di Alessandra Moreschini
cronacheumbre.it, 9 luglio 2024
La campagna rigogliosa e la sera che arriva in una calda giornata di inizio luglio. Il brusio di centinaia di persone nell’attesa scomposta prima dello spettacolo. Il teatro è la casa di reclusione di Spoleto. Il carcere. L’occasione rara di entrare in un sistema chiuso, o meglio, blindato. Il sipario che si apre è un doppio cancello che dà sul perimetro interno della struttura. Il pubblico cammina silenzioso, condotto da avvenimenti, movimenti e suoni. Dal caos, origine di ogni cosa, come insegna la mitologia greca, nascono la forma e l’equilibrio. Gli attori, in uniforme color sabbia, da silenziosi si fanno rumorosi. In una sorta di danza battono le mani sul petto e poi incrociano le braccia al cielo, quasi invocando una preghiera. Tutt’intorno finestre sbarrate che si illuminano e si spengono. Ogni tanto, la sagoma scura di qualche testa si affaccia per assistere allo spettacolo. Alla fine del percorso si approda al palcoscenico, impreziosito da una scenografia minimale e potente. Le teste di toro e il colore rosso della struttura geometrica in cui sono inserite fanno pensare subito a lui: il Labirinto.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 9 luglio 2024
Incontro facce allarmate, preoccupate, aggrondate. Cosa sta succedendo in tutto il mondo che al posto della voglia di conoscere sta imperversando il rifiuto dell’altro? Al posto dell’empatia stanno diffondendosi l’antipatia e l’odio? Un dubbio viene, soprattutto considerando che questi cambiamenti stanno coinvolgendo il mondo intero: è possibile che la storia mondiale, oltre che muoversi per spinte e interessi economici, possa essere presa da improvvisi innamoramenti tossici, o da imprevedibili spinte all’autodistruzione? Cose che consideriamo normali nella vita di un individuo: un ragazzo gentile e studioso uccide un amico, o una buona madre di famiglia affoga il suo neonato, ecc. I comportamenti privati li consideriamo prevedibili e li spieghiamo con la follia: è impazzito, è stata la droga, la depressione, un amore infelice, ecc. Ma non sappiamo il perché di impulsi autolesivi che si presentano in varie parti del mondo nello stesso periodo e con le stesse caratteristiche.
di Elena Bellistracci*
Corriere della Sera, 9 luglio 2024
Torna il Premio Giorgio Ambrosoli, il premio italiano alla Rule of Law, lo stato di diritto, il cosiddetto governo delle leggi. Un tema sempre più fra le priorità delle diplomazie internazionali e fattore cruciale nel nostro Paese per incrementare l’efficacia delle politiche di prevenzione e contrasto al malaffare. L’iniziativa, promossa dall’omonima Fondazione da oltre un decennio, valorizza le condotte virtuose a tutela della legge in contesti ambientali di minacce, intimidazioni, pericoli e pressioni improprie.
di Andrea Casadio
Il Domani, 9 luglio 2024
Crederlo può fare comodo a molti, lo ha lo ha ribadito persino il responsabile della Salute Pubblica degli Usa. Ma non esistono evidenze scientifiche chiare e inequivocabili. Un sondaggio recente ipotizza cause diverse. Da una decina d’anni a questa parte, sempre più giovani si sentono soli e infelici, soffrono di disturbi mentali quali la depressione, i disturbi d’ansia, i disturbi del comportamento alimentare, e tentano il suicidio, talvolta - purtroppo - riuscendo nell’intento.
di Eleonora Panseri
fanpage.it, 8 luglio 2024
Si è tolto la vita in prigione Vincenzo Urbisaglia, l'81enne detenuto a Potenza e accusato di aver ucciso a Maschito lo scorso 30 giugno la moglie Rosetta Romano, 73 anni. A darne notizia sono i sindacati di Polizia penitenziaria, tra cui Aldo di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Spp. "È il 55esimo suicidio" nelle carceri italiane, commenta il sindacalista. "Questo caso dimostra chiaramente che vi è bisogno di rivedere il sistema di accesso al carcere. Siamo abbandonati a noi stessi, le carceri stanno vivendo il peggior momento nella storia della Repubblica, la politica sta dando il peggio in termini di incapacità di analisi e risoluzioni di un problema che è sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto di Giacomo.
