Dietro le sbarre ma sotto i riflettori, a Glocal di Varese documentari e panel sul mondo del carcere
malpensanews.it, 29 ottobre 2024
A Glocal 2024 due documentari: il 4 novembre “Credo ancora nelle favole” e il 5 novembre “Io spero Paradiso”. Sabato 9 novembre il Panel “Fuori e dentro le sbarre, la narrazione del carcere” con don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio e fondatore della onlus “La Valle di Ezechiele” e Susanna Ripamonti, direttrice di “Carte Bollate”. La società se ne interessa solo quando accade qualcosa di “eclatante”: evasioni, disordini, tragici suicidi di detenuti. Episodi di cronaca che occupano le homepage e le prime pagine dei giornali per qualche giorno, per poi sfumare dall’occhio dei cronisti. Il mondo del carcere ha però bisogno di uno sguardo attento e consapevole, che sappia tentare di analizzare una realtà variegata e difficile, affogata di luoghi comuni e ricette facili del cittadino comune, ma spesso capace di portare avanti storie di riscatto e lavoro, meritevoli di essere conosciute.
di Francesca Brunati
ansa.it, 29 ottobre 2024
Un film su una storia vera, dal carcere di Opera al Vaticano. Ciro, Giuseppe e Cristian sono in cella nel carcere di massima sicurezza di Opera, in provincia di Milano, con l’accusa di omicidio e una condanna che, per i primi due è ergastolo e per il terzo un fine pena nel 2031. I tre sono stati scelti fra 1300 detenuti per produrre artigianalmente, con le loro mani che si sono macchiate di sangue, ostie poi consacrate nelle chiese di tutto il mondo, divenendo così il corpo di Cristo.
dire.it, 29 ottobre 2024
Ripercorre la storia dell’Associazione che da 35 anni è impegnata nel reinserimento degli ex detenuti, grazie a corsi di serigrafia in carcere. Si è svolto a Roma, nel parco Virgiliano, un incontro per presentare il film “Made in Jail, indossa la libertà”, che ripercorre la storia dell’Associazione “Made in Jail”, da 35 anni impegnata nel reinserimento degli ex detenuti, grazie a corsi di serigrafia in carcere. Presenti all’evento il regista Matteo Morittu, il fondatore dell’associazione, Silvio Palermo, e Arianna Camellini, consigliera del Municipio II. Il film fa parte di una campagna di comunicazione, ideata dalla società Numidio, per sensibilizzare il pubblico, soprattutto i più giovani, sul tema del carcere, del recupero sociale delle persone detenute e delle possibili alternative al carcere. Il film documentario racconta la storia di Made in Jail e di Silvio Palermo, che nei primi anni Ottanta, detenuto per lotta armata nel carcere di Rebibbia a Roma, crea l’Associazione.
di Andrea Conti
Il Fatto Quotidiano, 29 ottobre 2024
Da un’idea dei tre figli Camilla, Saverio e Gabriele, la volontà di mantenere in vita la carriera del grande giornalista e conduttore, con un’attenzione ai temi del sociale e dei diritti civili. Maurizio Costanzo rivive attraverso le sue battaglie civili e la sua attenzione ai diritti. Nasce così l’Associazione Maurizio Costanzo. Voluto fortemente dai tre figli Camilla, Saverio e Gabriele, insieme ad alcuni degli amici e collaboratori più stretti del celebre giornalista. Sede dell’Associazione il Teatro Parioli Costanzo, dove è stato fedelmente ricostruito lo studio di Costanzo. Le principali attività dell’Associazione includono l’organizzazione e promozione di iniziative sociali con progetti che favoriscono l’inclusione, il rispetto dei diritti umani e la solidarietà.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 29 ottobre 2024
Il 29 ottobre 1994 per la prima volta l’associazionismo scese in piazza. Pallucchi: “Molti progressi. Ma ora le buone pratiche devono diventare politica”. Vanessa Pallucchi scorre le immagini di quel 29 ottobre 1994. “Il debutto del sociale che finalmente rappresentava se stesso - dice - come una realtà d’insieme”. E oggi è lei a essere portavoce nazionale dell’organismo chiamato Forum del terzo settore, le cui fondamenta vennero gettate con il corteo di allora. Se prima era un mondo sociale che andava in ordine sparso adesso l’Italia può dire, altro esempio, di avere appena finito di ospitare - e proprio nell’Umbria in cui Vanessa Pallucchi è nata - il primo G7 al mondo sul tema della disabilità. “Ulteriore conferma che come Paese siamo avanti anche facendo qualche confronto: gli Stati Uniti avevano inviato come delegata una donna non vedente, che però ha parlato quasi esclusivamente di sicurezza militare. A livello globale c’è ancora molto lavoro da fare”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 ottobre 2024
