di Riccardo Tripepi
Il Dubbio, 21 agosto 2026
Google potrà essere chiamata a custodire una prova destinata a un processo penale quasi come farebbe un appuntato dei carabinieri. L’immagine è volutamente semplificata, ma descrive bene la novità entrata in vigore nell’Unione europea. Dal 18 agosto è applicabile il regolamento Ue 2023/1543 sull’e-Evidence, la prova elettronica. In pratica, un magistrato o un giudice di uno Stato membro, grazie alle nuove norme, potrà rivolgersi direttamente alla società che conserva e-mail, messaggi o altri dati digitali, anche se questa si trova in un altro Paese dell’Unione.
Messaggero Veneto, 21 agosto 2026
Il ragazzo ha perso la vita nella giornata di martedì in ospedale, dopo che nella serata di lunedì aveva dato fuoco al materasso della sua cella. L’ipotesi di reato è quella di cooperazione in omicidio colposo omissivo. Cinque agenti di polizia penitenziaria sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Pordenone, in relazione alla morte di Karam Mamdouh Mohamed Khodair Mamdouh, il detenuto di 19 anni morto martedì all’ospedale cittadino dopo aver dato fuoco a un materasso nella sua cella nel carcere del Castello. L’ipotesi di reato è quella di cooperazione in omicidio colposo omissivo, prevista dagli articoli 113 e 589 del codice penale.
di Daniele De Salvo
Il Giorno, 21 agosto 2026
La visita all’istituto di reclusione del consigliere regionale Dem Gian Mario Fragomeli. La prigione ospita 93 detenuti rispetto ai 53 posti regolamentari. Sovraffollato e caldo. I reclusi nel carcere di Pescarenico di Lecco sono quasi il doppio di quanti dovrebbero essere. Sono 93 rispetto ai 53 che dovrebbe essere in base ai posti regolamentari disponibili. Inoltre le celle e gli altri ambienti in cui sono confinati sono roventi: aggravi di pena assolutamente non dovuti e inaccettabili per detenuti che tra l’altro in molti casi non sono stati condannati in via definitiva perché in attesa di giudizio. Non dipende da chi lo gestisce, ma appunto dal numero di detenuti e dalle limitazioni strutturali dell’edificio adibito a casa circondariale, che è un ex convento di inizio Novecento convertito poi in penitenziario.
di Sandro Marotta
La Stampa, 21 agosto 2026
Ai detenuti già presenti si sono aggiunti quelli provenienti da Genova e Torino. Diminuiscono i posti disponibili anche a causa dello smantellamento del 41-bis. Il carcere di Cuneo è sovraffollato, per la prima volta nella sua storia recente. Su 311 posti disponibili, le celle del Cerialdo ne ospitano 377, ovvero un tasso di sovraffollamento del 121%. I dati sono stati confermati dall’amministrazione penitenziaria a una delegazione dei politici e avvocati, che questa mattina ha fatto visita al carcere. Erano presenti Filippo Blengino e Bianca Piscolla dei Radicali Italiani, l’avvocato Enrico Collidà e Flavio Martino di +Europa.
perugiatoday.it, 21 agosto 2026
Il Garante denuncia un sistema che fa ammalare i detenuti e mette a rischio gli agenti. Richieste al consiglio regionale: più sicurezza, personale formato e ripristino dei servizi sanitari. Visita ufficiale del Garante regionale dell’Umbria per le persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, l’avvocato Andrea Pensi, presso la Casa circondariale di Perugia - Capanne. L’incontro, richiesto a seguito dell’aggressione ai danni di un agente di Polizia penitenziaria avvenuta lo scorso 18 agosto, ha messo in luce le numerose criticità che affliggono l’istituto penitenziario perugino, con particolare attenzione alla sicurezza del personale e alla gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici.
