di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 1 settembre 2025
Senza un ripensamento del sistema, c’è il rischio che crollino le politiche sociali. La sfida più difficile riguarda quei Paesi come l’Italia, meno esposti alla minaccia della guerra, meno coesi internamente e culturalmente. Un nuovo inizio o declino? Lo stato sociale è a un bivio storico, che richiede serietà di analisi e coraggio nelle azioni di governo. Questo tema cruciale per il futuro dell’Europa è stato al centro di un importante convegno internazionale (Espanet 2025) conclusosi venerdì scorso nell’Università Statale di Milano.
di Mario Iannucci e Gemma Brandi*
quotidianosanita.it, 1 settembre 2025
Il 29 agosto era il compleanno di uno di noi. Fra i regali ricevuti c’è stato un video nel quale Basaglia, con molta obiettività e misura, parla della possibile pericolosità sociale dei malati di menti. Già: si può negare finché si vuole che i depressi non si suicidino più degli altri, o che talune forme di malattia mentale (specie i deliri cronici) non comportino, in talune fasi della malattia, un cospicuo aumento della pericolosità sociale. Si può negare, ma in questo caso si sarà lontani da un buon esame di realtà e ci si avvicinerà al delirio.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 1 settembre 2025
Ritardi e sciatteria: gli istituti non rispettano l’obbligo di dotarsi delle credenziali minime. I dati di due rapporti. Anche ieri due scosse. Entrambe 3.3 della scala Richter. Nella scia di altre migliaia, negli ultimi anni. Tutto “normale”, forse, per chi sa cosa sono i Campi Flegrei. Meno per chi ha letto lo sconcertante dossier di Tuttoscuola sulla sciatteria con cui gli edifici scolastici rispondono all’obbligo di dotarsi di cinque credenziali sulla sicurezza sismica e idrogeologica. Spiega dunque quel rapporto, elaborato sui dati 2023/2024 forniti dal governo il 14 luglio scorso, che nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, classificati “zona 2” cioè a rischio di “possibili forti terremoti” ci sono complessivamente 160 scuole delle quali 46 dell’infanzia e 50 della primaria, ospitate in 85 edifici scolastici.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 1 settembre 2025
Non una legge che definisca i cardini dell’educazione sessuo affettiva. Non un piano per garantire supporto psicologico in tutte le scuole. Ma riforme volte a irrigidire le norme attuali. A partire dal maggior peso attribuito alla condotta. La scuola si prepara a una “rivoluzione culturale”. Così ha più volte annunciato Giuseppe Valditara, da quando è ministro dell’Istruzione (e del Merito). L’ultima il 26 agosto, durante il suo intervento al Meeting di Rimini, a qualche giorno dalla riapertura della scuola. Che anche quest’anno, al contrario dei proclami, riaprirà grazie all’impegno dei precari (250 mila secondo le stime dei sindacati).
di Franco Giubilei
La Stampa, 1 settembre 2025
“L’intelligenza artificiale non può essere il miglior amico di un ragazzino, perché gli dà sempre ragione e non è una persona. Il fatto è che bisogna insegnare a usarlo, questo strumento potentissimo”. Don Andrea Ciucci, coordinatore della Pontificia accademia per la vita, è anche segretario generale della Fondazione vaticana RenAIssance per l’etica dell’intelligenza artificiale. Sui temi toccati nell’editoriale di ieri dal direttore de La Stampa Andrea Malaguti - lo spunto è il racconto di una madre del rapporto esclusivo del figlio 13enne con un chatbot, al punto da definirlo “il suo miglior amico”, appunto -, ha idee precise: “Il suo attaccamento all’Ai denuncia una fatica relazionale, e questo ragazzino sopperisce col chatbot a un’amicizia che non esiste”.
