Messa alla prova ampliata. Circolare del ministero della giustizia sulla riforma al via da fine anno
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 26 novembre 2022
La messa alla prova può scattare anche alla fine delle indagini preliminari. E può essere il pm a proporre all’indiziato il programma di lavori di pubblica utilità realizzato dall’ufficio esecuzione penale esterna. Ora che vi rientrano reati puniti con il carcere fino a sei anni, la probation assume “un’importanza strategica” per gli obiettivi del Pnrr: anzitutto tagliare i tempi dei processi, ma anche ridurre il numero di procedimenti in cui si arriva a dibattimento. È quanto emerge dalla circolare 3/2022 emessa dal dipartimento per la giustizia di comunità del ministero della giustizia che interviene sulle novità introdotte dal decreto legislativo 150/22, in vista dell’entrata in vigore differita al 30 dicembre.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Il discorso del presidente Mattarella nella Giornata per l’eliminazione della violenza. Nel 2022 una vittima di femminicidio ogni tre giorni, dati in crescita per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti e atti persecutori. Sono state 19.600 le donne che hanno affrontato nel 2021 il percorso di uscita dagli abusi attraverso i Centri antiviolenza.
di Liana Milella
La Repubblica, 26 novembre 2022
La presidente della commissione Giustizia del Senato: “Dopo l’abrogazione del delitto d’onore servirebbe abrogare la mentalità cui era ispirato”.
di Alessia Ripani
La Repubblica, 26 novembre 2022
Mattarella: “Colpire le donne è un’aperta violazione dei diritti umani”. Meloni: “Basta barbarie. Prevenzione, protezione e certezza della pena”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 26 novembre 2022
Contro la cosiddetta “paura della firma” il ministro della giustizia dà appuntamento all’Anci e il governo si prepara alla quinta riforma del reato. Che serve da spia per reati più gravi.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2022
Bisogna rendere più difficile sciogliere i Comuni per infiltrazioni mafiose. Un testo ancora non c’è, ma l’indicazione politica da parte di Giorgia Meloni e dei suoi ministri più vicini è stata chiara: bisogna rendere più difficile sciogliere i Comuni per infiltrazioni mafiose. È questo il dossier su cui il governo vuole lavorare nelle prossime settimane, con il lavoro dei ministeri di Interni e Giustizia. L’ipotesi è quella di modificare il Testo Unico degli Enti Locali il cui articolo 143 regola proprio le modalità di scioglimento e commissariamento delle amministrazioni locali. Politicamente è un dossier molto delicato, perché Meloni ha fatto sempre della lotta antimafia un suo cavallo di battaglia ricordando di aver iniziato a fare politica nel 1992 dopo l’attentato contro il magistrato Paolo Borsellino.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2022
“Gli investitori fuggono per colpa di questi provvedimenti”. La lotta alla mafia a parole, sventolando bandiere con effigi di Paolo Borsellino, è un conto; un altro conto sono i fatti e le intenzioni: introdurre paletti per rendere più difficile lo scioglimento dei Comuni per l’infiltrazione di consorterie criminali allargherebbe lo scarto tra chiacchiere e azioni. C’è un altro curioso aspetto che salta all’occhio elencando solo le più importanti delle ultime amministrazioni commissariate (in tutto dieci nel 2022 e quattordici nel 2021), cioè il colore politico, con giunte quasi sempre composte da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia o da liste civiche comunque legate al centrodestra: il 21 novembre Anzio (centrodestra), il 6 maggio Torre Annunziata (centrosinistra), il 24 febbraio Castellammare di Stabia (centrodestra), il 27 dicembre 2021 Ostuni (centrodestra), il 30 agosto Rosarno (centrodestra), il 6 agosto Foggia (centrodestra). Senza considerare il Comune di Terracina, feudo proprio di Fratelli d’Italia, non sciolto per mafia, ma con il consiglio comunale dimessosi in blocco dopo gli arresti che la scorsa estate coinvolsero anche la sindaca, poi rimessa in libertà.
di Ilaria Proietti
Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2022
Il tribunale amministrativo fa saltare il tetto di dieci anni per gli incarichi esterni dei suoi magistrati. Ma chi l’ha detto che la legge è uguale per tutti? Tutti tutti no, se c’è chi può interpretarla sino a stravolgerla o sospenderla. Come è successo ieri nel tempio dei mandarini di Stato a tutto beneficio della categoria: per loro la legge Severino non si applica, punto e basta. Con buona pace di convegni celebrativi della norma vergata al tempo dal Guardasigilli che aveva voluto mettere un freno agli incarichi fuori ruolo di Lorsignori, limitando il tempo che nel corso delle loro carriere possono dedicare al servizio della politica come capi di gabinetto et similia.
di Giovanni Cattarino
Quotidiano di Sicilia, 26 novembre 2022
Incostituzionale il divieto di concessione di permessi premio ai detenuti per reati ostativi. Sono reati ostativi quei delitti che non consentono a chi li ha commessi di avvalersi dei benefici penitenziari previsti nella legge 354 del 1975 sull’ordinamento penitenziario (lavoro all’esterno e, prima della sent. 253/2019 anche del permesso premio), nonché delle misure alternative alla detenzione e della liberazione condizionale, qualora egli rifiuti di collaborare con la giustizia per l’accertamento dei fatti e la cattura degli autori dei reati. Nei reati ostativi elencati all’art. 4-bis, primo comma, della l. 354, tra i quali vanno ricordati i c.d. “reati di mafia”, la mancata collaborazione da parte dei loro autori viene ritenuta mantenimento dei rapporti con l’organizzazione criminale e pertanto indice di una persistente pericolosità sociale che preclude l’accesso ai benefici.
Un tedesco messo in carcere invece che in Rems: alla Cedu l’Italia ammette la violazione dei diritti
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 novembre 2022
Depositata la decisione Cedu sul caso “Preuschoff v. Italia”: il nostro Paese ha riconosciuto la propria responsabilità per il ragazzo detenuto a Regina Coeli in attesa di una Rems. Promette di risolvere il problema dei posti non disponibili
- Il piccolo spaccio reiterato non giustifica di per sé l’esclusione dell’attenuante di speciale tenuità
- Sicilia. Luci e ombre della vita nelle carceri. Bernardini: “Uno Stato fuorilegge non può essere autorevole”
- Torino. “Le carceri hanno fallito, urgente una riforma”: Magi, Valle e Boni in visita al Lorusso e Cutugno
- Torino. “Senza aiuto psicologico, sanitario e sociale è un supplemento di pena”
- Napoli. Convegno sul tema “Detenuti e lavoro: buone prassi e criticità”