Nuove difficoltà potrebbero insorgere per il governo. Dopo la bocciatura del piano di “delocalizzazione” in Albania da parte del tribunale di Roma, la Consulta dovrà pronunciarsi sulla legittimità costituzionale del decreto Piantedosi contro le Ong, sollevato il 10 ottobre scorso dal tribunale di Brindisi. Come sottolineato dagli avvocati Francesca Cancellaro e Dario Belluccio, la Corte è chiamata a valutare se sia costituzionalmente ammissibile punire chi salva vite in mare e delegare respingimenti a soggetti come la Guardia costiera libica, mettendo a rischio migliaia di persone in fuga da guerre e persecuzioni. Entriamo nel merito del provvedimento emesso dal Tribunale di Brindisi il 10 ottobre 2024, che solleva importanti questioni di legittimità costituzionale riguardo alla normativa sul soccorso in mare dei migranti. Il giudice Roberta Marra ha messo in dubbio la costituzionalità dell’articolo 1, comma 2- sexies del decreto legge 130/ 2020, convertito nella legge 173/ 2020 e successivamente modificato dal decreto legge 1/ 2023, convertito con modificazioni dalla legge 15/ 2023. Questa norma prevede sanzioni per le navi di soccorso che non si attengono alle indicazioni delle autorità competenti durante le operazioni di salvataggio.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 29 ottobre 2024
La Lega ha presentato emendamenti al ddl sulla separazione delle carriere in base ai quali la legge italiana prevarrebbe su quella europea. Questo intervento normativo è in contrasto con l’ordinamento dell’Ue, al punto da configurarsi come il tentativo di far uscire surrettiziamente l’Italia dall’Unione. Le norme di rango superiore alla legge nazionale, e i giudici che le applicano, intralciano l’attuazione delle politiche del governo? Basta aggirare le une e gli altri, e il gioco è fatto. Ed è proprio il “gioco” della Lega, che per superare tali ostacoli ha presentato in Commissione Affari costituzionali alcuni emendamenti al disegno di legge sulla separazione delle carriere.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 29 ottobre 2024
La Knesset non ha ascoltato l’appello degli Usa e della Ue a fare un passo indietro sull’ente che porta aiuti ai rifugiati. Ora sono a rischio gli approvvigionamenti per la popolazione. Non è stato sufficiente l’appello in extremis del dipartimento di Stato, arrivato quando i parlamentari discutevano alla prima sessione invernale della Knesset, le cosiddette “leggi-anti-Unrwa”. Né il richiamo dell’Alto commissario Ue, Josep Borrell. Né la lettera di Canada, Australia, Francia, Germania, Giappone, Corea del Sud e Regno Unito in cui chiedevano un passo indietro in nome degli “aiuti umanitari essenziali e salvavita” garantiti dall’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 28 ottobre 2024
A distanza di 12 mesi dal decreto-legge del 15 settembre 2023, qual è la situazione? Lo abbiamo chiesto a Christian Serpelloni, co-responsabile del settore penale dell’Unione nazionale camere minorili. “La giustizia minorile, a differenza di quella per adulti, si riferisce a persone in fase di maturazione: una logica basata solo sul controllo e la punizione non può funzionare”. “La maggior parte dei minori che seguo non ha alcuna idea di futuro. Questi ragazzi non hanno una progettualità, vivono il presente come possono e il futuro rimane un concetto astratto”.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 28 ottobre 2024
Don Claudio Burgio conosce come forse nessun altro nel nostro Paese il lato oscuro dell’adolescenza. “Perché guardo i ragazzi da due avamposti speciali”, dice. Cioè da cappellano del Beccaria - il carcere minorile milanese dove arrivò con don Gino Rigoldi 20 anni fa come cappellano volontario - e da fondatore e cuore di Kayròs, comunità di accoglienza e servizi educativi per minori, a Vimodrone.
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