di Enzo Bianchi
La Repubblica, 8 luglio 2024
Dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane ci sono stati cinquantatré suicidi ai quali vanno aggiunti molti altri nella società che non vengono resi pubblici, salvo quelli di personalità eminenti come il rettore dell’Università Cattolica di Milano Franco Anelli o dell’ex Capo di stato maggiore della Difesa generale Claudio Graziano che sorprendono e interrogano. In realtà, sempre l’atto del suicidio dovrebbe interrogarci perché chi si toglie la vita lo fa perché questa vita è diventata per lui insopportabile: a volte la causa è un fallimento, a volte è una vergogna, altre volte la perdita del senso del vivere, a volte il dolore di una malattia o di un lutto.
di Angelo Vitale
L’Identità, 8 luglio 2024
Un altro episodio della “strage delle carceri”: aveva 36 anni, originario di Cittanova in provincia di Reggio Calabria, da un paio di mesi era impiegato presso la Centrale Operativa Nazionale di Roma della Polizia penitenziaria, stamattina doveva assumere servizio, ma nella notte si è tolto la vita sparandosi, sembrerebbe, con l’arma d’ordinanza. “Sale così tragicamente a sei il numero degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita, il precedente a Favignana solo domenica scorsa, mentre a 52 ammontano i suicidi dei detenuti nello stesso periodo. Una carneficina, una strage senza precedenti e che non può non avere, seppur fra concause diverse, un’origine comune. Uno stillicidio di vite spezzate che vede il Governo inerte, capace evidentemente di varare solo decretini, forse strumentali a strategie politiche, ma non certo utili a sollevare le sorti di un sistema carcerario sempre più alla deriva, né a fermare la spirale di morte che non ha precedenti”. Questa, l’ennesima denuncia di Gennarino De Fazio, segretario generale della Uil-Pa Polizia Penitenziaria.
Il Riformista, 8 luglio 2024
Un altro suicidio legato alle carceri. Un agente della polizia penitenziaria di 36 anni si è tolto la vita a Roma. Era originario di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. È il sesto agente suicida dall’inizio dell’anno, secondo la Uil-Pa Polizia Penitenziaria. “Aveva 36 anni, originario di Cittanova (RC), da un paio di mesi impiegato presso la Centrale Operativa Nazionale di Roma, stamattina doveva assumere servizio, ma nella notte si è tolto la vita sparandosi, sembrerebbe, con l’arma d’ordinanza” spiega il segretario generale del sindacato Gennarino De Fazio. L’emergenza e i numeri record dei suicidi in carcere continua.
di Davide Vari
Il Dubbio, 8 luglio 2024
Il ministro Carlo Nordio ospite di Bruno Vespa a Manduria parla dell’organo di autogoverno della magistratura: “Oggi il Consiglio superiore della magistratura è una specie di Parlamento che viene eletto dalle correnti”. La separazione delle carriere “è scritta nel programma elettorale del centrodestra, quindi c’è un vincolo elettorale. La faremo. Ma quello che è veramente rivoluzionario non è la separazione delle carriere, che di fatto quasi esiste già, perché la riforma Cartabia ha enormemente limitato i passaggi dall’una all’altra. La vera riforma è quella che riguarda il Consiglio superiore della magistratura”. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un intervento alla cena di ieri sera al “Forum in Masseria”, a Manduria, in Puglia, organizzato da Bruno Vespa.
di Grazia Longo
La Stampa, 8 luglio 2024
Il ministro alla Giustizia Carlo Nordio sostiene di “non voler imbavagliare la stampa”, ma è quanto meno singolare che il suo intervento al “Forum in masseria”, sabato sera nella tenuta di Bruno Vespa a Manduria, sia stato vietato ai giornalisti e diffuso solo ieri. In ogni caso, riferendosi al disegno di legge previsto in discussione alla Camera dopodomani sull’abolizione dell’abuso d’ufficio, il ministro prevede grande soddisfazione per “la grandissima parte degli amministratori, che magari hanno votato contro in ossequio a un ordine di scuderia, ma invece saranno contenti e magari quando mercoledì sarà approvata questa riforma, apriranno una bottiglia di spumante”.
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