di Davide Grassi*
Il Fatto Quotidiano, 13 ottobre 2025
La promessa di riforme della giustizia penale è un cavallo di battaglia dei partiti e dei movimenti politici ed è un argomento che sta particolarmente a cuore ad ogni governo in carica. Quello che non tutti sanno è quanto queste riforme, spesso ritenute una svolta epocale, incidano realmente sull’effettivo funzionamento della giustizia. Prendiamo ad esempio la riforma Cartabia: valorizzazione dei riti alternativi, riduzione dei tempi del processo, misure sostitutive alla detenzione per favorire il reinserimento sociale. Tutti argomenti che avrebbero la funzione di snellire la burocrazia nei tribunali e nelle procure.
di Marcella Giustra
reggiotoday.it, 13 ottobre 2025
Tra i timori per l’indipendenza della magistratura e le richieste di maggiore efficienza, il confronto resta acceso. Una vicenda complessa che divide il paese con il fronte dei “no” che teme ricadute negative sull’indipendenza della magistratura e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e il fronte del “si” che sostiene la necessità di un cambiamento. A intervenire nel dibattito pubblico è questa volta è Luigi Tuccio, avvocato di lungo corso.
ildiritto.it, 13 ottobre 2025
I due istituti, chiarisce la Cassazione, possono coesistere ed anzi ammesse tutte le volte in cui risulti possibile armonizzare le relative prescrizioni. La messa alla prova non è impedita dalla mera circostanza che la persona sia ai domiciliari, in quanto le due misure in linea di massima sono compatibili. Questo in sintesi quanto affermato dalla prima sezione penale della Cassazione con sentenza n. 41185/2024.
di Carmine Paul Alexander Tedesco
lexced.com, 13 ottobre 2025
La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di un Magistrato di Sorveglianza che aveva limitato il rimborso delle spese detenuto per l’elettricità di lampade da studio. La decisione originaria escludeva totalmente tali addebiti, ma l’ordine di ottemperanza aveva concesso un rimborso solo parziale e senza motivazione. La Corte ha stabilito che una motivazione apparente equivale a una violazione di legge, rinviando per una nuova valutazione.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 13 ottobre 2025
La Corte di Cassazione ha respinto l’istanza per ingiusta detenzione presentata da un 31enne rimasto in carcere per 235 giorni con l’accusa di rapina ed estorsione. L’uomo era poi stato assolto dal tribunale. Aveva chiesto un risarcimento per ingiusta detenzione, ma la Cassazione respinge tutto. Protagonista della vicenda è un 31enne originario di Napoli ma residente nel Riminese, che tra il 2020 e il 2021 aveva trascorso 235 giorni (quasi otto mesi) in carcere con l’accusa di rapina aggravata e tentata estorsione. Assolto in seguito dal tribunale, aveva presentato domanda di risarcimento per il periodo trascorso in cella, sostenendo di essere stato privato della libertà ingiustamente. Ma la Suprema Corte non è dello stesso avviso.
rainews.it, 13 ottobre 2025
L’associazione Socialismo diritti e riforme ricorda: “Carico insostenibile anche per le strutture, la cui capienza è già scesa di quasi 2.400 posti letto. Nessuna protesta dalla politica”. Anche i sindacati sono in allarme. “L’arrivo in Sardegna di 120 detenuti dopo il crollo di una parte del tetto di una sezione di Regina Coeli chiama in causa la politica. L’unica cui compete elevare una protesta formale. Eppure non abbiamo sentito alzarsi una voce per contrastare questo assurdo progetto e restituire dignità ai diritti a chi è stato trasferito e a chi vive e lavora nell’isola. Il silenzio rischia di essere interpretato come un assenso all’ennesimo atto di protervia del ministero se non addirittura come una complicità”.
chiesedisicilia.org, 13 ottobre 2025
Si è svolto il 9 ottobre 2025 presso l’Hotel Ventura di Caltanissetta l’incontro dei Cappellani delle carceri di Sicilia. Presente l’ispettore generale dei cappellani d’Italia, don Raffaele Grimaldi, i cappellani di Sicilia, le consacrate volontarie nelle carceri siciliane e un buon numero di volontari. Dopo il saluto iniziale, don Raffaele ha presentato i particolari dell’organizzazione del Giubileo dei detenuti che si svolgerà a Roma il 14 dicembre 2025. Ha rappresentato l’apprezzamento del cardinale Fisichella per l’organizzazione dell’ispettorato, che ha voluto far precedere il giubileo da alcuni giorni di preparazione, che si svolgeranno nella città di Sacrofano.
La Tribuna, 13 ottobre 2025
L’istituto di pena minorile di Treviso è stato evacuato, nella serata di sabato, in seguito ad un incendio appiccato da un gruppo di giovanissimi detenuti. “La struttura va chiusa, è sovraffollata e non più idonea” dichiara il segretario regionale del sindacato Sappe, Giovanni Viola. L’incendio è divampato intorno alle 20.30 dopo una lite tra due gruppi rivali. Due materassi, uno all’interno di una cella e l’altro in un bagno, sono stato dati alle fiamme producendo una nuvola di fumo irrespirabile che ha costretto gli agenti di polizia ad evacuare momentaneamente la struttura.
di Marco Lignana
La Repubblica, 13 ottobre 2025
Le parole di Fabio Pagani, segretario ligure Uilpa Polizia Penitenziaria, dopo gli arresti di una delle “bande del crack” nei vicoli di Genova: “Una barbarie”. La madre entrata in carcere con la figlia, entrambe saranno trasferite a breve. “Una bambina di un anno e mezzo è finita tra i detenuti nel carcere di Genova Pontedecimo perché sua mamma è stata arrestata. Lo sguardo di quella bambina rappresenta una stilettata al cuore, l’umiliazione della coscienza e la rabbia di essere inerme di fronte a tale inciviltà, faccio un appello ai politici perché questa barbarie dei bambini in carcere abbia immediatamente a cessare”.
di Luisa Bove
chiesadimilano.it, 13 ottobre 2025
Caritas, Cappellanie e Vescovi di Lombardia sono gli artefici del convegno dedicato alla questione penale in regione “tra memoria e futuro”, in programma a Bergamo sabato 18 ottobre. Al centro della riflessione i concetti di tenerezza, dignità, accoglienza, dialogo e speranza. Sono passati 25 anni dall’ultimo convegno “Colpa e pena, una nuova cultura della giustizia”, a cui avevano partecipato l’allora Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Martini e Luciano Eusebi, professore ordinario di Diritto penale.
- Ascoli Piceno. Un aiuto oltre le sbarre, la San Vincenzo De Paoli forma nuovi volontari
- Roma. Teatro Rebibbia: la città invisibile di Calvino arriva all’Olimpico
- Cremona. “Coltiviamo legami con l’arte che rieduca”: il progetto di MagicaMusica con i detenuti
- Bari. Un murale di 300 metri tra giustizia e ambiente come simbolo di comunità
- Marcia della Pace, un fiume di gente come nel 2001. Parolin: giustizia per tutti i popoli










