di Teodora Poeta
Il Messaggero, 14 marzo 2024
Patrick Guarnieri aveva problemi di udito dalla nascita e “difficoltà cognitive” dicono gli amici. “Non si sarebbe mai ammazzato”. “Patrick non si può essere ammazzato da solo perché non era la prima volta che entrava in carcere. Quell’ambiente lo conosceva da quando era un ragazzino, è entrato e uscito tante volte, e noi siamo sicuri che non lo avrebbe mai fatto quel gesto”. Una certezza che arriva da alcuni parenti del giovane ritrovato impiccato con un lenzuolo all’inferriata della finestra della sua cella nel reparto comuni del carcere di Castrogno a Teramo, nel giorno del suo ventesimo compleanno.
di Luca Rinaldi
milanotoday.it, 14 marzo 2024
Disposta l’autopsia sul corpo del trapper trovato morto in carcere. Le parole del legale. L’obiettivo è uno: fare chiarezza. La Procura di Pavia disporrà l’autopsia nelle indagini aperte sulla morte di Jordan Tinti, il trapper famoso con il nome d’arte di Jordan Jeffrey Baby, trovato impiccato martedì mattina in carcere. Il legale del giovane, l’avvocato Federico Edoardo Pisani, che rappresenta ora anche il padre, incontrerà giovedì il pm titolare dell’inchiesta, Alberto Palermo. L’avvocato e il papà del 26enne hanno chiesto “giustizia” e vogliono “sapere cosa è successo”, anche perché, secondo il legale, ci sono pure “fondati dubbi che si sia trattato di un atto volontario”. “Non so neanche se hanno trovato una corda o altro, a me hanno solo detto ieri che è stato trovato appeso in cella”, ha chiarito.
veronasera.it, 14 marzo 2024
“Montorio è in stato di fortissimo stress per l’elevato numero di detenuti, ben 552 a fronte di solo 335 posti disponibili, con un preoccupante sovraffollamento del 165%”, spiega l’esponente dem, che ha annunciato una mozione sul tema. “Ho avuto modo di visitare nuovamente il carcere di Montorio, al centro delle recenti e drammatiche cronache legate ai cinque suicidi che si sono verificati nella casa circondariale tra il novembre e il febbraio scorsi. Nel confronto con la direttrice, il responsabile della medicina e lo psichiatra, è emerso un quadro rispetto al quale è necessario che il Consiglio regionale assuma una posizione unanime per spingere Regione e Governo ad assumere le doverose misure per scongiurare una scia di morte e sofferenze dei detenuti che sono inaccettabili per un Paese civile”. Così la consigliera regionale del Partito Democratico veneto, Anna Maria Bigon, annuncia la presentazione di una mozione sulla situazione in cui versa il carcere veronese.
casertanews.it, 14 marzo 2024
Per i giudici si rifiutarono di testimoniare per paura. Respinta la richiesta da parte delle difese di incriminare per favoreggiamento i detenuti picchiati dagli agenti ma che si rifiutarono di testimoniare. Lo ha deciso la corte d’assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Roberto Donatiello, nel processo a carico di 105 persone accusate, a vario titolo, del pestaggio avvenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020.
trevisotody.it, 14 marzo 2024
Erika Baldin, capogruppo del Movimento in consiglio regionale oggi 13 marzo si è recata in visita all’Istituto Penitenziario Minorile e al Centro di Prima Accoglienza di Treviso. “Ci sono state delle segnalazioni relative ad alcune parti della struttura che non sarebbero a norma. Problematiche, queste, alle quali va trovata rapidamente una soluzione: è un appello che lancio al ministro Nordio, che è un trevigiano”.
intornotirano.it, 14 marzo 2024
Il carcere di Sondrio continua ad affrontare gravi problemi strutturali e di gestione, mettendo a rischio i diritti dei detenuti e la sicurezza della comunità. Il Partito Radicale Transnazionale esprime profonda preoccupazione per la situazione attuale e sollecita azioni immediate da parte delle autorità competenti.
anteprima24.it, 14 marzo 2024
Il Centro di Pastorale Carceraria della Diocesi di Napoli, insieme con l’associazione Liberi di Volare onlus e con l’associazione Sbarre di Zucchero, ha organizzato il giorno sabato 16 marzo, a partire dalle ore 10.30, un presidio con corteo presso la Casa Circondariale di Napoli “Giuseppe Salvia” a Poggioreale, per dire basta ai suicidi in carcere; un fenomeno che non riguarda solamente i detenuti, bensì anche gli agenti penitenziari, a dimostrazione di una vita carceraria colma di frustrazione per i ristretti e per chiunque operi all’interno degli istituti penitenziari.
ecodibergamo.it, 14 marzo 2024
Prodotte dal “Forno al fresco” di via Gleno, dove i carcerati lavorano per costruirsi una seconda possibilità. Nell’impasto, oltre alla qualità degli ingredienti, c’è il lievito del riscatto. In vista della Pasqua il forno del carcere di Bergamo - gestito dalla cooperativa sociale “Calimero” - sforna colombe in tre diverse varietà, grazie al lavoro quotidiano di otto detenuti. Un’occasione preziosa per apprendere un mestiere e costruirsi una seconda opportunità. Da alcuni mesi i prodotti di via Gleno hanno assunto il nuovo marchio “Forno al fresco”: “La parola Pasqua deriva dalla parola ebraica pesach, che significa “passare oltre” - spiega Mauro Magistrati, presidente di “Calimero” -, un significato calzante con lo spirito del progetto, che nel claim del marchio esplicita “sforniamo una seconda possibilità”. Non sono solo prodotti da forno, ma strumenti per ridare significato ai percorsi di vita delle persone e mezzi per raccontare le loro storie, renderle visibili e favorire i percorsi di reinserimento”.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 14 marzo 2024
“I fratelli Karamazov”, uno dei romanzi più celebri di Fëdor Dostoevskij, usato per capire come si gestisce la libertà, cos’è il diritto a provare rancore, perché si commette un reato. Al carcere di Bollate, detenuti, familiari di vittime della criminalità organizzata, magistrati, studenti universitari di Psicologia e Giurisprudenza si sono confrontati sui conflitti della famiglia Karamazov. Lo hanno fatto seduti in cerchio per cinque mercoledì di fila tra febbraio e marzo nel teatro del penitenziario, in uno spazio ribattezzato Aula Dostoevskij. Poi, davanti al pubblico della società civile, hanno portato sul palco non una rappresentazione dell’opera, ma i risultati di una ricerca sulle motivazioni che spingono alla devianza.
La Repubblica, 14 marzo 2024
Un programma di impiego formativo per tecnici veterinari, presso la clinica per animali che si trova proprio accanto alla struttura detentiva. AniCura, Clinica Veterinaria Tyrus di Terni, ha avviato il progetto “Una Zampa Tesa” che promuove il reinserimento sociale e la formazione professionale per i detenuti presso la Casa Circondariale di Terni. Il progetto è stato concepito per offrire opportunità di riabilitazione e formazione a tre persone attualmente in carcere a Terni, inserite in un programma di impiego formativo per tecnici veterinari, presso la clinica per animai che si trova proprio accanto alla struttura detentiva.
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