di Paolo Delgado
Il Dubbio, 6 novembre 2025
Ci sono leggi che vengono fatte molto più nella speranza di un ritorno d’immagine mediatico che non in quella di reale efficacia. Nella tradizione politica italiana non sono poche e in nessun campo abbondano come in quello che va sotto il nome ‘ sicurezza’. Difficile spiegarsi altrimenti la proposta di legge presentata dal capogruppo alla Camera di FdI Bignami, con in calce firme pesanti come quella di Fabio Rampelli e del sottosegretario alla Giustizia Delmastro. È appena il caso di segnalare che il primo firmatario e il potente sottosegretario sono ragazzi di fiducia della premier: nemmeno immaginabile che abbiano deciso senza consultarsi prima con la leader assoluta.
di Beatrice Branca
Corriere del Veneto, 6 novembre 2025
Chiesta l’archiviazione: “Azione proporzionata”. I sindacati di polizia: non andava indagato. È passato più di un anno da quando il cuore del 26enne maliano Moussa Diarra ha smesso di battere. A fermarlo è stato un colpo di pistola, sparato dall’assistente capo della polizia di Stato A.F. fuori dalla stazione di Verona Porta Nuova il 20 ottobre 2024. Prima l’agente era stato aggredito dal giovane con un coltello da cucina con lama seghettata lunga 11 centimetri. Ieri la Procura ha annunciato la chiusura delle indagini preliminari e chiesto l’archiviazione del procedimento per omicidio colposo dell’agente della Polfer. “Si ritiene che l’indagato non sia punibile - spiega il procuratore capo Raffaele Tito in un comunicato stampa - ponendo in essere una difesa senza alcun dubbio proporzionata all’offesa. Resta inalterato per noi il senso del dolore per la morte così drammatica di un giovane di 26 anni”.
di Nicolò Girardi
triesteprima.it, 6 novembre 2025
La denuncia arriva dal garante dei detenuti, l’avvocato Elisabetta Burla. Gli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo saranno al vaglio, oltre che del direttore dell’istituto e del magistrato di sorveglianza, anche del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. “Con tempi aleatori e indeterminati”. Alle ormai croniche criticità che attanagliano la vita all’interno del Coroneo si aggiunge l’ennesima denuncia da parte del garante dei detenuti, l’avvocato Elisabetta Burla. La notizia della riduzione degli spazi dedicati alla rieducazione, con la conseguenza di un iter sempre più “farraginoso” rispetto alle autorizzazioni per lavorare assieme ai detenuti, sta complicando “l’opera di risocializzazione”, oltre allo “sviluppo dei contatti con la comunità carceraria e la società libera”.
agi.it, 6 novembre 2025
L’organismo multidisciplinare mette al centro la realtà carceraria “come parte integrante della città”. L’istituto penitenziario di Marassi - uno dei due grandi carceri di Genova, insieme a Pontedecimo - si trova nel cuore della città, in uno dei suoi quartieri più popolosi, la Valbisagno, a due passi dallo stadio Luigi Ferraris. Eppure il carcere è una città dentro la città, separata da un muro spesso di indifferenza che ne acuisce le problematiche. Ecco perché il Comune, primo in Italia, ha deciso di istituzionalizzare una Consulta carcere-città.
di Monica Rossi
Il Giorno, 6 novembre 2025
Può esistere un’alternativa valida alla detenzione in carcere per mezzo dell’accoglienza abitativa temporanea o housing sociale in modo tale da garantire ai detenuti una vera inclusione sociale? Il progetto “Vale la pena - dalla reclusione all’inclusione”, realizzato in Lombardia e precisamente nel Comune di Brescia, utilizzando il Fondo Sociale Europeo (Fse) e il Programma Operativo Regionale (Por Fse Lombardia), si pone come primo obiettivo l’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili favorendo l’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
di Nicola Ciuffoletti
La Nazione, 6 novembre 2025
Diciotto detenuti delle case circondariali di Grosseto e Massa Marittima hanno ottenuto la certificazione di competenze professionali grazie ai corsi promossi da Cna Servizi, l’agenzia formativa dell’associazione degli artigiani, e finanziati dalla Regione Toscana. Un risultato importante, frutto di due progetti nati con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, fornendo loro strumenti concreti e spendibili nel mondo del lavoro. I risultati sono stati presentati durante l’incontro conclusivo, che ha visto la partecipazione della Regione Toscana, dei partner di progetto e del Garante dei diritti dei detenuti, Giuseppe Fanfani.
di Gaia Papi
La Nazione, 6 novembre 2025
I detenuti sono ridotti a 41, metà dei quali sono seguiti dal punto di vista sanitario 35 agenti. Rogialli: “Realtà complessa ma ricca di potenzialità”. Parla il sindaco. “Un contesto umano e operativo complesso ma ricco di potenzialità”. Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune, Sandra Rogialli, ha stilato il primo bilancio annuale. Dai dati illustrati emerge un quadro complessivamente positivo sotto il profilo delle relazioni interne e della collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari, Polizia Penitenziaria e associazioni di volontariato. Al 10 settembre, sono 41 le persone recluse, di cui 9 semiliberi, con una prevalenza di detenuti italiani e una significativa presenza di cittadini stranieri provenienti da diversi Paesi.
siracusaoggi.it, 6 novembre 2025
Per i detenuti che lavorano con le cooperative sociali in carcere, il rischio di recidiva si abbassa dal 70-80% a meno del 10%. Il dato parla chiaro e indica che la strada intrapresa in questa direzione dal Ministero della Giustizia e da Confcooperative Federsolidarietà è quella giusta ma va percorsa molto di più. In Sicilia esistono esempi virtuosi. Non è un caso se il tema sarà affrontato a Siracusa, nel corso di un convegno organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia - con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa - e dalla Cooperativa Sociale L’Arcolaio sul tema “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”.
trcgiornale.it, 6 novembre 2025
Un momento di confronto e riflessione pubblica sul tema del sistema penitenziario e della sua funzione rieducativa. Questo l’obiettivo dell’incontro “Carcere: conoscere per cambiare”, che si terrà mercoledì 12 novembre alle ore 16:30 presso l’Aula Pucci. All’incontro interverranno il sindaco Marco Piendibene, Pietro Messina, Responsabile Osservatorio Carcere della Camera Penale di Civitavecchia, Leonardo Montini Paciotta, Direttore della Camera Penale di Civitavecchia, e Gherardo Colombo, già magistrato, giurista e scrittore.
di Tiziana Pisati
Corriere della Sera, 6 novembre 2025
Gabriella Corsaro dirige il progetto avviato dal Teatro Regio nel penitenziario di Parma. Tecnica vocale e solfeggio, disciplina e rispetto delle regole: e anche una esibizione sul prestigioso palco. “Gabbaaaati...tutti gab-baaa-tiiii”. Arie del Falstaff riecheggiano nel carcere di via Burla a Parma. Canticchia pure un agente di custodia. È un giorno come tanti qui dove tutto è cominciato sei anni fa quando da un laboratorio dedicato al repertorio lirico è nato un coro di detenuti, una trentina di elementi, tutti uomini, la maggior parte dai 18 ai 50 anni, qualcuno anche oltre.










