di Manuel Trevisan
Il Mattino di Padova, 13 maggio 2023
Sessantatré studenti detenuti seguiti da 21 tutor. Una sezione de Due Palazzi trasformata in Polo universitario con biblioteca e sale comuni. Nella mattinata di venerdì 12 maggio è stato inaugurato il ventesimo anno del Progetto Università in carcere nell’auditorium della Casa di reclusione. “Festeggiamo il diritto allo studio, che insieme al lavoro rappresenta la base per il reinserimento sociale, che è il fine ultimo della pena” ha detto Claudio Mazzeo, direttore della Casa di reclusione.
di Sara Busato
Corriere del Veneto, 13 maggio 2023
Marcus, Augusto e Leonard: sono solo tre degli studenti del progetto università in carcere, avviato due decenni fa dal Bo per portare l’offerta formativa universitaria in carcere e garantire l’accesso all’istruzione alle persone detenute. “La cultura, l’istruzione e il diritto allo studio sono fondamentali assieme al lavoro - ha commentato Claudio Mazzeo, direttore del carcere di Padova - per costruire percorsi di inclusione e di reinserimento sociale”.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 13 maggio 2023
L’incontro commosso con i giovani detenuti punta dell’iceberg del malessere che cova nelle nuove generazioni. L’appello ai lettori per allestire una sala per la ricreazione. C’è un luogo a Torino che da sempre è lo specchio del malessere che cova nelle nuove generazioni, soprattutto nei giovani più fragili, di chi ha avuto di meno dalla vita sia in termini di povertà materiale che esistenziale.
cronacabianca.eu, 13 maggio 2023
I due direttori di strutture carcerarie presenteranno il prossimo 18 maggio a Bologna i loro libri “Il direttore: 40 anni di lavoro in carcere” e “Di cuore e di coraggio: memorie di un direttore di carcere”, introduce il garante regionale Cavalieri. Luigi Pagano e Giacinto Siciliano ci raccontano, in un incontro dedicato, la loro esperienza alla guida di diverse strutture carcerarie italiane. Un’occasione per presentare i loro due volumi, il primo di Pagano “Il direttore: 40 anni di lavoro in carcere” e il secondo di Siciliano “Di cuore e di coraggio: memorie di un direttore di carcere”. L’appuntamento è fissato per il prossimo 18 maggio, dalle ore 16, nell’aula magna di viale Aldo Moro 30 a Bologna.
di Simone Innocenti
Corriere Fiorentino, 13 maggio 2023
Il cantante si è esibito davanti ai detenuti: “Ragazzacci ora cantate insieme a me”. È proprio il caso di dire “Ragazzacci”, afferma Piero Pelù appena agguanta il microfono e si piazza di fronte al palco del teatro del carcere di Sollicciano. Mezz’ora di canzoni: Piero alla voce e Finaz alla chitarra. Mezz’ora tiratissima di fronte a un centinaio di spettatori, tra detenute e detenuti.
di Paola Gabrielli
Corriere di Bologna, 13 maggio 2023
Novità sotto il cielo bolognese. Si tratta di “E State alla Dozza!”, tre giorni di teatro e musica dal 6 all’8 giugno, ospitati nel cortile della Casa Circondariale Rocco D’Amato di via del Gomito 2. Tutto nell’ambito di Bologna Estate 2023. Il progetto, che prevede anche un pubblico esterno, è nato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Rocco D’Amato ed è curato da Teatro del Pratello insieme con Teatro dell’Argine. Il fine di questa prima edizione è quello di dare un’offerta culturale di qualità alle persone detenute e al tempo stesso aprire le porte alla città. Protagoniste saranno le donne, con due attrici e una cantante in scena. Si apre il 6 con La semplicità ingannata, spettacolo satirico sul lusso d’esser donne di e con Marta Cuscunà, liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine e le lotte delle donne nel Cinquecento contro le convenzioni sociali e per la libertà di pensiero e critica nei confronti della cultura maschile. Il 7 sarà di scena Vecchia sarai tu! di Antonella Quarta, con al centro tre generazioni a confronto. In chiusura, l’8, il concerto della cantante e musicista bolognese Eloisa Atti, insieme a Marco Bovi, Emiliano Pintori, Stefano Senni, Marco Frattini (inizio ore 18.30. Info: teatrodelpratello.it/agenda-eventi).
di Fabrizio Biolè
targatocn.it, 13 maggio 2023
Gli organizzatori invitano il pubblico interessato a accreditarsi gratuitamente entro lunedì 15 maggio. Anche quest’anno, all’interno della programmazione del Salone Off, che propone decine di eventi complementari al Salone internazionale del Libro di Torino, i quali si tengono in contesti diversi dalla sede principale della manifestazione, ritorna il progetto “Voltapagina”. L’iniziativa conduce gli autori protagonisti del Salone e le loro produzioni letterarie dentro gli istituti di reclusione, coinvolgendo contemporaneamente la popolazione carceraria e la cittadinanza in eventi letterari di livello.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 maggio 2023
Oggi dalle ore 10,30 alle 23 maratona online dalla parte dei bambini contro la violenza istituzionale e i prelievi forzati sulla pagina Facebook Folsom Prison Blues. I gestori della pagina Umberto Baccolo (del direttivo di Nessuno tocchi Caino) ed Elisa Torresin introdurranno oltre 12 ore di interventi sul tema delle sottrazioni traumatiche con forza pubblica dei minori alle madri per accuse di alienazione parentale e degli abusi e dei business nascosti dietro molte case famiglia e della vittimizzazione secondaria nei Tribunali, presso i servizi sociali e in CTU delle madri già vittime di violenza.
di Mariangela Mianiti
Il Manifesto, 13 maggio 2023
Cinema. Il documentario di Silvio Soldini e Cristina Mainardi è un’“indagine” tra relazioni tossiche. Storie, vissuti, voci di chi lavora coi maltrattanti per una nuova consapevolezza. In una città, nella sera che scende fra tetti, antenne, lampioni e insegne, spiccano alcune finestre illuminate. È, quella luce, il confine tra un fuori e un dentro dove può esserci di tutto, rapporti felici o relazioni tossiche, quindi un inferno. Comincia con questa immagine fortemente simbolica Un altro domani, documentario diretto da Silvio Soldini e scritto dal regista con Cristiana Mainardi. Il sottotitolo, Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive, spiega in che cosa si scava, che cos’è, come si entra e come si può uscire da un rapporto violento, prima che sia troppo tardi.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 13 maggio 2023
Nel 1973 lo psichiatra e i suoi pazienti dietro la statua di “Marco Cavallo” ruppero il muro del manicomio. Dagli ospedali psichiatrici uscirono centomila pazienti che vivevano in condizioni disumane. Cosa resta oggi di quella riforma che portò alla legge 180 del 1978? Giovanna Del Giudice e Peppe Dell’Acqua: “Senza risorse e operatori rischiamo di tornare alla segregazione dei malati”.
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