leccoonline.com, 7 agosto 2026
Ha preso il via a fine luglio un nuovo progetto che ha portato l’Ashtanga Yoga e la meditazione all’interno della Casa Circondariale di Lecco, grazie all’iniziativa promossa da Valentina Castelnuovo, insegnante yoga e fondatrice di Yoga Nilaya. Sostenuto da Lorella Cesana, Assessore allo Sport del Comune di Lecco e figura di riferimento del Panathlon Club Lecco, il progetto è stato accolto con entusiasmo dalla direttrice della Casa Circondariale di Lecco, la Dott.ssa Luisa Mattina, che ne ha reso possibile la realizzazione. La prima lezione sì e tenuta martedì 21 luglio, mentre la seconda si è tenuta martedì 4 agosto, con l’obiettivo di riuscire a trasformare questa esperienza in un’attività stabile e continuativa a partire dall’autunno.
di Franco Corleone
L’Espresso, 7 agosto 2026
Le reazioni del governo alle manifestazioni sono un’occasione per ragionare sul dissenso. Il governo Meloni in difficoltà sul costo della benzina, sulle intercettazioni e sul riarmo non aspettava altro che le manifestazioni dei NoTav e il corteo per la morte di Fakir, per attaccare strumentalmente la sinistra, accusandola di non condannare con nettezza le violenze di una parte dei manifestanti. Seppur qualcuno si presta per poco senno o ingenuità a rendere più facile la manovra propagandistica del governo, essa tale rimane: un gioco delle tre carte per confondere e distrarre l’opinione pubblica.
di Vincenzo Morgera e Luigi Isaia*
La Repubblica, 7 agosto 2026
Il nuovo Decreto sicurezza sulla punibilità dei minori dimostra ancora una volta che il nostro paese non è in grado di garantire ai suoi figli un futuro. In altre parole non è un paese per i ragazzi. È la cartina di tornasole del fallimento della politica e di conseguenza dello Stato. Un fallimento che non si può addebitare solo alla destra attualmente al governo con i suoi provvedimenti sulla sicurezza indirizzati principalmente alla pancia del paese. Bisogna avere il coraggio, come ha ampiamente richiamato su questo giornale Michele Serra, di responsabilizzare anche la sinistra “buonista e garantista”.
di Caterina Malanetto
La Stampa, 7 agosto 2026
L’esperto di subculture digitali: “Così i ragazzini vengono fomentati a commettere stragi nelle scuole”. Flavio ha quasi 15 anni e vive da 5 nella piccola città di Mosta, al centro dell’isola di Malta. Abita con mamma e papà, frequenta un istituto professionale. Quando torna a casa da scuola, gioca ai videogiochi. A Roblox, nello specifico, una sorta di metaverso che ospita tantissimi giochi e dove puoi chattare con gli altri utenti. Una vita semplice, un ragazzino normale. Un giorno, però, succede qualcosa di strano. Flavio chiama la sua scuola e avverte: “Ho nascosto una bomba in classe”. Panico, le aule vengono evacuate.
