di Elena Mittino
novaratoday.it, 3 febbraio 2025
Alcuni lavori sono stati già effettuati. In carcere a oggi sono presenti 170 detenuti. Un panificio e una nuova infermeria come recupero dell’ex carcere femminile con un milione di euro di investimenti. Il carcere di via Sforzesca di Novara è tra i protagonisti del dossier redatto dalla regione Piemonte alcuni mesi fa e anche tema di una commissione consigliare che si è tenuta nei giorni scorsi a palazzo Cabrino. Un tema affrontato per la prima volta in una commissione da quando c’è il garante comunale appunto, Natalie Pisano.
reggiotoday.it, 3 febbraio 2025
Si è riunita la VIII Commissione consiliare di palazzo San (pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione), presieduta dal consigliere Filippo Quartuccio, per discutere la mozione sulle carceri a firma dei consiglieri comunali del Gruppo Red Carmelo Versace, Antonino Castorina e Filippo Burrone. Il documento politico è stato presentato dal consigliere Antonino Castorina ed ha registrato il contributo attivo del garante regionale dei diritti dei detenuti Giovanna Russo nonché del presidente della camera penale di Reggio Calabria Francesco Siclari.
ilcorriere.net, 3 febbraio 2025
Il Sindaco di Alba Alberto Gatto deve nominare il “Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale” istituito con deliberazione del Consiglio comunale n. 56 del 26/06/2015, in seguito alle dimissioni della Garante Paola Ferlauto che si è dimessa il 31 gennaio 2025. Il garante resta in carica cinque anni e può essere confermato una sola volta.
di Giovanna Pasqualin Traversa
agensir.it, 3 febbraio 2025
Il desiderio di riscatto, la volontà di cambiare, la speranza di costruirsi una vita migliore. Rimane questo nel cuore degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Kennedy” di Pordenone dopo la visita al carcere cittadino alla vigilia dell’apertura del Giubileo. Una profonda esperienza umana e civile perché, incontrando i detenuti, i ragazzi hanno compreso il valore della libertà, del perdono, del riflettere prima di agire. Ed anche del non giudicare una persona senza conoscerne la vita. “Il carcere - dice uno di loro - non è un mondo ‘altro’, ma è parte integrante della nostra società, con le sue sfide e la sua umanità”.
arcidiocesi.siena.it, 3 febbraio 2025
Lunedì 10 febbraio 2025, alle ore 17, nel salone d’onore del Palazzo Arcivescovile di Siena, in piazza Duomo, 4, nell’ambito delle iniziative giubilari dell’arcidiocesi, si terrà l’evento “Pena e speranza. La vita in carcere, le riforme necessarie”, promosso dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e dalla Fondazione Derek Rocco Barnabei. Intervengono: il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena - Colle di Val D’Elsa-Montalcino; Anna Carli, presidente della Fondazione D. R. Barnabei; Mario Marazziti della Comunità di Sant’Egidio; Giuseppe Fanfani, Garante dei detenuti per la Regione Toscana.
avantionline.it, 3 febbraio 2025
Dopo la celebrazione del congresso e la costituzione degli organismi dirigenziali, la federazione provinciale e il direttivo cittadino del Partito Socialista Italiano di Sassari hanno avviato la loro attività politica con una prima iniziativa incentrata sulle tematiche della realtà carceraria, con particolare riferimento al carcere di Sassari (casa circondariale “Giovanni Bacchiddu”), dove le emergenze dovute al sovraffollamento, alla convivenza forzata tra detenuti comuni e quelli sottoposti al regime restrittivo dell’art. 41 bis e un’alta incidenza di atti di autolesionismo commessi da alcuni detenuti, hanno fatto emergere una serie di criticità balzate anche agli onori della cronaca locale.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 3 febbraio 2025
“Cercheremo di coinvolgere il più possibile il mondo esterno negli eventi che organizzeremo”, ci dice l’ispettore generale dei cappellani. “Ogni mese distribuito un foglio di catechesi in tutti gli istituti. Questo è un modo anche per vivere insieme un cammino unitario, che ci porterà poi a celebrare il 14 dicembre il Giubileo dei detenuti”. Si è aperto, il 9 gennaio scorso, il “Giubileo della speranza nelle carceri” italiane, con la celebrazione presieduta, nella basilica di San Pietro, dal cardinale arciprete Mauro Gambetti, alla presenza dell’ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane, don Raffaele Grimaldi, insieme ad altri quindici delegati regionali e alcuni membri della Commissione per il Giubileo dei detenuti. Abbiamo sentito proprio don Raffaele Grimaldi per sapere come si preparano le carceri a vivere questo tempo di grazia.
tg24.sky.it, 3 febbraio 2025
Giovani, aggressivi e sempre più spesso prendono La cattiva strada. Sky TG24 dedica un approfondimento speciale al tema dei reati minorili, fenomeno in crescita e sempre più preoccupante. Più appuntamenti, ma un’unica indagine per comprendere le cause e gli effetti della criminalità giovanile: il nuovo episodio di Feedback e il reportage “La cattiva strada - Viaggio nelle carceri minorili italiane” lunedì 3 febbraio alle 21.00 su Sky TG24.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 3 febbraio 2025
Tema della settimana: Meloni, le toghe, la ragion di Stato, le tre regole dell’avvocato Roy Cohn (feroce mentore del Signore di Tutti i Dazi, Donald Trump) e la capacità ormai perduta della politica di pensare nei limiti, sbriciolando gli auspici di Hanna Arendt. Non abbiamo più il senso del pudore. Sembra un dettaglio. È l’inizio di un nuovo mondo in cui prevale chi è più forte e selvaggio. Trumpismo quintessenziale. Un’aria non esattamente salubre che si respira anche qui da noi. Confesso che non sapevo cosa fosse il metodo “Falqa”, tortura utilizzata dai nazisti, dai Khmer Rossi di Pol Pot in Cambogia e dal generale libico Nijem Osama Almasri, sadico in capo delle prigioni in Tripolitania, disumano protagonista di questi nostri infelici giorni che contrappongono Palazzo Chigi alla magistratura, nella stucchevole, decennale, ripetizione di un modello suicida, destinato ad azzerare la fiducia già ridicola nelle istituzioni e a radere al suolo la voglia di partecipazione democratica della collettività.
di Mauro Magatti
Avvenire, 3 febbraio 2025
L’odio strumentalizzato a fini politici è una strategia che sfrutta sentimenti negativi - paura, risentimento, rancore - per manipolare l’opinione pubblica e consolidare il consenso. Questo meccanismo divide la società in un “noi” e un “loro”, individuando un nemico comune, reale o immaginario, su cui scaricare frustrazioni collettive. Un metodo antico, ricorrente nella storia, che finisce per trasformare la politica in schiava della violenza. Una strada in discesa, facile da percorrere alimentando istinti primordiali, ma poi impossibile da invertire: una volta liberati, gli spiriti sanguinari sfuggono al controllo. Gli orrori del Novecento - dai campi di sterminio nazisti ai gulag staliniani - dovrebbero insegnarlo: l’odio seminato e coltivato nel tempo finisce per generare mostri.
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