di Cesare Giuzzi e Giuseppe Guastella
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
Il 46enne si è impiccato nel carcere di Opera (Milano). Nelle stesse ore è morto anche Giovanni Battaglia, 75enne, esponente di Cosa Nostra: partecipò alle riunioni operative per la strage di Capaci. Era in cella da solo. Lavorava nelle cucine del carcere e finora (l’ultima visita con lo psicologo tre giorni prima) non erano mai stati segnalati rischi autolesivi.
di Monica Zicchiero
Corriere del Veneto, 1 luglio 2023
Il pm vuole ricostruire l’ora prima della morte. Un’ora di buco dall’ultima telefonata disperata alla moglie Silvia Padoan fino al ritrovamento del corpo senza vita in cella del marito Bassem Degachi. L’inchiesta sul suicidio in carcere del 39enne di origini tunisine è passata al pm Roberto Terzo, che ha disposto approfondimenti. La squadra Mobile ha sentito il compagno di cella dell’uomo cui il 6 giugno era stata revocata la semilibertà con una ordinanza d’arresto per un’inchiesta del 2018 su un traffico di droga. Da tempo lavorava al cantiere di Sant’Alvise per la coop il Cerchio e dopo la notifica della misura si era tolto la vita. La Mobile ha acquisito anche i filmati delle telecamere e i tabulati telefonici.
Corriere della Romagna, 1 luglio 2023
Sciopero della fame in carcere da parte dei detenuti con pena inferiore ai 4 anni, attualmente ristretti nella casa circondariale di Ravenna per scontare condanne divenute definitive. La protesta, iniziata ieri, contesta la decisione del Tribunale di sorveglianza di Bologna di non concedere la detenzione domiciliare entro i 4 anni di condanna definitiva. Tramite i rispettivi familiari, già da ieri, hanno deciso di rendere noto oltre le mura di Port’Aurea il gesto di protesta, in vista di una nota ufficiale che potrebbe giungere nella giornata di domani.
di Chiara Tadini
ravennatoday.it, 1 luglio 2023
È la difficile situazione riscontrata nella casa circondariale di Ravenna dall’associazione Antigone (che si interessa della tutela dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario) e fotografata nel Rapporto regionale Emilia-Romagna sulle condizioni di detenzione 2023.
Gazzetta di Modena, 1 luglio 2023
L’avvocato assiste i parenti di due dei nove detenuti morti durante il tragico 8 marzo 2020- “Faremo opposizione”. L’avvocato Luca Sebastiani annuncia battaglia legale contro la Procura. Sebastiani assiste i parenti di due dei nove detenuti morti dopo la rivolta in carcere dell’8 marzo 2020. La Procura di Modena ha chiesto di archiviare le accuse nei confronti di agenti e dirigenti del Sant’Anna. La Procura giudica “oltremodo inverosimile” che vi possano essere stati pestaggi a danno dei detenuti da parte del personale di Polizia penitenziaria, tanto più durante “una rivolta dalle dimensioni “epocali”.
di Diego Motta
Avvenire, 1 luglio 2023
Dalla Festa di Avvenire di Matera, piena sintonia su 41 bis e intercettazioni tra il procuratore di Palermo, De Lucia, e quello di Potenza. Che chiede un segnale anche sul sistema penitenziario. “Dobbiamo dirci la verità - denuncia dalla Festa di Avvenire di Matera il procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio -. Ormai le carceri italiane sono un colabrodo totale. Esistono istituti in cui per ogni cella c’è un piccolo telefono: così entra di tutto e nessuno fa nulla, quando basterebbe schermare le comunicazioni per garantire il ritorno alla normalità”.
agensir.it, 1 luglio 2023
Sabato 1° luglio, alle ore 16,30, a Rimini, nella parrocchia della Grotta Rossa, che fu di Don Benzi, la Comunità Papa Giovanni XXIII ricorderà i 50 anni della prima casa famiglia durante la celebrazione dell’Eucarestia, guidata dal vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Douglas Regattieri, e dal vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Andrea Turazzi.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo settore: “Il dl contiene alcune misure positive, ma non sufficienti come risposta alla crescita di povertà e disuguaglianze”. Qualche luce, ma anche ombre, soprattutto come risposta alla povertà. Così si presenta., per il Terzo settore, il decreto Lavoro che ha ottenuto il via libera dalla Camera ed è diventato legge.”Il dl approvato in via definitiva contiene alcune misure positive, ma purtroppo non sufficienti a rappresentare una risposta adeguata a povertà e disuguaglianze crescenti in maniera drammatica nel nostro Paese”, spiega Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo settore. “È apprezzabile, ad esempio, l’impegno portato avanti da Governo e Parlamento per incentivare le assunzioni delle persone con disabilità nel Terzo settore e per valorizzare le attività di volontariato all’interno dei percorsi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa”.
di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 1 luglio 2023
A maggio di quest’anno l’occupazione è leggermente aumentata, di poco più di 20 mila unità, rispetto ad aprile, con un incremento di quella maschile e una diminuzione di quella femminile. E così il tasso di occupazione maschile torna al livello di maggio 2008, al 70,3%. Ci sono voluti 15 anni. Non è successa la stessa cosa per i giovani da 25 a 34 anni. Anche loro sono cresciuti da aprile a maggio e stanno recuperando la perdita di occupati avvenuta con il susseguirsi delle crisi. Dopo 15 anni non ce l’hanno, però, ancora fatta. A maggio è cresciuta anche l’occupazione degli ultracinquantenni, di 0,2 punti percentuali. Unico segmento di popolazione che ha conosciuto un incremento continuo del suo tasso di occupazione - tranne nel periodo della pandemia - guadagnando in 15 anni 16.2 punti percentuali. Tutto ciò deve farci riflettere.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
I governi sovranisti di Budapest e Varsavia vogliono rimettere in discussione il testo che impone di scegliere tra accoglienza o contributo di 20.000 euro per migrante. Sei ore di discussione giovedì sulla migrazione e almeno sei opzioni di conclusioni sul tavolo non sono bastate a convincere Polonia e Ungheria. Nemmeno la mediazione di venerdì mattina prima della ripresa dei lavori del Consiglio europeo portata avanti dalla premier Giorgia Meloni, su richiesta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di alcuni leader Ue data la vicinanza politica con i premier polacco Mateusz Jakub Morawiecki e ungherese Viktor Orbán, ha sbloccato lo stallo.
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