ansa.it, 10 marzo 2023
Tragedia nel carcere di Regina Coeli a Roma: un detenuto, A.D.G. di 31 anni, è morto dopo essersi impiccato stamattina. Il 31enne, in carcere per omicidio e incendio, avrebbe finito di scontare la pena nel maggio del 2045. Nel carcere romano si trovava in isolamento sanitario. Si sarebbe impiccato con un lenzuolo legandolo alla finestra. Nonostante l’intervento delle Forze di Polizia che lo hanno prontamente soccorso, il giovane è morto.
Il Centro, 10 marzo 2023
Un tunisino di 30 anni soccorso in cella e trasportato in ospedale: la Procura dispone l’autopsia. È stato soccorso in cella dopo l’allarme di un altro detenuto, portato prima nell’infermeria del carcere e subito dopo in ospedale dove è morto: sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause della morte di Afi Amhza, trentenne tunisino recluso a Castrogno per fatti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
di Lorenzo Priviato
Il Resto del Carlino, 10 marzo 2023
A soli 23 anni fu trovato suicida in cella. Era il 16 settembre 2019, le guardie lo trovarono impiccato a un cappio rudimentale. Dell’iniziale procedimento per istigazione al suicidio, a carico di ignoti, fu chiesta l’archiviazione. Ma la madre, Elisabetta Corradino, non si è mai rassegnata a quel tragico epilogo, convinta del fatto che le richieste di aiuto del figlio fossero rimaste inascoltate.
di Aldo Tani
Corriere della Sera, 10 marzo 2023
Si chiude dopo quasi 5 anni il caso del detenuto tunisino coinvolto in un pestaggio nel carcere di Ranza con condanne che vanno da sei anni e 6 mesi a 5 anni e 10 mesi. Condanne che vanno da sei anni e 6 mesi a 5 anni e 10 mesi. Si chiude dopo quasi 5 anni il caso del detenuto tunisino coinvolto in un pestaggio nel carcere di Ranza, a San Gimignano. Il giudice Simone Spina ha riconosciuto tra i capi di imputazione il reato di tortura in concorso.
agrigentonotizie.it, 10 marzo 2023
Gabriella Cucchiara ha già avuto i primi contatti con la casa circondariale “Di Lorenzo”. In carcere per cercare un banconista e un cameriere da far lavorare in sala. Sembra strano, raccontata così, ma è quello che sta facendo Gabriella Cucchiara, titolare del famoso bar “La Promenade”, che aderirà al progetto chiamato “Seconda chance”, promosso dall’omonima associazione no profit creata da Flavia Filippi, Alessandra Ventimiglia Pieri e Beatrice Busi Deriu.
italpress.com, 10 marzo 2023
Il reinserimento del detenuto nel tessuto sociale passa attraverso lavori di pubblica utilità, specialmente quando riguardano un elemento centrale di Palermo come la cura del verde: in tal senso il Comune ha firmato, insieme al Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap), ai vertici ReSet e alle direzioni dei carceri Ucciardone e Pagliarelli (guidati rispettivamente da Fabio Prestopino e Francesca Vazzana) il protocollo ‘Mi riscatto per Palermò, che coinvolge i detenuti delle due case circondariali in mansioni socialmente utili.
forlitoday.it, 10 marzo 2023
La delegazione di Aiga è stata a colloquio con 4 detenute che hanno condiviso le proprie preoccupazioni, le proprie speranze ed anche le valutazioni sulla vita in carcere. Nell’occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, le delegazioni dell’Osservatorio Nazionale Aiga sulle carceri e della sezione di Forlì-Cesena dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, grazie all’autorizzazione concessa dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal Ministero della Giustizia, hanno avuto l’opportunità di accedere l’8 marzo presso 18 istituti detentivi in tutto il territorio nazionale. Per l’Emilia Romagna la delegazione - composta dagli avvocati Filippo Antonelli, referente dell’Osservatorio Nazionale Aiga sulle carceri per la sezione Aiga di Forlì-Cesena, Francesco Barducci, coordinatore regionale Aiga e Diego Franchini, presidente della sezione Aiga di Forlì-Cesena - ha fatto visita alla sezione femminile della casa circondariale di Forlì.
modenatoday.it, 10 marzo 2023
Si preannuncia una domenica di tensione in città, a causa del corteo organizzato da diversi gruppi anarchici sul tema delle carceri, a tre anni dalla strage del Sant’Anna. Una manifestazione che ha assunto una dimensione nazionale e alla quale sono attesi numerosi attivisti. Dimensioni, appunto, che creano apprensione sotto il profilo dell’ordine pubblico, anche alla luce delle analoghe mobilitazioni anticarcerarie - seguite alla vicenda legata al caso Cospito - che in altre città d’Italia hanno portato scontri e danneggiamenti.
di Maddalena Oliva
Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2023
Progetto Secondigliano. Parco Laudati: lì Vincenzo giocava a pallone con tre amici, finiti in cella o morti. Ora è lui a salvare i ragazzi. “Noi ci fermavamo. Così. All’improvviso. Nel mezzo della partita, quando vedevamo il ‘palo’ arrivare e buttare a centrocampo il fumo, quello era il segnale. Bisognava stare immobili. Il pallone rotolava magari un po’, ma poi si fermava anche lui. Se loro sapevano che gli avevi spostato la roba o avevi parlato, passavi un guaio. Se la polizia ti beccava che ce l’avevi in mano, pure, quindi…”.
di Dario Musolino e Grazia Servidio
huffingtonpost.it, 10 marzo 2023
Un’indagine, condotta nella prima metà del 2020, ha coinvolto circa 30 imprese: i risultati offrono un quadro inaspettato. Sul numero 3/2022 della “Rivista economica del Mezzogiorno”, il trimestrale della Svimez diretto da Riccardo Padovani ed edito da “Il Mulino”, è stata di recente pubblicata la prima indagine condotta sulle imprese iscritte a “ReggioLiberaReggio-La libertà non ha pizzo”, una rete di imprese nata nel 2010 su iniziativa dell’associazione Libera dopo l’attentato all’imprenditore Tiberio Bentivoglio, e formata da un gruppo di imprese che sottoscrivono una campagna di legalità e di contrasto alla mafia. L’indagine, condotta nella prima metà del 2020, ha coinvolto circa 30 imprese, con sede nel comune di Reggio Calabria o in comuni limitrofi. I risultati meritano grande attenzione sotto molteplici punti di vista, restituendoci un quadro inaspettato per quanto riguarda tre aspetti in particolare.
- Torino. Occuparono una casa, 18 anarchici assolti. Il giudice: “Fornirono sostegno ai migranti”
- Macerata. La sussidiarietà diviene scuola
- Ascoli. La mostra sul carcere fa il tutto esaurito
- Ijeoma Oluo: il razzismo che è in noi
- Il decreto migranti varato a Cutro: caccia “globale” agli scafisti e stretta ai permessi









