per quattro giorni, ma il primo ministro, ricoverato per l’installazione di un pace maker, potrebbe ora licenziare la procuratrice che si è opposta al suo “golpe”. L’appuntamento è a piazza della Democrazia, l’indirizzo non esisteva fino a sette mesi fa, la maggior parte degli israeliani sa come arrivarci. Tra via Kaplan e viale Begin da quasi 30 settimane partono le manifestazioni per protestare contro il piano giustizia del governo di destra-estrema destra, a Tel Aviv i cortei sono i più numerosi, creativi e organizzati, così il sindaco Ron Huldai, laburista, ha voluto dare un nome all’incrocio dove oltre al traffico i dimostranti vogliono fermare quella che considerano una svolta autoritaria, un rischio per la democrazia. Per sette mesi i manifestanti si sono presentati davanti alle case dei ministri, hanno urlato slogan e ripetuto la parola che è diventata un ritornello: “Vergogna”.
di Claudia Fanti
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Port-au-Prince. Il paese ostaggio di bande criminali create dai partiti e dall’élite per i propri scopi. Giustizia penale e rete elettrica in tilt, fame, colera. Gli Usa continuano a sostenere Henry.
di Mauro Palma*
Avvenire, 22 luglio 2023
“Non uno di meno”: con questo slogan veniva riassunto, alcuni anni fa l’obiettivo decisivo della scuola, per indicare un processo di inclusione, di presa in carico di ogni giovane, qualunque fosse la sua situazione soggettiva, familiare o di contesto, al fine di dare a lui o a lei la possibilità della costruzione di strumenti autonomi di consapevolezza. Perché ogni singola perdita accentua il rischio di marginalizzazione, di non autonomia delle proprie scelte e anche di divenire preda di circuiti criminali.
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