Il Giornale, 22 ottobre 2025
A gestire gli sportelli sono i Centri per l’Impiego (Cpi) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali mentre la Regione avrà un ruolo di coordinamento e governance. La Lombardia, prima Regione in Italia, aprirà sportelli lavoro nelle carceri del territorio. Una sperimentazione che si svolgerà nel carcere di Canton Mombello e alla casa di reclusione di Verziano a Brescia e alla casa circondariale di Bergamo. E proprio a Brescia è stato presentato ieri il protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso dalla Regione in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.
di Alessandra Montalbetti
Il Mattino, 22 ottobre 2025
“Ho l’impressione che nel carcere di Bellizzi Irpino ci siano mura del silenzio, della paura e dell’omertà”. Il duro attacco alla gestione del carcere di Bellizzi Irpino, dopo la morte del detenuto ventiseienne di Barra, Paolo Piccolo, massacrato di botte nella cella del carcere “Antimo Graziano” che occupava da solo un mese, arriva dal garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello. “Chiediamo giustizia e verità per Paolo. L’abbiamo chiesta fin dall’inizio, non appena abbiamo appreso del pestaggio del ventiseienne arrivato dal carcere di Frosinone a Bellizzi Irpino a settembre 2024. A distanza di un anno dalla sua aggressione continuiamo a chiederla”.
di Sandro Marotta
La Stampa, 22 ottobre 2025
Joli Ghibaudi è un’osservatrice dell’associazione Antigone Piemonte che è attiva nelle carceri. “Perché nessuno ha notato i campanelli d’allarme che presentava la salute del detenuto? C’è bisogno di più personale sanitario e di formare la polizia penitenziaria”: così Joli Ghibaudi, dell’associazione Antigone Piemonte, commenta il caso di Francesco De Leo, detenuto di 260 kg trasferito 4 volte in due mesi tra Cuneo e il resto del Nord Italia e alla fine deceduto lunedì nel carcere di Torino.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 22 ottobre 2025
Le gestanti sarebbero anche entrate in contatto con un’ostetrica affetta da meningite e aspettano ancora l’inizio della profilassi. Incinte, ammalate ed esposte a gravi complicazioni di salute: donne detenute sostanzialmente in abbandono. Mentre in altre celle, si lamentano anche le madri rinchiuse con i loro bambini. È il trattamento Rebibbia, girone infanzia, o maternità calpestata. Ciò che il decreto Sicurezza minacciava, il carcere oggi rivela. Ma la vergogna annunciata si presenta in condizioni persino peggiori del previsto: uno scenario “fuori secolo” di cui l’opposizione chiede ufficialmente conto a Nordio e Schillaci, con un’interrogazione a risposta scritta.
di Mattia Clerico
unionemonregalese.it, 22 ottobre 2025
Per la Giornata regionale dell’ascolto, le consigliere di AVS hanno visitato il “Ferrante Aporti”. In occasione della Giornata regionale dell’ascolto, istituita dalla legge approvata dal Consiglio regionale del Piemonte, le consigliere di Alleanza Verdi Sinistra hanno scelto di visitare l’Istituto penale minorile Ferrante Aporti di Torino. La legge, nata per promuovere politiche di contrasto alla solitudine e all’emarginazione, è stata integrata grazie a un emendamento di AVS che prevede l’inserimento dei mediatori e delle mediatrici culturali nell’Osservatorio regionale sull’ascolto. Un passo importante per riconoscere che l’ascolto deve includere anche chi vive barriere linguistiche e culturali.
