di Errico Novi
Il Dubbio, 1 ottobre 2025
Forse le argomentazioni del centrosinistra sul caso Almasri sono deboli. Tali appaiono anche dopo il voto con cui ieri la Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio ha respinto (grazie ai 13 “no” del centrodestra contro i 6 “sì” delle opposizioni) la richiesta di mandare a giudizio i tre componenti dell’Esecutivo accusati dal Tribunale dei ministri: Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano. La conta nel “tribunalino” della Camera ha decretato la non approvazione del documento con cui il relatore Federico Gianassi, del Pd, aveva appunto chiesto che ministri e sottosegretario finissero alla sbarra.
altalex.com, 1 ottobre 2025
Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso l’ordinanza con cui il Tribunale di sorveglianza aveva respinto l’istanza proposta nell’interesse di una donna, detenuta in espiazione della pena dell’ergastolo, in regime differenziato ex art. 41 bis ord. pen, volta ad ottenere il differimento pena per ragioni di salute, la Corte di cassazione penale, Sez. I, con la sentenza 23 settembre 2025, n. 31812 - nell’accogliere la tesi difensiva che si doleva del fatto di non aver avuto tempo di esaminare la relazione sanitaria, su cui era fondato il diniego, in quanto pervenuta lo stesso giorno dell’udienza e dell’illogicità della motivazione che aveva ritenuto adeguata l’assistenza nel carcere ordinario anziché ammetterla in un centro clinico penitenziario esterno.
di Gigi Sosso
Corriere delle Alpi, 1 ottobre 2025
Un 35enne detenuto nella sezione “Protetti” del carcere di Baldenich si è tolto la vita e il corpo è stato rinvenuto all’alba di ieri mattina dagli agenti della Polizia penitenziaria, allertata dai compagni. Un reparto destinato a reclusi, che non possono essere alloggiati nelle sezioni comuni a causa di condizioni personali, processuali o detentive, che li rendono esposti ad aggressioni o discriminazioni da parte della restante popolazione carceraria. È di nazionalità italiana e, secondo le prime informazioni, stava scontando una condanna definitiva per un reato a sfondo sessuale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 1 ottobre 2025
I garanti Ciambriello e Saggiomo chiedono verità su una tragedia annunciata: in 24 ore l’arresto, in evidente stato di alterazione psichiatrica, la detenzione a Santa Maria Capua Vetere e il decesso. Ventiquattro ore. Questo il tempo che intercorre tra l’arresto di Sylla Mamadou Khadialy e la sua morte nella cella del carcere “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. Un lasso di tempo brevissimo che racchiude una tragedia umana e istituzionale, l’ennesima morte in custodia dello Stato che getta ombre inquietanti sulle condizioni del sistema penitenziario italiano e sulla capacità delle istituzioni di tutelare la vita di chi entra in carcere.
di Raffaele Strocchia
viterbotoday.it, 1 ottobre 2025
“Andrea non si è suicidato, è stato ucciso. Giustizia per lui e per tutti i detenuti vittime della squadretta di Mammagialla”. Tonino Lazzarini, fratello di Andrea Di Nino, al sit-in davanti al tribunale di Viterbo insieme agli altri familiari e amici. Una manifestazione pacifica ma ferma, contro la richiesta di archiviazione dell’inchiesta per omicidio volontario sulla morte del 36enne di Roma, avvenuta il 21 maggio 2018 in carcere. Secondo la versione ufficiale, Di Nino si sarebbe tolto la vita nella cella d’isolamento. Una ricostruzione che la famiglia non ha mai accettato.
