di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 28 settembre 2024
Leggi come spot. Se proviamo ad elencare il numero di decreti legge e provvedimenti legislativi in genere su questo argomento, sapendo di sbagliare per difetto, emerge con chiarezza la totale incapacità di intervenire in maniera seria e giusta su un argomento così complesso. Il governo Meloni ha una palese ossessione per l’immigrazione. Certamente legata all’efficacia, sul piano del consenso, della campagna permanente d’odio contro le persone di origine straniera e le associazioni che si battono per i diritti umani. Ma da questo ennesimo intervento legislativo emerge, come già dai precedenti, una quota importante di pressapochismo e confusione. Nessun governo mai, in Italia e forse in nessun altro Paese, ha legiferato così tanto e in maniera così cialtrona su un unico argomento.
di Giorgia Serughetti*
Il Domani, 28 settembre 2024
Ci troviamo al cuore della crisi della democrazia. Una crisi che ha due volti. Da un lato, la sfiducia delle persone nella capacità dei partiti, dei sindacati, degli strumenti della deliberazione e decisione politica di far fronte alla complessità del presente e all’imprevedibilità del futuro. Dall’altro, governi autoritari riducono fino a soffocare gli spazi di confronto e di dissenso. Quale sicurezza? E la sicurezza di chi? Sono domande che da decenni orientano la critica all’approccio securitario nel governo dei fenomeni che provocano allarme sociale. Come ha ricordato Tamar Pitch su questo giornale, è almeno dagli anni Novanta che la parola “sicurezza” ha abbandonato l’area semantica della protezione sociale, per finire a indicare la sterilizzazione dei territori urbani dal degrado, il contrasto alla microcriminalità, la sorveglianza dei marginali.
di Angela Stella
L’Unità, 28 settembre 2024
Emergenza carceri e ddl sicurezza: intervista alla senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi: “Sono stata a Regina Coeli dopo l’incendio, la situazione è drammatica. Nordio? Ogni volta che parla c’è da tremare, dice che la causa del sovraffollamento sono i migranti ma chi governa dà la colpa di tutto ai migranti per salvarsi dai propri fallimenti. Il ddl sicurezza è macelleria sociale”
di Edoardo Caprino
L’Unità, 28 settembre 2024
La giustizia riparativa è una delle discipline di saperi che si stanno ampliando maggiormente ed è il più nuovo di tutti gli sviluppi dell’ambito giuridico. Ed è proprio la giustizia riparativa a essere scelta tra le materie premiate dalla Fondazione Internazionale Balzan che ha attribuito il prestigioso premio a John Braithwaite, professore emerito dell’Australian National University “per il suo contributo allo sviluppo teorico e alla diffusione della prassi della giustizia riparativa contemporanea, per il suo impegno a servizio delle istituzioni e della costruzione sociale, per il suo lavoro di alta divulgazione scientifica ed editoriale, per la sua dedizione alla crescita culturale delle più giovani generazioni nei valori della giustizia riparativa”.
di Catia Paluzzi
gnewsonline.it, 28 settembre 2024
“Tutte le misure alternative al carcere, in particolare i lavori di pubblica utilità, rappresentano importanti strumenti di risocializzazione dell’imputato - condannato, di maieutica civica e di prospettiva assistenziale. Sicurezza sociale e misure di comunità devono andare al passo con la fattiva adesione dei condannati/imputati, ai quali lo Stato offre un’opportunità da non sprecare”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 28 settembre 2024
Non è mai facile riformare la prescrizione. Soprattutto quando, come in questo caso, si tratta di ripristinare principi di garanzia. Tutto si complica, cioè, se l’obiettivo è tornare a norme coerenti con la Costituzione, e in particolare con i pilastri del diritto di difesa e della ragionevole durata. Ma dopo il provvedimento sulle intercettazioni, riemerso martedì scorso dall’incertezza estiva, anche la nuova legge sull’estinzione dei reati è prossima a riaffiorare in superficie: sarà incardinata nei prossimi giorni in commissione Giustizia a Palazzo Madama. A dare il via libera decisivo è stata in Fratelli d’Italia. Che - come sul limite del mese e mezzo per gli “ascolti” previsto dalla legge Zanettin - aveva contribuito al congelamento del dossier.
di Gian Carlo Caselli
Corriere della Sera, 28 settembre 2024
Una delle maggiori anomalie italiane è l’ostilità verso la giurisdizione: il rifiuto del processo e la sua gestione come momento di scontro da parte di inquisiti “celebri”. I magistrati cui capiti la “sventura” (è purtroppo la parola giusta) di imbattersi in vicende “delicate” riguardanti imputati “eccellenti”, restii al controllo di legalità, devono mettere in conto polemiche e attacchi furiosi. È storia dei nostri ultimi trent’anni. Antesignano Berlusconi, che insaporiva le farneticazioni su golpe ed eversione giudiziaria sostenendo che “per fare questo lavoro (di magistrati) bisogna essere matti; se fanno questo lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 28 settembre 2024
Il Ministro Nordio: “Reato intollerabile contro chi si pone al servizio del cittadino nel momento più delicato della vita”. Anelli (Fnomceo): “Si adottino sistemi di videosorveglianza per rendere la norma efficace”. Via libera dal Consiglio dei ministri di oggi ad un decreto legge contro le violenze nei confronti di medici e sanitari che prevede un generale inasprimento delle pene. Il Dl, redatto su impulso dei Ministeri della Giustizia e della Salute, è intitolato: “Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria”.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 28 settembre 2024
Decreto del governo sulle botte a medici e infermieri. Nordio: “Avrà effetto deterrente”. Ma le norme già ci sono. “È un provvedimento molto importante, siamo certi che avrà forte effetto deterrente”. Nella conferenza stampa post-Consiglio dei ministri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha difeso le ragioni che hanno portato l’esecutivo a licenziare un decreto ad hoc per punire con maggiore severità le aggressioni contro il personale medico. Un fenomeno in crescita, documentato da immagini come quelle del pronto soccorso di Foggia, che hanno destato grande indignazione presso l’opinione pubblica. Non era mancata negli ultimi giorni, quando l’ipotesi del decreto ha iniziato a circolare, qualche perplessità, dovuta principalmente al fatto che i reati per contrastare il fenomeno esistessero già e che sarebbe potuto risultare controproducente “rincorrere” legislativamente i fatti di cronaca.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 28 settembre 2024
La Cassazione chiarisce che la riduzione di un sesto vale anche per pronunce ante 30 dicembre 2022, ma diventate definitive dopo tale data, e alla relativa istanza non si applica il termine di 30 giorni previsto per le pene sostitutive. Lo sconto di pena di un sesto introdotto dalla Riforma Cartabia, a favore del condannato con rito abbreviato quando non appelli la sentenza di primo grado, va applicato dal giudice dell’esecuzione se la decisione di condanna è divenuta definitiva dopo l’entrata in vigore della novella. Cioè successivamente al 30 dicembre 2022.
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