di Michela Bompani
La Repubblica, 28 marzo 2025
L’avvocata tiene incontri nelle scuole: “Le vittime sono sempre più giovani, mi chiedono aiuto consegnandomi dei bigliettini”. “Il ddl sul femminicidio è il simbolo del populismo penale di questi tempi e, così com’è, grida vendetta. Riduce la violenza sulle donne al solo femminicidio e poi pensa in modo securitario e punitivo, senza alcun investimento di risorse sulla prevenzione”, Lucia Annibali, avvocata, da dodici anni non smette di combattere a fianco delle ragazze che incontra nelle scuole, delle donne con cui parla nelle carceri, alle presentazioni dei suoi libri, mentre il suo corpo ha continuamente bisogno di interventi chirurgici. Attacca l’ultima misura del governo che introduce il reato di femminicidio. E spiega: “Si punisce il fatto, ma non si lavora a disgregare, polverizzare, l’ideologia che lo provoca. Il risultato sarà nei tribunali ingolfati di una pena in più, le carceri più piene, ma ciò che lo innesca, trionfa”.
di Luigi de Magistris
Il Fatto Quotidiano, 28 marzo 2025
E ora si prevede ci concedere loro un’ampia licenza di delinquere. In un momento in cui imperversano le violazioni della segretezza delle conversazioni con abusi del potere, si approvano norme pericolose. La democrazia per essere difesa ha bisogno anche dei servizi segreti. I servizi di sicurezza, quelli militari e quelli interni, sono costituiti da donne e uomini, come ogni istituzione dello Stato. E sostenere che i servizi sono infedeli e deviati significa dire il falso, si fa torto alle tante persone oneste, preparate e coraggiose che ne fanno parte. Uno per tutti Nicola Calipari, ucciso da soldati americani per salvare in una missione la vita di Giuliana Sgrena. E non sempre, anzi quasi mai, si conoscono le buone operazioni dei servizi.
di Marta Randon
Il Mattino di Padova, 28 marzo 2025
Maria Gabriella Lusi, 56 anni, ha diretto diversi istituti del Nord Italia, tra cui Brescia. È nipote d’arte. “Per fare bene questo lavoro servono prima di tutto un bell’equilibrio personale e molta serietà”. Fin da ragazzina sapeva che si sarebbe occupata di Stato. Figlia di medici, nipote di medici, il nonno paterno era Giovanni Caso, deputato Dc dell’Assemblea Costituente. La passione per l’umanità arriva da lontano, da quel nonno mai conosciuto “ma di cui mi parlavano benissimo: la serietà, la dedizione verso il prossimo. Sono cresciuta con il senso delle istituzioni”.
di Paola Iandolo
ottopagine.it, 28 marzo 2025
Un protocollo d’intesa in materia di accertamenti medico-legali in caso di eventi traumatici ai danni di detenuti ristretti presso gli istituti penitenziari ricadenti nel territorio di competenza dell’Asl di Avellino è stato firmato oggi negli Uffici della Procura generale di Napoli tra il procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli Aldo Policastro, il procuratore di Avellino Domenico Airoma, il procuratore di Benevento Gianfranco Scarfò, il provveditore regionale dell’ Amministrazione penitenziaria Lucia Castellano e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino Mario Nicola Vittorio Ferrante.
di Riccardo Olivieri
telenord.it, 28 marzo 2025
Nella giornata di ieri Doriano Saracino, Garante regionale, e il suo omologo genovese Stefano Sambugaro hanno incontrato il Sindaco facente funzioni Piciocchi. Il Garante regionale dei detenuti Doriano Saracino contatterà il Ministero di Giustizia e il Commissario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio per chiedere ulteriori chiarimenti sull’ipotesi dello spostamento del carcere di Genova da Marassi alle aree ex Colisa: è questo che emerge dall’incontro tra il garante stesso, il suo omologo genovese Stefano Sambugaro e il sindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, accompagnato dai tecnici del Comune. La competenza del progetto (che, è bene sottolinearlo, ancora non è partito: siamo nel campo delle ipotesi) è tutta del Ministero mentre al Comune spetta il compito di indicare l’area, per cui i due enti sono ancora in fase di interlocuzione.
