cagliaritoday.it, 17 agosto 2026
Deidda: “Propaganda, qui si lavora per il reinserimento”. L’eurodeputata di Avs ha visitato a sorpresa l’istituto penale: “Su 12 ragazzi solo uno è detenuto in via definitiva”. Il deputato di FdI replica: “Grave mancanza di rispetto per chi ci lavora”. Una visita a sorpresa e un giudizio durissimo sul sistema della giustizia minorile italiana. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis questa mattina ha effettuato un’ispezione non preannunciata all’Istituto penale minorile di Quartucciu, alle porte di Cagliari. All’uscita, intorno a mezzogiorno, ha affidato ai giornalisti le proprie valutazioni sulla struttura e sulle condizioni dei giovani detenuti.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere di Torino, 17 agosto 2026
La Garante comunale dei detenuti Diletta Berardinelli condivide le preoccupazioni dei sindacati di polizia: “Deve essere garantita la sicurezza degli agenti e di tutte le persone che vivono all’interno dell’istituto”. Cinquantatré agenti della polizia penitenziaria aggrediti dall’inizio dell’anno. È il dato diffuso dall’Osapp dopo l’ultimo episodio al Lorusso e Cutugno, dove quattro agenti sono stati feriti e trasportati in ospedale dopo la colluttazione con un detenuto. Un numero che fotografa una tensione ormai quotidiana dentro il carcere torinese e che riaccende lo scontro sulle condizioni di sicurezza, sulla carenza di personale e sulla gestione di chi vive dentro l’istituto.
riminitoday.it, 17 agosto 2026
Visita al carcere di Rimini il 15 agosto da parte del Partito Radicale che solleva una serie di criticità riscontrate nell’istituto penitenziario cittadino. “L’iniziativa della visita - spiega una nota - si inquadra nell’ambito del Ferragosto in Carcere del Partito Radicale. Attività che risale all’anno dei primi eletti a metà anni settanta. 50 anni di presenza. Questa attività ha permesso di mostrare le carceri del nostro paese agli italiani e ora molte organizzazioni entrano negli istituti penitenziari”. La delegazione del Partito Radicale ha visto presenti Ivan Innocenti del Consiglio Generale dei Partito Radicale, Andrea Pari, Consigliere del Comune di Rimini, Pierfrancesco Bruno, Presidente associazione Nessuno è Cattivo per Sempre. Insieme alla delegazione presente il Garante delle persone private della libertà della Regione Emilia Romagna Roberto Cavalieri.
quinewspisa.it, 17 agosto 2026
Diritti in Comune chiede a Regione e Comune più servizi per salute mentale, accoglienza, casa e lavoro, “Non bastano le visite istituzionali”. Non bastano le visite istituzionali al carcere Don Bosco e le dichiarazioni sulle difficili condizioni della popolazione detenuta. Per Diritti in Comune - Una città in comune e Rifondazione Comunista occorre intervenire sulle cause sociali che alimentano marginalità ed esclusione, mettendo in campo politiche concrete su salute, accoglienza, casa e lavoro. La presa di posizione arriva mentre, secondo quanto riportato dal gruppo politico, ad Agosto la popolazione carceraria nazionale ha superato le 65mila persone.
di Valentina Pazé
Il Manifesto, 17 agosto 2026
Di fronte alla guerra andrebbero ascoltati i messaggi che giungono da chi nella melma dei conflitti è immerso fino al collo. Dei disertori come di chi una volta a casa non regge il peso delle atrocità. Affidandoci alle armi, accettiamo la pace dei forti. Che solo accidentalmente sono i più giusti, ammesso che sia possibile identificarli. È la ragione per cui i tentativi di giustificare la guerra associandola all’idea di giustizia non sono mai stati convincenti. “Non chiamerei mai pace le armi che tacciono perché hanno vinto i ‘più forti’”. Così conclude il suo ragionamento a favore di una pace “giusta” (e, all’occorrenza, armata) Roberto Della Seta. Il problema è che, affidandoci alle armi, proprio questo accettiamo: la pace dei forti. Che solo accidentalmente sono anche i più giusti, ammesso e non concesso che sia sempre possibile identificarli con certezza.