di Nicoletta Tempera
Il Resto del Carlino, 1 ottobre 2025
Al padiglione che ospitava i “giovani adulti” torneranno i detenuti del Penale. L’assessore Conti: “No a trasferimenti da fuori, alleggeriamo il sovraffollamento”. Si è conclusa definitivamente ieri, alla Dozza, l’esperienza della sezione ‘giovani adulti’. Gli spazi liberati sono già tornati nella disponibilità dell’amministrazione penitenziaria: e adesso dovranno di nuovo essere riempiti. Stando a quanto trapela, si prospetta una riorganizzazione degli spazi alla casa circondariale: stante che probabilmente le due sezioni temporaneamente ‘prestate’ al minorile torneranno a ospitare i detenuti del Penale (ossia con condanne definitive) che già le vivevano, la novità dovrebbe riguardare, invece, il terzo piano del padiglione giudiziario. Qui, in questi mesi, dopo il trasferimento dei detenuti in regime di alta sicurezza in altri istituti, erano stati ‘appoggiati’ i detenuti del penale. Due le sezioni che si andranno dunque a liberare e che potrebbero essere riconvertite adesso per ospitare i detenuti ‘protetti’: sex offender, ex collaboratori di giustizia o ex appartenenti alle forze dell’ordine che per ovvie ragioni di sicurezza non possono condividere gli spazi con i detenuti comuni. Quindi la sezione apposita già esistente alla Dozza verrà spostata al terzo piano giudiziario e un’altra verrà formata nella stessa area isolata.
Corriere del Veneto, 1 ottobre 2025
La richiesta del direttore del carcere per finire le bonifiche. L’infestazione delle cimici dei letti non è ancora debellata e il direttore del carcere maschile di Venezia Enrico Farina alla scadenza del periodo di moratoria per nuovi ingressi dovuto alle necessità di disinfestazione, ieri ha chiesto altri due mesi di tempo per bonificare le celle. Sovraffollate, quasi il doppio dei detenuti rispetto alla capienza. Le cimici dei materassi muoiono con disinfestazioni che portano le temperature a livelli estremi e l’esigenza primaria è liberare le celle e spostare i detenuti per somministrare la cura di caldo o freddo. Ma con 270 persone a fronte di una capienza di 170, si procede a rilento. E la moratoria a nuovi ingressi, avviata il 28 agosto, finiva ieri.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 1 ottobre 2025
Un nuovo volto per gli spazi interni della Casa circondariale di Frosinone. Grazie all’associazione Seconda Chance e alla collaborazione con IKEA Roma, sono stati inaugurati ieri i nuovi ambienti dedicati alle persone in regime di semilibertà e ammesse al regime del lavoro all’esterno. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, fra gli altri, il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise Giacinto Siciliano, il Direttore reggente della Casa Circondariale di Frosinone Anna Del Villano, la Presidente di Seconda Chance Flavia Filippi, il Market Manager di IKEA Porta di Roma Ivan Gardini e il Sustainability Leader IKEA Roma Mimma Pecora, oltre a una piccola rappresentanza di detenuti del reparto.
di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 1 ottobre 2025
Monti: presto la convenzione per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili. Il nodo degli alloggi e la proposta di coinvolgere i detenuti in attività socialmente utili, possibilmente focalizzate sulla pulizia pubblica e sulla cura del verde urbano. Sono il problema, ormai annoso, e l’iniziativa elaborata dai vertici della casa circondariale di Bolzano per favorire un percorso di integrazione e restituzione sociale. L’occasione migliore per parlarne, la visita del sindaco Claudio Corrarati e dell’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo. “Un supporto che ci trasmette coraggio e motivazione - ha esordito il direttore del penitenziario Gianni Monti. La visita del primo cittadino è per noi segno di vicinanza da parte delle istituzioni. Rappresenta per noi anche il riconoscimento di un lavoro svolto in condizioni poco agevoli e con criticità ancora non risolte”.
rainews.it, 1 ottobre 2025
Incontro fra il sindaco Corrarati e il direttore della struttura Monti. Tra gli impieghi ipotizzati, la manutenzione e pulizia di spazi verdi e giardini pubblici o interventi di decoro urbano come la rimozione di graffiti. Massima attenzione al lavoro degli agenti, a percorsi di recupero e ad un progetto di impiego esterno dei detenuti in attività socialmente utili alla comunità. Ieri mattina (30 settembre) il Sindaco Claudio Corrarati e l’assessore alle politiche sociali Patrizia Brillo hanno effettuato una visita alla casa circondariale di Bolzano accompagnati dal direttore Giovanni Monti.










