di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
A quasi un mese dall’avvio del sistema di prenotazione online, chiedere protezione internazionale a Milano resta complicato. Almeno per chi è in possesso di un documento di identificazione. Lo denunciano le associazioni che offrono assistenza legale, sociale e sanitaria agli stranieri presenti sul territorio. “Le code non sono più davanti alla Questura, si sono spostate on line”, scrivono un comunicato congiunto i volontari di Todo Cambia, Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Naga, Cambio passo, Mutuo soccorso Milano e Rete Milano.
La Repubblica, 2 maggio 2023
Critiche delle Nazioni Unite e delle organizzazioni non governative. Per Amnesty International quella lituana è una legge che dà il via libera alla tortura. L’UNHCR teme per l’incolumità delle persone alla frontiera. Sul confine polacco si continua a morire.
La Repubblica, 2 maggio 2023
Razzi da Gaza. Anp: “Assassinio deliberato”. Lo sceicco Khader Adnan era molto popolare. Israele “pagherà il prezzo della morte”, commenta la Jihad islamica rivolgendo un appello per uno sciopero generale in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
Amnesty International ha lanciato un appello globale al procuratore generale dell’Iran, Mohammad Jafar Montazeri, chiedendogli di avviare immediatamente indagini indipendenti e approfondite sull’avvelenamento di migliaia di studentesse, con l’obiettivo di consegnare alla giustizia chiunque sia sospettato di esserne responsabile. Dal 30 novembre 2022, quando sono stati segnalati i primi attacchi nelle scuole di Qom. migliaia di studentesse sono state avvelenate da gas tossici nelle scuole di ogni parte dell’Iran e ricoverate in ospedale. Sono state prese di mira più di 100 scuole, alcune delle quali più di una volta, per un totale di oltre 300 attacchi.
di Giordano Stabile
La Stampa, 2 maggio 2023
Quarantamila dollari è la cifra che chiedono i passeur al confine per arrivare in Egitto: una cifra enorme in un Paese che ha un reddito medio annuo di mille dollari. Quarantamila dollari per uscire dall’inferno. È la cifra che chiedono i passeur al confine fra il Sudan e l’Egitto. Promettono permessi speciali per tutta una famiglia, e un pullmino a disposizione per attraversare i posti di controllo alla frontiera. Una cifra enorme in un Paese che ha un reddito medio annuo di mille dollari. Ma di fronte alla prospettiva di ritrovarsi inghiottiti in una guerra civile tipo quella siriana, come ha avvertito l’ex premier democratico Abdallah Hamdok, molti sono disposti a bruciare tutti i risparmi o vendersi la casa pur di scappare. La tregua è stata prolungata di 72 ore, ma è una farsa, i combattimenti a Khartoum continuano. L’iniziativa è tornata nelle mani dei miliziani della Rapid support force del generale Mohamed Hamdan Dagalo, conosciuti anche come Beretti rossi o “janjaweed, “diavoli a cavallo”. A differenza che nel Darfur, quando terrorizzavano i villaggi davvero con cariche a cavallo, hanno a disposizione mezzi blindati e tank di fabbricazione sovietica e hanno ricominciato ad avanzare nella parte orientale della capitale, a Est del Nilo Bianco, con l’obiettivo di conquistare l’aeroporto.
di Giancarlo Governi
globalist.it, 1 maggio 2023
Le parole di Sandro Pertini erano e restano valide. Ora occorre conservare la memoria delle lotte di coloro che hanno conquistato i diritti per i più deboli.
di Gilbert Fossoun Houngbo*
Corriere della Sera, 1 maggio 2023
Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): dopo i tre anni di pandemia a livello globale, i salari reali sono diminuiti, la povertà è cresciuta e le diseguaglianze sembrano persistere più che mai.
di Cecilia Ferrara
Il Domani, 1 maggio 2023
Negli ultimi vent’anni i salari sono diminuiti e i diritti dei lavoratori sono stati erosi, proiettando l’Italia stabilmente in fondo alle classifiche europee sull’occupazione. Le riforme del governo Meloni promettono di aggravare le malattie croniche del sistema, scaricando i costi su chi disperatamente insegue un lavoro che non c’è.
di Flavia Amabile
La Stampa, 1 maggio 2023
In Italia psicologi meno presenti rispetto alla media Ue. In prima linea resta il personale dei centri antiviolenza. “Le ferite interiori sono più difficili, a quello devi pensare da sola”, ha detto Martina Mucci, in un’intervista rilasciata a Filippo Fiorini sulla Stampa di due giorni fa. Per superare il trauma delle violenze subite dal suo ex fidanzato ha provato a rivolgersi a un’associazione contro la violenza di genere ma - ha spiegato - l’associazione le ha consigliato uno psicologo a pagamento e lei non può permetterselo.
di Viola Giannoli e Miriam Romano
La Repubblica, 1 maggio 2023
Dopo il caso della donna violentata in ascensore alla stazione Centrale, le proposte del gruppo Non una di meno di Milano: “Sportelli antiviolenza in tutte le stazioni, corsi su stalking e molestie, spazi dove rifugiarsi in caso di pericolo”.
- Lucia Annibali: “Serve anche un sostegno economico, le vittime devono ricostruire la loro vita”
- La parentela mafiosa è insufficiente a negare il controllo giudiziale
- Milano. Ragazzi dentro. Viaggio nel carcere minorile Beccaria
- Maria Carla Gatto: “Impennata di arresti, solo a Milano 33 in un mese. I reati sempre più violenti”
- Spoleto (Pg). La parabola del tribunale: uffici deserti e la giustizia affonda









