di Luca Bonzanni
Avvenire, 28 settembre 2025
Di reati, loro, non ne hanno commessi. D’altronde sono bambini, a volte di pochi mesi e al massimo entro i sei anni d’età, eppure la loro quotidianità è delimitata dal perimetro di una cella e, tra ore d’aria e attività trattamentali, al massimo dalle mura del penitenziario. Se si guardasse alla fredda contabilità, i dati apparirebbero residuali; ma ci sono storie e vite, dietro quelle cifre. A fine agosto, stando alle ultime rilevazioni del ministero della Giustizia, nelle carceri lombarde erano ospitate anche quattro madri con i propri figli, cinque bimbi in tutto perché in un caso i piccoli al seguito della mamma erano due. Succede in particolare a Milano: tre madri, con cinque pargoli, erano a Bollate; un’altra donna, con un solo bimbo, a San Vittore. Negli ultimi anni le oscillazioni sono lievi, ma testimoniano un fenomeno che resiste: prendendo come riferimento sempre la stessa data del 31 agosto, nel 2024 le madri erano sei (con sette figli), nel 2023 erano 5, nel 2022 quattro; se si torna indietro, appena prima del Covid, nel 2019 erano invece ben tredici, con altrettanti minori.
La Nazione, 28 settembre 2025
Visita in “San Giorgio” promossa dalla Camera penale insieme a giudici ed esponenti della società civile. “Il periodo estivo è il più critico”. La visita in carcere è stata organizzata dalla Camera Penale di Lucca, che martedì scorso ha effettuato per il secondo anno consecutivo la visita alla Casa Circondariale di Lucca invitando la società civile e coinvolgendo anche i giudici che hanno aderito con entusiasmo. Sono intervenuti gli ordini professionali dei Farmacisti, degli Architetti, dei Commercialisti e degli Avvocati, oltre ad alcuni giudici del Tribunale di Lucca.
di Dafne Roat
Corriere del Trentino, 28 settembre 2025
Presidente Arno Kompatscher ha firmato il protocollo d’intesa per l’istituzione del Centro per la giustizia riparativa. “La giustizia non è solo punizione. Vogliamo trasformare la risposta al reato in un’occasione di ricomposizione e ricostruzione dei legami sociali”. Le parole del presidente della Regione Arno Kompatscher sono esemplificative del significato della giustizia riparativa e di un progetto che vuole “restituire dignità alle vittime” dando nel contempo una chance di riscatto, di reinserimento sociale, a chi ha sbagliato.
La Nazione, 28 settembre 2025
Appuntamento speciale martedì 30 settembre alle ore 17 all’Oratorio degli Angeli Custodi, in via degli Angeli Custodi, 30 a Lucca, con lo spettacolo “Sbarre di solitudine - Vite spezzate in una prigione di ombre” dedicato al pianeta carcere e ai drammi che in quello si consumano. Un evento organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Lucca e dal suo Comitato Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Pera e con il coinvolgimento delle Associazioni maggiormente rappresentative dell’Avvocatura lucchese (Camera Penale di Lucca, Camera Civile di Lucca, Aiaf Toscana Sezione di Lucca, Aiga Sezione di Lucca, Ondif e Associazione Pratica Collaborativa).
velaveneta.it, 28 settembre 2025
Il 7 ottobre al ristorante Zinzendorf di Opicina una speciale cena di pesce preparata da detenuti formati nel progetto “Slow gusto”, con parte del ricavato destinato a DOC - Docenti per l’Istruzione in Carcere. L’edizione 57 di Barcolana si arricchisce di un nuovo evento che unisce inclusione, solidarietà e alta cucina. Nasce infatti “Fuori Menù”, una cena speciale in programma il 7 ottobre presso il nuovo ristorante Zinzendorf di via Nazionale a Opicina. Protagonista della serata sarà una brigata di detenuti della Casa Circondariale di Trieste, che dopo un percorso di formazione professionale prenderà posto ai fornelli per proporre un menù di pesce aperto al pubblico. L’iniziativa rientra nel progetto “Slow gusto: tecniche di cucina marinara”, finalizzato al reinserimento sociale attraverso la valorizzazione delle competenze e dell’impegno.
