di Giorgio Antoniacomi
Corriere del Trentino, 29 settembre 2024
Semplificando molto, ma non banalizzando, ci sono due modi alternativi per parlare di sicurezza nelle nostre città. Sono due narrazioni diverse, inconciliabili. Quella che sembra prevalere oggi, e ci riferiamo anche alla situazione della città di Trento, mira a rappresentare una situazione estrema, talora fuori controllo. È un’analisi sommaria, che prelude a risposte altrettanto sommarie: il carcere, le espulsioni, la chiusura delle frontiere. Un’altra narrazione è quella che considera la sicurezza a partire dai dati. Il Ministero dell’Interno, in un Rapporto di ricerca realizzato con Eurispes e pubblicato nel maggio 2023, intitolato “La criminalità fra realtà e percezione”, ci informa che dal 2007 al 2013 il numero di reati commessi in Italia ha avuto un andamento altalenante, salvo diminuire costantemente dal 2014 al 2020.
di Petronilla Carillo
Il Mattino, 29 settembre 2024
Si è sentito a proprio agio tra gli ex colleghi di Magistratura Indipendente tanto da trattenersi ben oltre il proprio intervento prima di andare via “solo” perché “ho un aereo da prendere”. La partecipazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla due giorni a Cetara sul tema de “L’intelligenza artificiale: la rivoluzione culturale del Millennio”, è stata l’occasione per il Guardasigilli per anticipare due iniziative importanti: la riforma della norma sulla malattia dei magistrati e l’avvio della procedure concorsuali per l’arruolamento di toghe: “quattro i concorsi già banditi, un quinto lo stiamo approntando ma dobbiamo soprattutto snellire la burocrazia”. Temi molto cari alla platea di magistrati che hanno consentito al ministro di intascare due lunghi applausi di almeno un minuto ciascuno. Il guardasigilli si è anche concesso qualche battuta con la stampa rispondendo anche alla domanda sulla sicurezza negli ospedali: “Abbiamo fatto, credo, un’ottima legge, un ottimo decreto e penso che sarà convertito in termini rapidissimi e immagino che sarà anche ampiamente condiviso perché la tutela dei sanitari è un principio che non può avere oppositori”, ha commentato prima di lasciare il piccolo centro della Costiera amalfitana. Soltanto qualche minuto prima, nel congedo con i suoi “ex colleghi” ha anticipato l’incontro di novembre in Laguna veneta. il Venice Justice group, un organismo che “consenta di rafforzare e coordinare ancor di più le nostre iniziative; un nuovo strumento a tutela dello stato di diritto anche rispetto ai nuovi scenari aperti dall’intelligenza artificiale”.
di Francesco Bechis
Il Mattino, 29 settembre 2024
Accordo tra il ministero di Nordio e Formez per accelerare sui rimborsi. Lo sprint per evitare una condanna alla Cedu e sminare il percorso del Pnrr. Una corsia preferenziale per le vittime della “giustizia-lumaca”, gli italiani che hanno diritto a un equo risarcimento per aver subito processi ingiustamente lunghi, infiniti, con danni gravissimi alla propria vita e quella dei loro cari. E una scappatoia per evitare una doppia, salatissima multa, dall’Ue e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il governo mette mano alla annosa questione degli indennizzi della legge Pinto, i soldi che lo Stato deve ai cittadini travolti dagli effetti collaterali di una giustizia lenta, inefficiente. Un emendamento del ministero di Carlo Nordio al decreto infrazioni annuncia la svolta.
di Giulia Merlo
Il Domani, 29 settembre 2024
Sul sorteggio dei consiglieri togati, su cui è orientato il governo: “L’autorevolezza del governo autonomo della magistratura deve essere salvaguardata non attraverso riforme qualunquiste e populiste, ma al contrario battendosi per il merito e la qualità”. Anche la magistratura ha cominciato a parlare di intelligenza artificiale: “La rivoluzione culturale del millennio”, viene definita nel titolo del convegno nazionale promossa da Magistratura Indipendente e dedicato al tema. “Dobbiamo lavorare per rafforzare ciò che continuerà a differenziare l’uomo dalle macchine e cioè lo sviluppo di un pensiero critico”, spiega il segretario nazionale di Mi, Claudio Galoppi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 settembre 2024
A Cetara il dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla magistratura, parla Loredana Miccichè, presidente di Magistratura indipendente. Si è chiuso ieri a Cetara, in provincia di Salerno, il convegno nazionale promosso da Magistratura indipendente, dedicato al tema “L’intelligenza artificiale: la rivoluzione culturale del millennio”. Previsti, tra gli altri, gli interventi del guardasigilli Carlo Nordio e del vicepresidente del Csm Fabio Pinelli. Ne parliamo con Loredana Miccichè, presidente di Mi, che dice: “La magistratura deve fare la sua parte per indicare al legislatore i necessari ambiti di intervento. Per fare questo è necessaria una riflessione seria e approfondita che faccia emergere le criticità e, al tempo stesso, le opportunità che l’innovazione ci offre”.
