di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 24 maggio 2025
La Cassazione con due pronunce affronta sia l’operatività del divieto in caso di sospensione condizionale sia le regole di presentazione dell’istanza e prestazione del consenso post regime transitorio della Riforma. La Cassazione ha chiarito con due sentenze coeve la legittimità dell’istanza di sostituzione della detenzione breve sotto il diverso profilo: dell’operatività o meno del divieto in caso di concessione della sospensione condizionale della pena per fatti ante Riforma e della tempestività della richiesta fatta per la prima volta in appello post regime transitorio della novella già modificata con il decreto correttivo Dlgs 164/2024.
vitatrentina.it, 24 maggio 2025
Nuovo incontro dei cappellani delle carceri del Triveneto che si sono ritrovati presso il Centro pastorale di Zelarino (Venezia) il 21 maggio scorso alla presenza dell’Arcivescovo di Gorizia mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, delegato dei Vescovi del Triveneto per tale settore. I cappellani si sono interrogati in particolare sulle accoglienze fuori dal carcere che le comunità parrocchiali, le Caritas o altre realtà ecclesiali sono in grado di mettere in atto per offrire - a chi può goderne, secondo la legge - la possibilità di concludere la pena in un contesto di reinserimento. Ribadiscono la necessità che tale opera di rieducazione trovi maggiore spazio e disponibilità all’esterno del carcere; non si tratta solamente di un’importante azione pastorale ma di un contributo reale per un’auspicabile soluzione ai problemi di sovraffollamento che continuano ad affliggere anche molti istituti carcerari del Triveneto.
di Sara Calini
umbria24.it, 24 maggio 2025
“Così la proposta alimenterebbe aspettative nei detenuti con il rischio che la macchina burocratica che verrebbe attivata non riesce a gestirle perché già ingolfata”. La proposta alternativa dall’Umbria. Mentre a Roma si discute l’ipotesi di una nuova norma che premi la buona condotta per sfoltire le carceri, dall’Umbria c’è speranza, ma anche perplessità: “Una legge può dare speranza - avverte il garante dei detenuti Giuseppe Caforio - ma senza risorse e strutture adeguate, rischia solo di inceppare ulteriormente il sistema giudiziario umbro già al collasso”.
torinoggi.it, 24 maggio 2025
Bruno Mellano ospite al Podcast a Domicilio, format di DixTv: “Ogni anno il tasso di suicidi in carcere è molto più alto che fuori, non solo tra i detenuti ma anche tra il personale della polizia penitenziaria”. Non si parla mai abbastanza di carcere. E se lo si fa è per raccontare le numerose tragedie che si consumano all’interno. I casi di violenze, aggressioni, suicidi sono lo specchio delle condizioni odierne dei luoghi di detenzione, ormai al collasso. Qui vige ancora la logica della punizione, mentre la riabilitazione sociale del detenuto rimane complessa. A “Podcast Domicilio” è intervenuto Bruno Mellano, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Piemonte, che ha sottolineato i problemi del sistema e i punti più critici da risolvere.
di Gaetano Mazzuca
Gazzetta del Sud, 24 maggio 2025
Il carcere in cui è detenuto dovrà garantire locali adeguati agli incontri intimi come stabilito dalla Corte costituzionale. Potrà avere incontri affettivi e intimi con la propria moglie l’ergastolano A. L.C., 56enne, di Catanzaro detenuto nel carcere di Oristano per omicidio nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Milano, nome in codice “Bagliore”. Lo ha deciso il magistrato di sorveglianza di Cagliari Paolo Cossu, che ha accolto il reclamo proposto dagli avvocati Susanna Deiana del foro di Cagliari e Vincenzo Cicino del foro di Catanzaro. Un caso tra i primi in Italia, in cui si è dato seguito a quanto previsto da una sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 18 dell’ordinamento penitenziario nella parte in cui non prevede la possibilità per i detenuti e gli internati di coltivare la propria vita affettiva e relazionale anche attraverso incontri intimi in luoghi riservati negli Istituti penitenziari.