di Simona Buscaglia
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
Fuori dalla finestra le piogge torrenziali segnalano la fine dell’estate. In un pomeriggio di settembre, in una sala biblioteca ben fornita sfilano titoli tradotti in tutte le lingue: dall’arabo al cinese, dall’albanese all’inglese fino al francese. Un ragazzo di circa trent’anni stringe tra le mani un volume dal titolo “Le condizioni ideali”, di Mokhtar Amoudi. Sopra di lui una scritta, “Io amo leggere”; intorno, una sala piena di persone sedute in attesa. Qualcuno si saluta: “Ah, ci sei anche tu? Sei carico e contento?”, dice uno. “Siediti qui vicino a me. Sai, non riesco tanto a parlare, mi hanno operato da poco e mangio ancora solo yogurt e banane. Scriverò le domande su un foglietto”. C’è chi scarta una caramella alla menta e la offre al vicino: “Ne vuoi una?”.
di Cristina Taglietti
Corriere della Sera, 28 settembre 2025
Cancellazioni, mancati inviti, esclusioni: sono forme di censura su cui periodicamente anche l’Italia si trova a dibattere. In questi ultimi anni diverse sono state le occasioni di polemica riguardo alla libertà di espressione che hanno coinvolto artisti, scrittori, attori, non soltanto nei Paesi autoritari, dove la carcerazione è all’ordine del giorno, ma anche nelle democrazie. È lecito dunque chiedersi quale posto occupa oggi l’intellettuale nello spazio pubblico. Quanto il potere politico è disposto a riconoscergli un ruolo di interlocutore critico?
di Gustavo Zagrebelsky
La Repubblica, 28 settembre 2025
Un giovane migrante libico, accusato di essere uno scafista e condannato a trent’anni, pubblica un volume in cui racconta la sua storia. Esempio di un paradosso giuridico da risolvere. Le osservazioni seguenti nascono dalla decisione di un giudice (la Corte d’appello di Messina) confermata dalla Corte di Cassazione, che ha negato il giudizio di revisione di una sentenza di condanna a una pena pesantissima (trent’anni di reclusione) di un ragazzo libico, Alaa Faraj, trovatosi coinvolto in una delle tante tragedie della rotta mediterranea dei barconi di migranti.
di Laura Antonini
Corriere Fiorentino, 28 settembre 2025
In arrivo la nuova rassegna dello “Schermo dell’Arte” che coinvolge le periferie. Lavoro, violenza di genere, carcere e migrazioni: alcuni dei temi cruciali della società contemporanea diventano spunto di dibattito e riflessione di Moving Archive - Film e libri per leggere il presente che con proiezioni, incontri con artisti e presentazioni di libri coinvolgerà il pubblico dal 2 al 31 ottobre in tre biblioteche della periferia di Firenze. BiblioteCaNova Isolotto (Quartiere 4), Biblioteca Mario Luzi (Quartiere 2), Biblioteca Villa Bandini (Quartiere 3) sono i luoghi scelti per il progetto de Lo Schermo dell’Arte realizzato con Fondazione Cr Firenze - nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale/Periferie e con il coinvolgimento dello scrittore Simone Lisi coadiuvato da Valeria Mancinelli e Alessandra Fredianelli e associazioni studentesche di volontari.
di Leonardo Becchetti
Avvenire, 28 settembre 2025
Il modo in cui concepiamo la libertà incide su di noi e sulla collettività. Quanto siamo disposti a concedere? I casi della pandemia e della transizione ecologica. Dietro le tragedie che si stanno consumando oggi nel mondo ci sono radici più profonde dei capricci di alcuni potenti. Il modo in cui concepiamo la libertà, anche se non tutti ne sono consapevoli, incide in maniera decisiva sulla nostra soddisfazione di vita nonché sul benessere (o sul malessere) della collettività. La questione viene sistematicamente alla ribalta in tutte quelle circostanze nelle quali si chiede un sacrificio alla libertà personale in nome di un interesse comune. I due casi più evidenti recenti sono stati quelli della pandemia e della transizione ecologica.
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