di Irene Carlotta Cicora
La Nazione, 22 ottobre 2025
Domenica i volontari di Plastic Free onlus saranno con l’associazione Seconda chance. D’Alessandro: “Una quindicina di loro unirà le forze nel nome del rispetto ambientale”. Buona la prima, ecco la seconda delle iniziative ‘green’ che puntano a coinvolgere non soltanto cittadini e turisti ma anche detenuti del carcere di Massa. Un progetto virtuoso, che la scorsa primavera - in quell’occasione si riversarono sull’arenile circa sessanta persone, armate di guanti e sacchetti - aveva già fatto registrare buoni risultati al debutto. E che adesso è pronto ad andare in scena di nuovo. “Siamo pronti per un altro appuntamento targato Plastic Free onlus, i nostri volontari saranno nuovamente in campo per pulire e restituire decoro a zone della città che ne hanno bisogno o che ci vengono segnalata, come spesso accade - spiega Daniele D’Alessandro - Domenica saremo a a Marina di Massa per un’iniziativa che vede la speciale collaborazione con l’associazione “Seconda chance”: i detenuti del carcere apuano, una quindicina, saranno al nostro fianco per dare un contributo concreto all’ambiente e alla comunità, dimostrando che una “seconda chance” è possibile per tutti. Insomma, un esempio concreto di riabilitazione e responsabilità. Il ritrovo è per le 10 al Bagno Rap. Basta portare guanti (sono consigliati da giardinaggio o quelli da lavoro), scarpe comode e tanta voglia di fare. I sacchi li forniamo noi”. Nell’arco dell’anno, oltre agli eventi speciali come questo, Plastic Free onlus organizza una marea di appuntamenti. Specie in estate. Il numero delle persone che volta per volta aderiscono al progetto - tantissimi i bambini con le famiglie e i gruppi di amici - cresce e per i volontari di Plastic Free onlus è una grande soddisfazione.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 22 ottobre 2025
Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo, “Selvatico Ancestrale”. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle 20:30 e lo spettacolo è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Tra gli altri con Carlo Bussetti e Alessandro Arisio. Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo: Selvatico Ancestrale. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle ore 20.30 e lo spettacolo, promosso in collaborazione con la Direzione del carcere, è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Biglietti disponibili esclusivamente su operaliquida.org, da acquistare entro il 20 ottobre 2025.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 22 ottobre 2025
“Unità, autonomia, inclusione”: sono queste le parole chiave con cui Giancarlo Moretti si è presentato come nuovo portavoce del Forum del Terzo settore. È stato eletto dall’Assemblea nazionale come candidato unico e succede a Vanessa Pallucchi che ha concluso il suo mandato dopo quattro anni. Giancarlo Moretti è il nuovo portavoce del Forum Terzo Settore, l’ente di rappresentanza del Terzo settore italiano che associa oltre 100 reti nazionali di Terzo settore per 120mila sedi territoriali. Moretti è stato eletto con 135 voti favorevoli, tra rappresentanti dei soci e Forum regionali, su 171 presenti. Le schede bianche sono state 33, 2 le schede nulle e un astenuto.
Ristretti Orizzonti, 22 ottobre 2025
Dopo il grande successo dell’iniziativa di maggio, che aveva visto oltre 400 partecipanti - tra cui 114 detenuti in permesso premio - rimuovere 3,7 tonnellate di plastica e rifiuti in 12 città, Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, tornano a unire le forze per una nuova giornata di impegno condiviso tra ambiente e reinserimento sociale.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 22 ottobre 2025
“Honte à la Justice”, gridava ieri mattina una piccola folla che si era radunata davanti alla casa di Nicolas Sarkozy, 73 anni, ex presidente della Francia e tra i maggiori leader politici europei di questo secolo. “Vergogna per la Giustizia”. Vero. Non ho nessuna simpatia per Sarkozy, che nei suoi anni di potere condusse a destra la Francia e spezzò, in Europa, quel timidissimo tentativo socialdemocratico dei Delors, dei D’Alema, dei Prodi, degli Schroeder, dei Blair. Però, vi prego, non fatevi prendere dalla tentazione di gioire perché un potente entra in cella. Cercate di capire: non è mai un potente quello che entra in cella. È una persona. E non c’è mai da festeggiare: è sempre un giorno triste. Non esiste niente di più medievale della festa per il re in catene.
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