di Chiara Ludovisi
redattoresociale.it, 24 gennaio 2023
Il Garante dei detenuti del Lazio mette al centro la questione dei diritti: “Assistenza sanitaria e continuità delle cure devono essere sempre garantite a tutti i detenuti: il diritto della persona viene prima della tutela dell’esecuzione della pena”. E sull’emergenza suicidi e rivolte: “La priorità è che in carcere vada solo chi ha pene medio-lunghe”
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 gennaio 2023
La denuncia del presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up. Troppo pochi gli infermieri per gestire la sanità nelle carceri. “Colleghi lasciati soli, troppo spesso dimenticati, in contesti difficili, dove lavorare è sempre una lotta quotidiana. Tra organici ridotti all’osso, gli infermieri giovani e spesso inesperti, seppur coraggiosi nell’affrontare contesti di dipendenze, con soggetti spesso aggressivi e con problemi psicologici, vanno sostenuti per quelle qualità umane e per le competenze che mettono in gioco, che sono alla base delle loro delicatissime responsabilità professionali”, così denuncia Antonio De Palma, presidente Nazionale del sindacato degli infermieri Nursing Up.
di Tommaso Ciriaco
La Repubblica, 24 gennaio 2023
Da Algeri un messaggio distensivo ai giudici dopo le tensioni con il ministro Nordio. Torna a Palazzo Chigi la regia sulla giustizia. Salvini, sotto processo, sposa la pacificazione. Il cortile sembra un freezer. La tramontana si accanisce sulle guardie schierate a protezione del palazzo presidenziale di Algeri. Giorgia Meloni, avvolta nel suo cappotto bianco, sfida freddo e telecamere. Deve consegnare un messaggio di tregua ai magistrati. È stufa dei conflitti inutili, degli slogan al vento. Considera prioritario riportare sotto l’ombrello di Palazzo Chigi la linea politica sulla giustizia, gestita finora da Carlo Nordio con effetti allarmanti anche sugli equilibri di maggioranza.
di Errico Novi
Il Dubbio, 24 gennaio 2023
Berlusconi: “Forza Italia è con lui, certi pm sono politicizzati” La premier: “Intercettazioni da rivedere senza liti con le toghe”. Gestire Nordio. E come? Giorgia Meloni si lascia scappare una frase, piccola ma rivelatrice: “Quello che provo a metterci io è il buon senso”. Lo dice ad Algeri a proposito degli “ascolti”
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 24 gennaio 2023
Berlusconi lo sostiene per attaccare i magistrati e mettere in difficoltà Meloni. Salvini cerca la sponda delle toghe per il Csm. E in FdI c’è paura di perdere l’elettorato securitario. E intanto Conte pensa alla sfiducia individuale.
di Giovanni Tizian
Il Domani, 24 gennaio 2023
Carlo Nordio e lo scontro con i suoi ex colleghi: le grandi inchieste sulla mafia in Veneto sono iniziate quando lui è andato in pensione da procuratore aggiunto a Venezia. Il 19 gennaio il ministro della giustizia Carlo Nordio ha dimostrato di capire poco e niente dei sistemi criminali messi a punto in 150 anni di storia italiana dalle organizzazioni mafiose di casa nostra.
di Liana Milella
La Repubblica, 24 gennaio 2023
“Se essere nordiano significa stare dalla parte della Costituzione, allora sì, sono nordiano” dice il responsabile Giustizia di Azione. Che definisce “una bufala pazzesca” le dimissioni di Nordio che “alla Meloni piace per quello che è”. “Io e tutto il Terzo polo stiamo dalla parte di Nordio e lo dimostreremo con le nostre proposte”. Tra i responsabili Giustizia, è il più anti giudici. Enrico Costa li vuole fuori da tutto, a cominciare dai ministeri, e pure da palazzo Chigi.
di Caterina Malavenda
Corriere della Sera, 24 gennaio 2023
Dopo la riforma entrata in vigore nel 2020 non servono nuove sanzioni: la prova è l’assenza anche solo di ipotesi su come intervenire. Chissà cosa starà pensando l’uomo della strada, fra una bolletta da pagare e il mutuo che aumenta, dell’ennesimo dibattito sulle intercettazioni che, depurato per quieto vivere dei profili più rischiosi presso l’opinione pubblica, si è focalizzato, more solito e con minori rischi, sulle nuove punizioni da infliggere a chi diffonde quelle irrilevanti per le indagini, sia esso il magistrato che le riporta in atti non più segreti o il giornalista che le pubblica. Oltre che stucchevole, il dibattito oggi è fuori tempo massimo, per le drastiche modifiche che intanto sono state apportate alle norme che regolano la materia.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 24 gennaio 2023
Il procuratore di Catanzaro: “Con le carriere separate pm sottomessi all’esecutivo. Il Parlamento supino nei nostri confronti? Non ci sarebbe stata la riforma Cartabia”. A differenza di quello che dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, “cambiare le norme sulle intercettazioni non serve né a evitare abusi né a tutelare la privacy”. Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ritiene totalmente “infondate” le motivazioni tirate fuori in questi giorni dal Guardasigilli.
di Simona Musco
Il Dubbio, 24 gennaio 2023
Il candidato del Pd potrebbe ottenere anche i voti di Curzio e Salvato. MI pronta a votare per Bianchini. Tre nomi per una poltrona. La sfida per la vicepresidenza del nuovo Csm, che oggi verrà ufficialmente presentato al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non è un fatto che si limita alla sola gestione dell’organo di autogoverno delle toghe. Ma va oltre, proiettando su Palazzo dei Marescialli i tormenti di una maggioranza impegnata, in queste ore, a respingere le accuse di chi vuole l’esecutivo traballante e destabilizzato dalle uscite del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
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