quotidiano.net, 21 agosto 2026
La poesia della detenuta che ha vinto il Premio Afrodite. Nardò (Lecce), la Garante dei Diritti delle persone private della libertà: “Anche in carcere possono nascere parole capaci di interrogare la coscienza collettiva e di parlare a tutti”. Ave Maria, piena di rabbia. Quanto dolore, rimpianto, rancore. Sentimenti impastati a pentimento e redenzione, bisogno di riscatto e desiderio di luce. Voglia di vita. E in fondo, solo amore. La poesia composta da una detenuta della Casa Circondariale di Lecce si è aggiudicata il Premio Afrodite giunto alla sua quinta edizione.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 21 agosto 2026
Gian Luca Rossignolo era un imprenditore, come il padre prima di lui. Poi la sua vita cambia: arrivano una condanna per bancarotta e la reclusione. La sentenza lo raggiunge in Montenegro; rientrato in Italia, passa per il carcere di Civitavecchia, finché non viene trasferito a Monza. Ed è proprio da Sanquirico che racconta la sua storia, nella seconda puntata del podcast “Un universo oltre i Confini”, realizzato dalla cooperativa sociale Universo e dall’associazione Zero Confini onlus. “Il periodo più buio e difficile non è stato il giorno in cui sono stato messo in carcere - racconta Rossignolo ai microfoni di Elena Tinelli - ma i 12 anni precedenti di processo, in cui trascorrevo le notti a immaginarmi che cosa mi potesse succedere”.
di Francesca Paci
La Stampa, 21 agosto 2026
Ci troviamo con un’Europa spaccata in modo trasversale. La buona notizia per il governo Meloni è l’interruzione della sequenza di paesi che da giorni, a cadenza quotidiana, annunciano di prepararsi a rispedire i cosiddetti “dublinanti” in Italia. Quella se non cattiva quantomeno problematica è che a dire no siano Madrid e Parigi, le due capitali cioè con più ragioni politiche per prendersi una rivincita su Roma. Nel momento del redde rationem di quel patto Ue sulle migrazioni e l’asilo che Palazzo Chigi ha venduto come un successo e che mostra invece adesso tutte le sue insidie proprio per le frontiere di primo approdo come la nostra, la solidarietà arriva dunque, inattesa, nonostante la sospensione di Schengen contrapposta alla crisi di Ceuta e nonostante la tensione ricorrente con l’Eliseo.
Il Manifesto, 21 agosto 2026
Tra aprile e maggio 2025 registrati 42 eventi critici. Sono sbarcate ieri a Bari, dopo tre giorni di navigazione, le 48 persone portate in salvo lunedì scorso nelle acque internazionali della zona Sar libica dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency. Due, in condizioni critiche, erano già stati trasferiti in ospedale. Su terra ferma sono stati portati anche sette corpi senza vita: erano nella stiva del barchino di legno, a ucciderli probabilmente le esalazioni. I naufraghi sono originarie della Somalia e dell’Egitto, 5 sono donne, 31 i minori non accompagnati. I dati del Missing migrants project dell’Oim indicano in 1.699 le vittime nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, 900 solo sulla rotta centrale.
di Mattia Fonzi
Il Domani, 21 agosto 2026
Da quando le nuove regole europee sono diventate effettive, un centro bulgaro ha assunto un ruolo chiave. Dovrebbe essere luogo “di transito” ma diventa nei fatti una prigione. Le proteste vengono represse brutalmente. Scioperi della fame e una rivolta repressa con violenza. Sono i primissimi effetti del nuovo Patto europeo migrazione e asilo. Accade a Pastrogor, in Bulgaria, a pochi km dal confine con la Turchia, dove un “centro di transito” per migranti, costruito nel 2012 come struttura di accoglienza, è diventato oggi una prigione, passando in appena due mesi da 5 a circa 250 persone detenute. Il Patto, entrato nella sua fase operativa lo scorso 12 giugno, introduce le nuove procedure d’asilo alla frontiera (asylum border procedure). Queste prevedono la possibilità di trattenere i richiedenti asilo nei cosiddetti “centri di transito” presso i confini dell’Ue fino a tre mesi, in particolare per chi proviene da Paesi considerati “sicuri” o con un tasso medio di accoglimento delle domande inferiore al 20 per cento. È uno degli aspetti più controversi delle nuove norme, perché prevedono di fatto una detenzione arbitraria per migliaia di persone che in questo modo vedono negati libertà di movimento e diritto all’asilo. Inoltre, nonostante si trovino in Bulgaria, in base al principio di “fiction of non-entry” (“finzione giuridica di non ingresso”, un artificio normativo stabilito nel Patto) i migranti non vengono considerati neanche formalmente come persone dentro il territorio Ue.
- Migranti. Nell’inferno delle carceri libiche, dove si paga il prezzo della politica dei respingimenti
- La Corte penale internazionale era nata contro i vinti. Ha osato andare oltre e ora resta isolata
- Tunisia. In carcere da mesi il leader della Global Sumud Flotilla
- L’inferno delle carceri e una politica sorda
- Il sistema delle carceri: l’emergenza silente









