di Cristina Michetelli*
L’Unità, 27 settembre 2025
Tra i temi illustrati direttamente dalle persone ristrette all’Assemblea Capitolina a Rebibbia Sport, casa, formazione-lavoro, senza mai dimenticare il dramma del sovraffollamento. Una seduta emozionante quella dell’Assemblea Capitolina tenutasi a Rebibbia. Un consiglio straordinario da fortemente voluto e sul quale sono stati coinvolti, con l’aiuto della Presidente Svetlana Celli ed il supporto della Garante dei detenuti romana Valentina Calderone, tutta l’Aula Giulio Cesare. Dopo diversi incontri tra consiglieri capitolini e detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso e Rebibbia Femminile, sono stati prodotti sei ordini del giorno, illustrati anche direttamente dalle persone ristrette, sul valore dello Sport, sul problema della casa per chi debba ricominciare fuori, sui progetti di formazione e lavoro, sull’esigenza pratica di più mezzi pubblici da e per Rebibbia, di pensiline e case dell’acqua e, ancora, sulla drammaticità delle condizioni sanitarie e di cura e sul diritto all’affettività, tuttora negato.
di Gabriel Bernard
fanpage.it, 27 settembre 2025
Legato, picchiato, seviziato a Regina Coeli per essersi rifiutato di nascondere un cellulare. Le torture sono andate avanti per due giorni, in cui gli hanno fatto saltare le unghie e affossato un occhio. Nessun agente della polizia penitenziaria si sarebbe accorto dell’accaduto. “Lo Stato mi ha abbandonato, speravo di vedere una divisa, e invece ero solo”. “Ho ancora gli incubi. Nessuno si è accorto che in quella cella volevano ammazzarmi”. I demoni tornano ogni notte come un’eco: le ombre di quegli uomini che lo hanno seviziato per due giorni.
tvqui.it, 27 settembre 2025
Il suicidio del 24enne marocchino ha riacceso i riflettori sulla situazione carceraria a Modena. Il sovraffollamento, la mancanza di strutture adeguate e la carenza di personale a tutti i livelli, secondo la Professoressa Laura De Fazio garante per i diritti ai detenuti, rendono difficile la prevenzione degli episodi suicidari. La vita all’interno del carcere resta insostenibile per molte, troppe persone. Cinque detenuti si sono tolti la vita all’interno del Sant’Anna dall’inizio dell’anno. Le indagini sono in corso per stabilire l’esatta dinamica che ha portato alla morte dell’ultimo giovane, un imputato marocchino di 24 anni.
di Alberto Zorzi
Corriere del Veneto, 27 settembre 2025
Il 23enne, trasferito nel carcere di Verona, si suicidò. La difesa: furono aggrediti. Sarà un processo in aula, dopo l’audizione dei testimoni, a stabilire se il 24enne romeno Robert R., all’epoca detenuto, sia stato massacrato di botte da quattro agenti penitenziari del carcere di Santa Maria Maggiore, come sostiene l’accusa del pm Andrea Petroni; oppure se invece - come replica la difesa - sia stato solo “contenuto” dopo averli aggrediti. Così ha deciso il gup Benedetta Vitolo che ieri ha rinviato a giudizio i quattro, come aveva richiesto la procura che li accusava di lesioni e falso. Il giudice allo stesso tempo ha invece assolto il medico del carcere che era accusato solo di falso: il suo legale, l’avvocato Marco Vianello, è riuscito a convincere il magistrato che il suo cliente si era comportato correttamente e che non era sua intenzione “coprire” le eventuali botte degli agenti. Per lui il pm aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo.
di Antonella Gasparini
Corriere del Veneto, 27 settembre 2025
“Voglio sia fatta giustizia e chiedo che quanto è successo non accada più a nessuno”. A parlare è Anna, mamma di Robert, il 24enne che per la procura è stato picchiato in carcere da quattro agenti. “Sono i documenti a parlare. Robert non poteva stare in carcere, aveva problemi psichici. Prima del pestaggio stavamo chiedendo che venisse trasferito in una struttura di recupero”.
di Federica Pacella
Il Giorno, 27 settembre 2025
Nessuno nega il lavoro encomiabile di amministrazione penitenziaria, area trattamentale, area sanitaria, polizia penitenziaria, volontariato. Tuttavia, il sovraffollamento resta un grande problema, soprattutto al ‘Nerio Fischione’ (ex Canton Mombello), che ha un tasso di presenze del 205% rispetto ai posti regolamentari; in Lombardia, peggio fa solo Milano San Vittore (226%), ma sono sopra il 200% anche Busto Arsizio, Lodi e Como. “La prima impressione dopo la prima visita al ‘Nerio Fischione’ è stato durissimo.
sassaritoday.it, 27 settembre 2025
L’Associazione Luca Coscioni raccoglie nuove segnalazioni su negligenze e carenze nell’istituto penitenziario nuorese: dal mancato accesso alle cure odontoiatriche alla sospensione dei contatti familiari. Nuove segnalazioni di criticità emergono dal carcere di Badu e Carros, a Nuoro. L’Associazione Luca Coscioni, che già nei mesi di agosto e settembre aveva ricevuto denunce riguardanti la qualità dell’offerta socio-sanitaria nell’istituto, segnala attraverso il portale di whistleblowing FreedomLeaks.org ulteriori episodi di negligenza amministrativa.
di Francesca Morandi
laprovinciacr.it, 27 settembre 2025
Un 17enne tunisino, protagonista di episodi di violenza giovanile, ottiene la messa alla prova e intraprende un percorso educativo in una cooperativa sociale, tra scuola e laboratori, con l’obiettivo di ricostruire la propria vita accanto alla famiglia. “Buongiorno signor giudice, le riassumo brevemente il mio percorso. Sono stato in comunità, ma dopo pochi giorni sono scappato e per questo sono finito in carcere. Dopo l’esperienza del carcere sono tornato in comunità con una testa diversa. Il carcere non è stato bello e mi ha fatto capire che devo cambiare vita… Le mostrerò che sono cambiato. La ringrazio molto per avermi ascoltato”.
di Luca Spada
varesenews.it, 27 settembre 2025
L’installazione della Varese Design Week apre il dibattito su detenzione e reinserimento sociale. Il carcere di Miogni si è trasformato in un palcoscenico inusuale per la Varese Design Week, ospitando l’installazione “Luce Vera” e un dibattito che ha toccato il cuore del sistema penitenziario italiano: la possibilità di trasformare il tempo di detenzione in un’opportunità di crescita e reinserimento sociale. Nel sottolineare il valore dell’opportunità Carla Santandrea, direttrice di Miogni, ha illustrato come l’istituto stia già percorrendo la strada dell’apertura verso l’esterno.
comune.alba.cn.it, 27 settembre 2025
La Città di Alba, in accordo con il Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Emilio De Vitto, quest’anno ripropone “Valelapena! Mercatino delle produzioni ristrette: cibo, artigianato e idee dell’Economia Penitenziaria e della Legalità” con il coordinamento del Consorzio CIS, che realizza da oltre vent’anni interventi per l’integrazione socio lavorativa delle persone in esecuzione penale interna ed esterna. L’appuntamento è domenica 5 ottobre in piazza Elvio Pertinace dalle ore 10,00 alle ore 19,00 all’interno del Mercato della Terra. Il mercatino era stato proposto più volte tra il 2011 e il 2019, sempre nel giorno del Palio degli Asini.