di Maria Gomiero
Avvenire, 6 agosto 2026
Nelle carceri italiane il tasso di affollamento è al 140%. Stiamo tornando ai numeri della condanna della Corte Europea per i trattamenti inumani e degradanti. Fa caldo. Chiudi gli occhi, inspiri, espiri, ma il caldo resta. Non c’è un condizionatore, non c’è un ventilatore, non c’è un frigo per mettere una bottiglietta d’acqua in fresco. C’è però una porta blindata, chiusa, e delle finestre. Con delle sbarre. Sei in questa stanza per ventidue ore al giorno. Quella stanza, che è una cella, è pensata per tre, ma dentro siete in sette. Questa è la descrizione di un momento qualsiasi, anche ora, all’interno di un carcere italiano.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 6 agosto 2026
Si sbandiera al vento l’ennesimo, inutile piano edilizio per una capienza aggiuntiva di 10.000 unità, ma da quando è stato approvato in realtà di posti se ne contano 424 in meno. Il governo dà i numeri. È quel che emerge dal Rapporto di metà anno reso pubblico ieri dall’associazione Antigone, che fotografa il sistema penitenziario nei primi sei mesi del 2026. Con 18.398 persone in più rispetto ai posti disponibili, le carceri italiane stanno esplodendo. Si sbandiera al vento l’ennesimo, inutile piano edilizio, che dovrebbe produrre una capienza aggiuntiva di 10.000 unità, ma da quando è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nel luglio 2025 in realtà di posti se ne contano 424 in meno.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 6 agosto 2026
Sovraffollamento, caldo estremo, aumento dei suicidi e carenza di personale: è questa la fotografia che ci restituisce il rapporto di metà anno 2026 dell’associazione Antigone, aggiornato al 28 luglio. Un quadro che, secondo Antigone, ha ormai raggiunto livelli “insostenibili”. Sono 64.741 le persone detenute, a fronte di 46.343 posti effettivamente disponibili, con un tasso di affollamento reale del 139,7%. Numeri in continua crescita, osserva Antigone, che non si registravano dal 2013, anno della storica condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per trattamenti inumani e degradanti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 agosto 2026
Situazioni “fuori controllo” in almeno 5 regioni e diversi istituti. Condizioni al limite della sopravvivenza: caldo oltre i 40 gradi e sovraffollamento record dal 2013, tra leggi bandiera e promesse tradite. Se perfino il Papa è costretto a cercare rifugio dall’anomala ondata di calore che attanaglia l’Italia, figuriamoci come possa sentirsi in questi giorni chi è ristretto in carcere, dove la temperatura spesso supera i 40 gradi. “Condizioni al limite della sopravvivenza tra caldo estremo e sovraffollamento record”, registra il rapporto di metà anno 2026 presentato ieri dall’Associazione Antigone.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 6 agosto 2026
L’associazione, nel report di metà 2026, denuncia le condizioni drammatiche in cui sono costrette a vivere le persone recluse: le temperature esterne di oltre 40 gradi aggravano un sistema già al collasso, tra le caratteristiche strutturali dei penitenziari e il sovraffollamento estremo. Ma alcune misure sono “il preludio di un’ulteriore stretta punitiva”. Come ogni estate, le attività nelle carceri si interrompono. Il caldo diventa una trappola senza uscita, in celle sempre più sovraffollate, spesso chiuse e prive di ventilatori e frigoriferi. L’estate degli istituti di pena italiani è “un’esperienza al limite della sopravvivenza”, per i detenuti e per il personale. L’associazione Antigone, nel rapporto di metà anno, denuncia ancora una volta le condizioni drammatiche in cui sono costrette a vivere le persone recluse: con le temperature esterne che superano i 40 gradi, “le caratteristiche strutturali dei penitenziari italiani determinano un clima insostenibile all’interno delle sezioni detentive, reso ancora più intollerabile dal sovraffollamento estremo”. E la responsabilità è politica.
di Gigliola Alfaro
portalecce.it, 6 agosto 2026
L’estate è un periodo di vacanze e di relax, ma non per tutti. Se aumentano le fasce della popolazione che non possono permettersi di viaggiare per la precarietà economica, c’è chi soffre ancora di più perché vive in carcere. D’estate il sovraffollamento e il diminuire delle attività trattamentali, con l’aggravante dell’afa, particolarmente opprimente quest’anno, rendono la situazione ancora più pesante, come dimostra anche quanto avvenuto nel carcere di Viterbo, con un tasso di sovraffollamento al 170%, dove si sono registrati, nel giro di una decina di giorni, un omicidio per una rissa tra due gruppi etnici, una rivolta con un incendio scatenato dando fuoco ai materassi, un suicidio. Di tutto questo parliamo con don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane.
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