corriereirpinia.it, 30 giugno 2023
Si è tenuta ieri, presso il Bene Confiscato alla camorra “Mianville”, la manifestazione conclusiva del Progetto “Un’Altra Chance”, messo in campo dalla Cooperativa Sociale “il Quadrifoglio”, con il quale sono stati promossi “percorsi sperimentali di empowerment e di inclusione socio lavorativa rivolti alle persone detenute negli istituti penitenziari, al fine di favorirne il processo di riabilitazione e di rieducazione penale, mediante l’acquisizione, il riconoscimento, il recupero ed il rafforzamento delle competenze di base fondamentali per l’avvio di un processo di inclusione sociale”. L’iniziativa, partita nel luglio 2022, ha coinvolto 10 donne detenute all’interno della Casa circondariale femminile di Pozzuoli e 7 donne in area penale esterna in carico al UEPE; le attività con le donne in area penale esterna si sono svolte presso un Bene Confiscato alla camorra “Mianville”, sede de “il Quadrifoglio”.
di Paolo Cuozzo
Corriere del Mezzogiorno, 30 giugno 2023
La pm De Luzenberger: il filo conduttore della violenza è la mancanza della scuola. Un patto, sotto forma di protocollo tra istituzioni locali e con finanziamenti mirati, per garantire azioni a sostegno dei minori vittime di reato nel territorio di Napoli: è il contenuto dell’intesa con Defense for Children Italia Odv per la loro presa in carico.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 30 giugno 2023
Le dimissioni del cappellano, ma continuerà a occuparsi di carceri per la diocesi. Era arrivato a Sollicciano che era poco più di un ragazzo. Adesso lascia, dopo quasi un ventennio, all’età di 60 anni. E così don Vincenzo Russo, ormai da qualche settimana, non è più il sacerdote del penitenziario fiorentino. Lascia dando le dimissioni dopo tanti anni. Sulle motivazioni preferisce non esporsi, quello che resta è il suo impegno per chi è recluso a Sollicciano.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 30 giugno 2023
L’idea era venuta a uno degli undici detenuti del carcere di Poggioreale che partecipano agli incontri su tematiche di attualità e sulla pace promossi dalla Comunità di Sant’Egidio (a Poggioreale e Secondigliano anche Il Mattino svolge un progetto di socializzazione, “Parole in libertà”), ma era stata condivisa con entusiasmo da tutti gli altri. E così è partito l’invito a Liliana Segre. Queste le parole: “Le scriviamo nella speranza che Lei possa onorarci della Sua presenza, per permetterci di proseguire nella crescita morale e umana”. Così iniziava la missiva scritta a più mani, poche righe che facevano emergere una conoscenza della storia della senatrice forse inaspettata da parte degli ospiti di un istituto penitenziario, desiderosi di “ascoltare chi ha subito in prima persona il dramma della Shoah”. Ma erano soprattutto parole di riconoscenza e di rispetto verso chi è riuscito a “trasformare una orribile tragedia personale e familiare in un messaggio lucido e potente che andrebbe diffuso nelle scuole e alle nuove generazioni”.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 30 giugno 2023
La logica securitaria della destra inizierà ad essere applicata anche nella scuola. I recenti fatti di cronaca sulle aggressioni ai docenti hanno fornito l’occasione al Ministro all’Istruzione (e “del merito”), Giuseppe Valditara, di tornare su un suo vecchio cavallo di battaglia: i lavori socialmente utili per gli studenti. E hanno attivato la Lega che ha presentato una proposta di legge, attualmente in discussione in commissione Istruzione alla Camera, che prevede l’inasprimento delle pene previste dal codice penale se la vittima delle violenze è un docente o un dirigente scolastico. Come annunciato già mercoledì, Valditara ha presentato gli interventi “sui criteri di valutazione del voto di condotta”, “al fine di ripristinare la cultura del rispetto, di contribuire ad affermare l’autorevolezza dei docenti e di riportare serenità nelle nostre scuole”.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 30 giugno 2023
Dopo il tragico incidente di Casalpalocco, occhi puntati sulle challenge: Google - che controlla YouTube - ha rimosso dal canale dei The Borderline tutti gli annunci pubblicitari. Questo significa che né “il collettivo” guidato da Di Pietro né la stessa Google potranno più “monetizzare” le visualizzazioni.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 30 giugno 2023
Morawiecki: serve l’unanimità. L’Ungheria: è una grande battaglia. Dal summit sostegno a Kiev. Borrell: Putin debole è più pericoloso. La discussione sull’immigrazione aggiornata a venerdì mattina. Polonia e Ungheria ci hanno provato fino all’ultimo, nella prima giornata del Consiglio europeo, a rimettere in discussione l’accordo sulla migrazione raggiunto l’8 giugno scorso a Lussemburgo dai ministri dell’Interno a maggioranza qualificata. “Sarà una lunga notte”, aveva twittato Balázs Orbán, direttore politico del premier ungherese Viktor Orbán, contestando il “testo pro-immigrazione”. Varsavia e Budapest hanno bloccato le conclusioni e chiesto di togliere il punto migrazione. Si è tentato a lungo di emendare il testo. Le discussioni sono proseguite fino all’1.10 del mattino quando i leader Ue hanno deciso di non adottare le conclusioni per la parte che riguarda la migrazione e rimandare il confronto su questo tema a venerdì mattina, insieme alla discussione sul tipo di relazioni da tenere con la Cina, l’economia e le relazioni esterne. Hanno adottato invece le conclusioni su Ucraina, sicurezza e difesa.
di Giso Amendola
Il Manifesto, 30 giugno 2023
La questione della violenza delle forze dell’ordine, senza perdere la sua dimensione specifica postcoloniale e di razza, sta sempre più allargandosi a questione democratica generale, sintomo della compenetrazione completa tra neoliberalismo e autoritarismo. Così lotte sociali e lotte antiautoritarie tendono a non separarsi più.
di Antonio Alia
Il Manifesto, 30 giugno 2023
Intervista alla giornalista francese di origine algerina Louise Yousfi: “La sinistra, in particolare France Insoumise, ha avviato una riflessione su autoritarismo di Stato e antirazzismo. Una novità: nel 2005 il movimento delle banlieue rimase isolato”. Louisa Yousfi, giornalista residente a Parigi e figlia di algerini immigrati, è autrice di “Restare barbari”, libro di grande successo in Francia e pubblicato di recente per i tipi di DeriveApprodi. Yousfi denuncia la violenza delle politiche assimilazioniste delle istituzioni francesi e descrive il conflitto che da almeno mezzo secolo infiamma le periferie d’oltralpe.
di Stefano Mauro
Il Manifesto, 30 giugno 2023
La sentenza della Corte d’appello. Che apre però alla possibilità di attuare la legge se Kigali rettificherà “i difetti nel suo processo di asilo”. Sunak: “Ci appelleremo alla Corte suprema”.
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