di Simona Musco
Il Dubbio, 13 aprile 2024
Nessuna prova dei reati contestati a Domenico Lucano e alla sua presunta banda. Meglio: non esiste nessuna banda, non esiste alcun guadagno, non esiste nemmeno quella spavalderia con la quale, con un tratto di penna moraleggiante, il Tribunale di Locri aveva descritto l’ex sindaco di Riace. Si è totalmente sbriciolata sotto i colpi del diritto l’inchiesta Xenia, stando alle motivazioni della sentenza d’appello che ha spazzato via le pesanti condanne inflitte in primo grado, addirittura il doppio di quanto richiesto dall’accusa per l’ex sindaco: 13 anni e due mesi.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2024
Le Sezioni unite penali, sentenza n. 15403 depositata oggi, risolvono un contrasto interpretativo ed estendono all’indagato il diritto di portare eventuali nuovi elementi a suo favore nel rispetto del contraddittorio e del principio di devoluzione, tenendo ben saldo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Sì alla proposizione di nuove prove a difesa nel giudizio di appello cautelare. Lo hanno stabilito le Sezioni unite penali con la decisioe n. 15403 depositata oggi, a soluzione di un contrasto giurisprudenziale, chiarendo tuttavia che restano fermi i principi del rispetto del contraddittorio e quello devolutivo.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2024
L’indagato alloglotta che non conosca la lingua italiana ha diritto alla piena assistenza gratuita di un interprete in particolare dal momento in cui sia conosciuta dal giudice tale mancata conoscenza. Per cui se lo straniero, che non conosce l’italiano, sia sottoposto a misura cautelare e il giudice delle indagini preliminari già nell’udienza di convalida abbia ritenuto necessaria la presenza di un interprete a fini di una piena comprensione da parte dell’indagato non può non offrire alla persona ristretta la traduzione dell’atto che ha disposto la misura privativa della libertà personale. Tale traduzione va fornita in un termine congruo in base al Codice penale o, possiamo dire, nel “tempo più breve possibile”, come indicato dalle norme sovranazionali comunitarie e convenzionali. Tali tempistiche “celeri”, in quanto garanzie della possibilità di esercitare compiutamente il proprio diritto a una piena attività difensiva - nel caso in cui la mancata conoscenza della lingua italiana emerga successivamente all’atto adottato - impongono la sua traduzione in tempi brevi che decorrono a partire dal momento dell’acquisita conoscenza che lo straniero non comprende l’italiano.
giornaledicalabria.it, 13 aprile 2024
Fervono i preparativi dei Garanti dei diritti delle persone detenute presenti in Calabria per l’iniziativa indetta dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale che si terrà il prossimo 18 aprile, a distanza di un mese dall’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alle ore 12.00, contestualmente in tutte le regioni, si darà lettura dei nominativi dei detenuti e degli agenti di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita, nonché dei nominativi dei detenuti deceduti per malattia ed altre cause da accertare. Si tratta di un elenco “agghiacciante”, sottolinea il documento della Conferenza dei Garanti, uno “stillicidio insopportabile, al pari della sensazione di inadeguatezza delle attività di prevenzione”, che rappresenta il prodotto della “lontananza” dal carcere e dall’intera comunità penitenziaria.
napolitoday.it, 13 aprile 2024
“In carcere il suicidio è la prima causa di morte. Servono interventi urgenti, non si può continuare a morire di carcere e in carcere”. Il dramma dei suicidi dietro le sbarre al centro dell’agenda della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, che ha organizzato per la giornata del 18 aprile un momento di riflessione sui suicidi e sulle morti in carcere, che vedrà coinvolti tutti i Garanti regionali, provinciali e comunali. Nel corso della manifestazione verrà letto un appello elaborato dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, contenente i nomi dei detenuti morti suicida, per malattia ed altre cause ancora da accertare, nonché i nomi degli agenti di polizia penitenziaria che quest’anno si sono tolti la vita, per non dimenticare le loro storie e il dramma delle loro famiglie.
