di Serena Riformato
La Stampa, 13 febbraio 2023
Il costituzionalista: “Non è incostituzionale, ma va ammesso solo se indispensabile. Il ministro ragioni a mente fredda, sui principi e non condizionato dalle violenze”. “Il ministro della Giustizia Carlo Nordio dovrebbe riprendere in considerazione la sospensione del 41 bis per Alfredo Cospito prima del 24 febbraio”. Secondo Gaetano Azzariti, costituzionalista dell’Università La Sapienza di Roma la richiesta del procuratore generale della Cassazione Piero Gaeta di revocare il carcere duro per l’anarchico e rinviare a un nuovo esame “è l’ultimo segnale di una situazione assai complessa ed in rapida evoluzione in cui è difficile ragionare freddamente”.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 febbraio 2023
Intervista al filosofo, firmatario dell’appello per l’anarchico: “Che possa minacciare la sicurezza dello Stato è davvero fantapolitico”. “Oggi il 41 bis per Cospito è solo una perfetta ingiustizia e una tortura”. Focosamente, e con l’entusiasmo verbale di sempre, Massimo Cacciari sta dalla parte di chi contesta questa pena inflitta a Cospito. Un mese fa ha firmato l’appello dei giuristi per revocare il 41 bis e adesso eccolo pronto a dire: “Nordio non l’ha tolto? Io avrei fatto diversamente”.
di Giuseppe Iaria*
Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2023
Una bella vita frenetica è quella che viviamo in un’era digitale che ci mantiene in contatto con il mondo giorno e notte. Messaggi, chiamate, spese, uscite, lavoro, sport, figli, cene, film, podcast e tanto tanto ancora. Una stimolazione sensoriale continua che, seppur arricchendo la nostra vita da molte prospettive, di certo ha effetti negativi sul nostro cervello. Reagire a uno stress cronico del genere, però, si può. Con tecniche di rilassamento, yoga e approcci terapeutici (o meno) che altro non fanno che ridurre al minimo la nostra stimolazione sensoriale creando una forma di isolamento che crea benessere fisico e mentale. Lo si può fare anche a casa.
di Rosalba Famà
comunitadiconnessioni.org, 13 febbraio 2023
Scuote le coscienze, o almeno dovrebbe, il “Caso Cospito”, storia di un anarchico - detenuto da oltre 10 anni e dal mese di maggio sottoposto al regime di carcere duro - che da 114 giorni prosegue lo sciopero della fame. La volontà del detenuto è chiara: lasciarsi morire lentamente e sotto i nostri occhi. Lo si evince dal mandato conferito pochi giorni fa al suo legale per impedire, attraverso vie giudiziarie, ogni forma di alimentazione forzata ove dovesse perdere conoscenza. Un uomo senza mangiare resiste in media 70 giorni. I rischi per la vita del detenuto hanno portato l’amministrazione giudiziaria al suo trasferimento nel carcere di Opera di Milano, dove sono presenti le attrezzature necessarie per un’eventuale cura. La storia di Cospito fa da eco a quelle di altri 84 detenuti che nel 2022 hanno scelto di togliersi la vita in un carcere italiano.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 13 febbraio 2023
Il parere del procuratore generale di Cassazione sul 41 bis: “Collegamenti con gli anarchici da dimostrare”. Uno spiraglio in vista della decisione del 24 febbraio. Ma intanto c’è il nodo dell’alimentazione forzata: cosa fare se la situazione precipita?
di Alessandro Ferretti
osservatoriosullalegalita.org, 13 febbraio 2023
Il caso Cospito ha riacceso l’attenzione sul 41 bis: molti commentatori hanno ribadito che il carcere duro è indispensabile per contrastare le organizzazioni mafiose. Sono andato quindi a vedermi qualche dato sul 41 bis per provare a comprenderne l’efficacia.
di Massimo Sanvito
Libero, 13 febbraio 2023
La Polizia vuole strumenti per prevenire le guerriglie urbane. Pronta una proposta di legge di Fdi. “Sei poliziotti del Reparto mobile di Milano rimasti feriti, di cui uno seriamente alla gamba, lanci di bombe carta, schegge, botte, danni gravi a locali e automobili, undici persone fermate. È l’ennesimo bollettino di guerra dopo l’ultima manifestazione anarchica, rigorosamente non autorizzata, che si è conclusa con la consueta follia di cui come sempre fanno le spese cittadini onesti e forze dell’ordine. Ci chiediamo per quanto dovremo restare ostaggio di soggetti senza controllo, senza alcun senso civico, sprezzanti delle leggi e costantemente proiettati alla violenza”. Lo afferma, in una nota, Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo gli incidenti che si sono verificati a Milano, dove si è tenuta una manifestazione non preavvisata a sostegno dell’anarchico Alfredo Cospito.
di Paolo Bonacini
Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2023
A livello nazionale il drastico calo delle comunicazioni e le informazioni antimafia è collegabile (da 2.078 a 1.495) anche all’entrata in vigore delle nuove norme che tutelano maggiormente le aziende ma allungano i tempi e allargano gli elementi discrezionali di valutazione. Eppure c’è una regione in controtendenza: l’Emilia Romagna.
di Andrea Siravo
La Stampa, 13 febbraio 2023
Era entrato nel carcere milanese di San Vittore il 31 dicembre. Un mese dopo si è impiccato nel bagno della sua cella. Luis V., ventunenne peruviano, è morto venerdì sera all’ospedale Policlinico dopo più una settimana di agonia.
primabiella.it
L’alleanza Verdi e Sinistra all’attacco sulla spinosa questione del carcere di Biella. “Pestaggi, umiliazioni e vessazioni. In una parola: tortura”. Inizia così l’intervento di Marco Grimaldi, vice-capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, riguardo gli episodi avvenuti fra giugno e agosto dello scorso anno nel carcere di Biella. Lo stesso avrebbe richiesto poi da parte del Governo un maggiore impegno per fare delle carceri dei luoghi sicuri, dove i diritti e la dignità dei detenuti siano rispettati.
- Brescia. “Biblioteca vivente”: i detenuti di Canton Mombello si raccontano
- Torino. Dopo 168 anni, Don Bosco “torna” tra i giovani detenuti
- Roma. Sfida per la libertà tra Lazio e Roma
- Media & Giustizia. Troppo spazio al potere dei pm
- Reddito di cittadinanza, via alla stretta: 200 mila famiglie non lo percepiscono più