di Fabrizio La Rocca
Il Domani, 1 settembre 2025
In Italia le pubblicità al gioco d’azzardo sono illegali dal 2018, quando fu introdotto il decreto Dignità. Al contrario, in Francia queste pubblicità sono legali e possono essere trovate praticamente ovunque. Le società del settore aumentano le spese dedicate alle campagne di marketing, con poche restrizioni sul volume di pubblicità e sui tipi di media dove queste possono essere trasmesse. Le restrizioni principali riguardano i contenuti dei messaggi trasmessi dagli operatori. Dal 2020 è vietato presentare il gioco d’azzardo come un modo per guadagnarsi da vivere o ottenere successo sociale, così come utilizzare minori o, più in generale, fare riferimento al loro ‘universo’ nelle campagne pubblicitarie.
di Alessia Candito
La Repubblica, 1 settembre 2025
È salpata da Barcellona e Genova la nuova sfida al blocco navale della Striscia. Lo Stato ebraico avverte che non farà sconti a nessuno. “Non esiste un piano B, se non tornare con una flotta ancora più grande”. Sul Moll de la Fusta di Barcellona, pieno di gente e bandiere palestinesi per salutare la partenza delle prime barche della Global Sumud Flotilla, la flotta civile che punta a Gaza per portare aiuti e aprire un canale umanitario permanente, prima di imbarcarsi Greta Thunberg non mostra tentennamenti. “Abbiamo il privilegio di vivere in un pezzo di mondo libero e il dovere - sottolinea - di fare qualcosa contro il genocidio in corso e le complicità che lo permettono”. Ne sono convinti tutti gli equipaggi partiti ieri da Genova e Barcellona verso la Striscia. Ma da Israele sono già arrivati gli avvertimenti.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 1 settembre 2025
Le nuove autorità siriane intendono limitare le indagini: chi è al potere oggi ha fatto parte di gruppi armati che compivano sparizioni forzate. Sabato 30 agosto è stata la Giornata internazionale delle vittime di sparizione forzata: le conosciamo meglio col termine “desaparecidos”, coniato negli anni Settanta delle dittature militari nel Sud America e che purtroppo ha travalicato il periodo e la zona geografica, risultando attuale ancora oggi. In un rapporto intitolato “La verità è ancora sotto terra”, Amnesty International ha fatto il punto sulla situazione nello stato in cui finora, nel XXI secolo, c’è stato il maggior numero di persone scomparse: la Siria, dominata fino all’8 dicembre 2024 da Bashar al-Assad: dal 2011 oltre 100mila, cui devono essere aggiunte le migliaia di persone fatte sparire nel nulla dai vari gruppi armati di opposizione.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 1 settembre 2025
L’Iran espelle milioni di rifugiati verso un Paese in ginocchio, senza risorse e aiuti. Intersos: arrivano in un Paese che non conoscono più, un trauma anche culturale. A.R. è il primo a scendere dal camioncino che ha trasportato la sua famiglia da Islam Qala, sul confine tra Afghanistan e Iran, a Herat. È il primo a scendere e il più anziano, viaggia con la moglie, tre dei suoi quattro figli e i nipoti. Uno dei figli è rimasto in un centro medico di confine con la moglie che stava per partorire e non avrebbe potuto affrontare altre ore di viaggio. Si erano tutti trasferiti in Iran quattro anni fa, dopo la caduta di Kabul. Hanno cercato un lavoro, un alloggio, e ricominciato una vita lontani da casa. Una vita da esuli. Una vita faticosa e piena di restrizioni, ma tollerabile. Almeno fino a giugno, quando è scoppiata la guerra tra Israele e Iran. Da allora, dice A.R., i pericoli e i divieti, la paura e gli abusi, sono diventati intollerabili. Non potevano camminare liberamente, non riuscivano a trovare un pezzo di pane per i bambini. Non riuscivano a trovare un ospedale dove far partorire le donne.
di Errico Novi
Il Dubbio, 31 agosto 2025
Il ministro replica al deputato di Italia Viva, secondo il quale “il netto di agenti in più, dal 2022 a oggi, è di appena 133 unità”. Per Nordio, invece, il saldo al 31 dicembre 2025 arriverà a +4.028 agenti. Sulle carceri italiane si accende un nuovo fronte polemico, con uno scambio durissimo tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti. Al centro della disputa ci sono i numeri dell’organico della polizia penitenziaria e l’efficacia delle politiche messe in campo dal governo Meloni.
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