di Irene Grigioni
orvietonews.it, 28 marzo 2025
Si è svolta martedì 25 marzo al Museo “Emilio Greco” l’annunciata presentazione del volume “Voci e colori di speranza. Lo sguardo al futuro dei detenuti della Casa di reclusione di Orvieto per l’Anno Santo 2025”: un volume che raccoglie le opere di pittura e scrittura realizzate dai detenuti nel corso di due rispettivi laboratori artistici. La mattinata è stata aperta da monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, il quale ha narrato la sua contemplazione di fronte al volume presentato e la ricchezza dei tanti incontri avuti con i detenuti della Casa di Reclusione di Orvieto. Con questi ultimi il Vescovo ha avuto l’opportunità di dialogare sul tema della speranza che - citando Papa Francesco - “non illude né delude”.
di Franco Corleone
L’Espresso, 28 marzo 2025
Rileggere Rossi e Rosselli: rappresentano ancora l’unica lucida via d’uscita alla catastrofe. Donald Trump, con consueta brutalità, ha affermato che l’Unione europea è stata costruita per “fregare” gli Stati Uniti. Questo approccio obbliga a fare i conti con un mondo che si sta ridisegnando in modo imprevedibile. La guerra commerciale è solo il primo tassello di una politica di potenza e la questione degli armamenti rischia di essere lo spartiacque per il destino dell’Europa e dei singoli Paesi, destinati a essere un vaso di coccio tra sudditanze inedite, soprattutto in assenza di un pensiero alto e ambizioso. Forse per recuperare memoria e radici, molti hanno evocato lo spirito del Manifesto di Ventotene: da Corrado Augias a Sergio Fabbrini, da Raphael Glucksmann a Gustavo Zagrebelsky.
di Loredana Lipperini
L’Espresso, 28 marzo 2025
Un classico del pensiero socialista e l’esperienza nell’isola un addestramento ideale alla Resistenza. Tra i due film di Paolo Virzì ambientati a Ventotene passano 28 anni e parecchi fallimenti sintetizzabili in due battute: nel primo, Ferie d’agosto, il patriarca dei nuovi barbari che scoprono l’isola dice alla civile, ispirata parte antagonista: “Voi intellettuali v’atteggiate tanto, parlate così sofistici, state sempre a analizza, a criticà, a giudicà... Ma la sa qual è la verità? La verità è che non ce state a capì più un c…o!”. Nel secondo, Un altro ferragosto, gli eredi dei barbari ghignano: “Noi cavalchiamo er flame. La fiamma!”. È vero, sembra l’anticipazione dell’ultima polemica innescata dalla presidente del Consiglio verso l’opposizione, ovvero le citazioni tratte, con un certo disprezzo, dal Manifesto di Ventotene.
di Gianni Credit
ilsussidiario.net, 28 marzo 2025
Il disco verde europeo alla riforma fiscale del Terzo settore contiene più di un segnale importante per una realtà viva italiana. Il via libera dell’Ue alla riforma fiscale del Terzo settore sembra valere in misura di leva più che doppia. Segnala che l’Europa - quella delle sue radici pacifiche e solidali - è viva: anche in questo accidentato avvio del quinquennio “von der Leyen-2”, in questi giorni concentrato sul riarmo. Ma è uno stimolo forte e benefico anche agli altri settori dell’economia e della società italiana (europea): in un sistema-Paese è un caso di studio internazionale sulla valorizzazione di sue risorse strategiche - imprenditorialità e lavoro - sul terreno della sussidiarietà. Che è ormai divenuta una cifra costituzionale consolidata sia in Italia che in Europa.
di Luigi Testa
Il Domani, 28 marzo 2025
Le nostre democrazie non moriranno di attacchi volenti. Moriranno avvelenate. Lentamente agonizzanti per un veleno che il loro corpo avrà assorbito poco a poco, goccia a goccia, con dosi dissimulate, nascoste, non riconoscibili. Era per questo che l’avvelenamento, il veneficio, era più grave di un semplice omicidio - e ancora resta una forma aggravata di omicidio: modalità subdola di esecuzione; azione occulta e dissimulata; difficoltà nel contrasto; dolore e sofferenza prolungata. Tanto che è difficile rintracciare poi quale è stata la dose mortale, dopo che il veleno lo si è lasciato cadere goccia dopo goccia.
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