vconews.it, 29 settembre 2024
Bruno Mellano ha presentato in Regione la sua relazione annuale sulle condizioni delle carceri piemontesi. “Riavviare e valorizzare la Cabina di regia tra istituzioni e potenziare le risposte sulla Sanità penitenziaria” sono due delle richieste formulate dal Garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano nel corso dell’illustrazione - in Aula - della relazione annuale del proprio Ufficio. Prendendo le mosse dalle conclusioni del convegno Carcere: il ruolo delle Regioni, svoltosi nell’ottobre scorso a Torino, Mellano ha aggiunto, tra le richieste, la necessità “di fare sistema con le politiche attive del lavoro, la formazione professionale, la scuola e i progetti avviati con il privato sociale e il territorio”.
torinoggi.it, 29 settembre 2024
Venerdì mattina a Torino si è tenuta sotto la sede della RAI regionale una “maratona oratoria” organizzata da Europa Radicale a sostegno della richiesta, rivolta ai vertici RAI nazionali, di realizzare uno “speciale carceri” in prima serata, che garantisca ai cittadini il “diritto alla conoscenza” sulla situazione esistente nelle carceri italiane. Sono intervenuti alla “maratona oratoria”, tra gli altri: Michela Favaro (vice sindaca di Torino); Ludovica Cioria (vice presidente Consiglio Comunale di Torino); Francesco Aglieri Rinella (vicepresidente Circoscrizione 3); Cesare Burdese (architetto esperto in edilizia penitenziaria, Nessuno tocchi Caino). Hanno partecipato al sit in gli esponenti storici radicali Igor Boni, Giulio Manfredi, Silvja Manzi, Beatrice Pizzini e Chiara Squarcione.
di Riccardo Bottazzo
Il Manifesto, 29 settembre 2024
“Riprendiamoci la città” Il Cso Rivolta e tante associazioni hanno ricordato il ragazzo morto il 20 settembre. “Riprendiamoci la città. l sindaco ha tagliato tutti i servizi di welfare a Venezia, noi reagiamo: oggi noi chiediamo una radicale inversione di rotta”. Più di cento sigle tra comitati di quartiere, associazioni cittadine, movimenti, partiti, sindacati, comunità di migranti, hanno aderito all’appello lanciato da “Riprendiamoci la città” e dal Cso Rivolta e si sono date appuntamento nel pomeriggio di ieri davanti alla stazione di Mestre per manifestare dietro al grande striscione con la scritta: “Per Jack, per noi, per tutti: riprendiamoci la città”. Il corteo ha sfilato lungo corso del Popolo sino alla cancellata ricoperta di mazzi di fiori del liceo Guggenheim, davanti alla quale, nella notte di giovedì 20 settembre, il 26enne Giacomo Gobbato è stato ucciso e il suo amico Sebastiano Bergamaschi ferito a una gamba nel tentativo di soccorrere una donna aggredita.
rtalive.it, 29 settembre 2024
Il padre di un detenuto dell’Agro nocerino denuncia l’amministrazione penitenziaria per come viene trattato il figlio tossicodipendente e con problemi psichiatrici. Affetto da un ritardo mentale, con problemi psichiatrici che si sono acuiti nel tempo a caso dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Finito nel circuito carcerario per furti e rapine, solitamente di poco conto, anche di qualche decina di euro di valore, ha tentato più volte il suicidio. Chiede solo di andare a curarsi in una struttura sanitaria e così anche il padre che ha sporto ai carabinieri denuncia per omessa assistenza di persone detenute nei confronti dell’amministrazione penitenziaria.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 29 settembre 2024
Arrivato due anni fa dall’Albania come minore straniero non accompagnato, con una serie di turbolenze giudiziarie alle spalle. È il primo caso in cui Mm dà fiducia e assume come custode un ragazzo con una storia come la sua. “Una seconda possibilità può spesso segnare la svolta nella vita delle persone, in particolare la mia, perché mi sono reso conto di alcuni errori che avevo commesso, ho capito meglio me stesso e adesso so per certo che qui dove sono, io voglio restare”. Edison ha tutta l’energia e l’ingenuità dei suoi 18 anni: quelle che adesso gli sembrano certezze in realtà sono ipotesi fragili, lo capirà più avanti, le metterà in discussione tante volte e forse tornerà sui suoi passi. Ora, però, è convinto di avere raggiunto un risultato definitivo di cui andare orgogliosi, e non sbaglia.
- Cuneo. Da detenuto panettiere a responsabile del panificio del carcere
- Monza. Il mercato che rende liberi. In mostra i lavori artigianali preparati dalle mani dei detenuti
- Eboli (Sa). Signor D ed Exretro, i due rapper incontrano i giovani dell’Icatt
- Trapani. Festival delle Libertà, l’ex ergastolano Musumeci: “Vincere il male con il bene”
- Paderno, Cesano, Viadana: quei giovani violenti senza un perché