di Ilario Lombardo
La Stampa, 17 agosto 2026
Braccio di ferro con Madrid, il governo prende ancora qualche giorno La Russa: “Scelta giusta”. Si lavora a un compromesso con i tedeschi. Difficile tornare indietro se una decisione è stata presa sull’onda emotiva di immagini spiazzanti. Ragazzi e bambini abbarbicati tra il mare e la terraferma di Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco divenuta l’epicentro della sfida della destra italiana alla Spagna del socialista Pedro Sánchez. Un braccio di ferro nato su una concezione diversa dell’accoglienza, su ideologie opposte che hanno complicato - e non poco - i rapporti tra i due esecutivi. Il governo di Giorgia Meloni non ha ritirato la sospensione provvisoria di Schengen prevista fino al 30 agosto, e Madrid non ha fermato i controlli sui cittadini italiani, decretati dopo lo strappo di Roma.
di Benedetta Perilli
La Stampa, 17 agosto 2026
Rabat ha bloccato i trecento che a Ferragosto hanno provato a superare il confine. La polizia spagnola: “Quando vogliono sanno come fare”. Passata la paura della nuova ondata, la Spagna si è svegliata con una sensazione amara: la militarizzazione marocchina davanti al 15-A, l’assalto convocato sui social che il 15 agosto avrebbe dovuto riportare a Ceuta migliaia di migranti, sarebbe stato l’ennesimo messaggio di Rabat lanciato a Madrid e Bruxelles. “Quando vuole, chiude il passaggio”, ha spiegato un alto dirigente della polizia spagnola al Paìs, che ieri titolava “Il Marocco esibisce la sua forza come guardiano della frontiera”. “Quando vuole, apre”, dice José, ristoratore del centro di Ceuta.
di Angelo Picariello
Avvenire, 16 agosto 2026
Per il numero due del Consiglio superiore della magistratura, che nei giorni scorsi ha visitato il Beccaria di Milano, “c’è un lavoro da fare con ognuno dei minori reclusi, da accompagnare con i percorsi educativi da parte dello Stato. Stop al sovraffollamento, sì a un patto che renda residuale la detenzione e preveda soluzioni alternative per chi sbaglia”. Impegnati come “comunità” a offrire ai minori che scontano la pena in carcere una prospettiva di riscatto. Insieme: educatori, magistratura, istituzioni, istituti di pena e anche la Chiesa.
di Elisa Forte
La Stampa, 16 agosto 2026
Le statistiche del Viminale sui reati del 2026. Lo pubblica il giorno di Ferragosto, il ministero dell’Interno: quasi un bollettino di buone notizie per gli italiani in vacanza. Il Dossier Viminale 2026, firmato dal ministro Matteo Piantedosi, rivendica “un calo generalizzato dei reati” e “l’efficacia delle strategie” del governo Meloni. “Diminuiscono tutti i delitti a maggior allarme sociale: gli omicidi, e in particolare quelli con vittime di sesso femminile, le violenze sessuali, i furti e le rapine”, scrive Piantedosi nella prefazione. I numeri vanno quasi tutti nella stessa direzione, ma alcune tabelle raccontano una realtà più complessa dei titoli.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 16 agosto 2026
Il ministero dell’Interno presenta i dati su sicurezza e immigrazione ed esulta per i successi. Meno reati, più sgomberi e rimpatri. E i controlli a tappeto su oltre un milione di persone. Un successo. A leggere il dossier di Ferragosto del Viminale sembra che la strategia del governo Meloni per garantire la sicurezza in Italia sia inattaccabile. E che i dati presentati siano una dimostrazione dell’efficacia delle politiche in atto dal 2022 al 30 giugno 2026. Ma, che quanto viene raccontato come un risultato positivo lo sia effettivamente non è l’unica deduzione possibile. Anzi. Un esempio lampante è il focus su immigrazione e asilo contenuto nel dossier.
- Campania. Il Garante Ciambriello: “Il carcere non va in vacanza, la politica si”
- Locri (Rc). Al Porto delle Grazie il progetto che restituisce futuro a detenuti ed ex detenuti
- Udine. Al carcere i nodi principali sono sovraffollamento e salute
- Viterbo. Detenuto epilettico, il legale: “Non può restare in carcere”
- Firenze. A Ferragosto Sara Funaro a pranzo coi detenuti del carcere minorile