di Maresa Calzone
labtv.net, 24 maggio 2025
Sovraffollamento, carenze di personale, disagio psichico e strutture insufficienti: è questa la fotografia impietosa che emerge dalla Relazione annuale 2024 sull’area penitenziaria e penale esterna del distretto di Benevento. Nel carcere del capoluogo, la situazione è particolarmente critica: 392 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 259, tra cui 34 stranieri e 79 donne. I dati descrivono un contesto ad alta tensione: un suicidio, 21 tentativi, 15 aggressioni tra detenuti e 21 episodi di violenza contro il personale. Allarmante anche il numero di 43 scioperi della fame e della sete registrati nell’arco dell’anno.
vconews.it, 24 maggio 2025
L’incontro si è tenuto a Villadossola, alla presenza della direttrice della casa circondariale di Verbania. Si è tenuto ieri sera - giovedì 22 maggio - nella sala consiliare di Villadossola il primo di una serie di incontri nell’ambito del Giubileo promossi dalle parrocchie di Villadossola e della Valle Antrona. La serata, dal titolo “Liberate i prigionieri”, ha avuto come finalità quella di riflettere sul mondo carcerario e di presentare il progetto caritativo Spazi di Speranza promosso dalla diocesi di Novara e dalla Caritas a favore dei detenuti, delle carceri di Novara e di Verbania. Moderati dal parroco don Massimo Bottarel, sono interventi il direttore della Caritas diocesana don Giorgio Borroni e la direttrice del carcere di Verbania Claudia Piscione Kivel Mazuy. In sala era presente anche il sindaco di Villadossola Bruno Toscani.
molisenews24.it, 24 maggio 2025
Il volontariato, quello vero, che coinvolge tutti, anche chi ha compiuto nella propria vita passi sbagliati e che ora sta provando a redimersi, a ripartire, sarà al centro della conferenza stampa in programma lunedì 26 maggio nei locali dell’Emporio solidale di Isernia, corso Risorgimento n° 345, a partire dalle ore 10:30. Il volontariato è ciò a cui si sta dedicando una persona che finora ha profuso un significativo impegno in un mulino artigianale di Matrice, contribuendo a produrre ben due quintali di farina. Bene prezioso che verrà donato, nel corso dell’appuntamento di lunedì 26 maggio, alle due Caritas Diocesane di Isernia e Campobasso.
lavitacattolica.it, 24 maggio 2025
Un messaggio di speranza che attraversa le mura del carcere, un dialogo profondo sulle fragilità umane e sulla forza della fede: è questo il cuore del secondo incontro di catechesi che l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, ha voluto condividere con una ventina di detenuti della casa circondariale di Tolmezzo giovedì 15 maggio 2025. Accompagnato dal cappellano, padre Claudio Santangelo, e dai volontari Bruno Temil e Cornelio Bellina, l’arcivescovo ha riflettuto sul tema centrale del Giubileo, la speranza, calandolo nella realtà concreta di chi vive la privazione della libertà, spesso accompagnata da profonda sofferenza. Hanno partecipato all’incontro la responsabile dell’area educativa della casa circondariale, Domenica Baldassarre, insieme ad un’educatrice dell’istituto.
di Caterina Stamin
La Stampa, 24 maggio 2025
Il progetto rieducativo del carcere minorile di Torino: allenamenti settimanali con i rugbisti del Cus Torino. Il direttore Carro: “Trasformare il tempo della detenzione in un’opportunità di crescita personale”. Nel carcere minorile Ferrante Aporti il rugby è diventato strumento di riscatto e inclusione per giovani detenuti. Allenamenti con atleti del Cus Torino insegnano rispetto, collaborazione e speranza, offrendo nuove possibilità di reinserimento sociale.