di Manuela Marziani
Il Giorno, 13 aprile 2024
Il 26enne fu trovato impiccato. Per le violenze in cella imputato il “collega” Traffik. Ad un mese esatto dalla morte di Jordan Tinti, il trapper di 26 anni noto come Jordan Jeffrey Baby, in tribunale è iniziato il processo per i maltrattamenti che il giovane avrebbe subito in una cella dell’istituto penitenziario pavese. Sul banco degli imputati, un altro trapper, Gianmarco Fagà, noto come Traffik e che come Jordan era stato condannato in primo grado a Monza per rapina aggravata dall’odio razziale (accusa riqualificata in violenza privata in appello). L’udienza si è aperta con il subentro del padre di Jordan, Roberto, nella costituzione di parte civile. La prossima udienza è fissata per venerdì 7 giugno, giorno in cui verranno ascoltati i testimoni tra cui alcuni compagni di cella di Jordan.
di Antonio Caruso
rainews.it, 13 aprile 2024
“Ci vorrebbe più umanità in carcere”. Un monito non banale se a parlare è Giuseppina Troianiello, vedova di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale, di cui Raffaele Cutolo ordinò l’assassinio, avvenuto il 14 aprile 1981, in un agguato sulla tangenziale di Napoli. Salvia seppe far convivere integrità e fermezza nel far prevalere le regole dello Stato nei confronti dei boss di camorra, con la capacità di dialogare con i detenuti, nel difficile percorso di rieducazione all’interno delle case circondariali. I premi dedicati a Giuseppe Salvia, assegnati ogni anno dall’Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria a esponenti, sono però l’occasione anche per una riflessione sulle tante criticità dell’universo-carcere italiano e campano: aggressioni, sovraffollamento, organici di polizia sottodimensionati, suicidi, fatiscenza delle strutture.
modenatoday.it, 13 aprile 2024
Una giornata di studio, a Modena, fa il punto sulla gestione carceraria dei detenuti che hanno commesso reati di natura sessuale. Presenti il garante regionale dei detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri e la garante provinciale di Modena, Laura De Fazio. I dati sono noti e allarmanti: in soli dieci anni i numeri delle violenze di genere sono più che raddoppiati e le statistiche sul reato più grave, quello della violenza sessuale, sono particolarmente preoccupanti, considerato che l’incremento è stato del 40%. Le vittime sono donne nel 90% per cento dei casi di violenza, di cui più di un terzo minorenni - in questo caso i carnefici sono spesso coetanei.
di Angela Stella
L’Unità, 13 aprile 2024
Il 36enne rom, sordo dalla nascita, precipitò dalla sua camera nell’appartamento di Primavalle. Verso la richiesta di rinvio a giudizio per gli agenti. Secondo i pm, prima di cadere fu picchiato, legato e minacciato con un coltello. L’uomo ha raccontato di essere stato gettato nel vuoto, per l’accusa fu indotto a buttarsi. La Procura di Roma ha chiuso le indagini a carico di tre poliziotti coinvolti nella vicenda di Hasib Omerovic, giovane sordomuto di etnia rom precipitato il 25 luglio 2023 dalla finestra della sua camera nel suo appartamento a Primavalle, durante una attività di controllo da parte degli agenti. L’atto prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
di Giacomo Costa
La Nuova Venezia, 13 aprile 2024
Il progetto era iniziato anni fa ma non si era mai concluso. Andrà a sostituire la struttura ora attiva a Treviso. Ci sono le porte blindate, ma le finestre sono identiche a quelle nelle aule e negli uffici del giudice. Gli impianti sono stati predisposti, ma mai attivati. Un lavoro a metà, insomma, che ora però sarà recuperato per diventare uno dei tre assi strutturali della giustizia minorile non solo veneta, anche di Friuli e Trentino. Il Centro di prima accoglienza di Mestre, adiacente al Tribunale dei minori, è infatti destinato a sostituire quello attuale di Treviso, che vale per tutto il distretto nordestino. Lo ha annunciato il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Ostellari, venerdì in visita nelle aule di terraferma.
- Massa Carrara. Il carcere sale sul palco: i detenuti protagonisti di “Passaggi”
- Venezia. Mark Bradford incontra i detenuti di Santa Maria Maggiore
- “In carcere c’è la vita”
- “Concertina”: un Festival per superare il confinamento sociale e carcerario
- La Corte europea ha cambiato il catalogo dei diritti











