di Giulio Goria
Il Riformista, 15 marzo 2024
Meno detenzione e più percorsi alternativi, così si ricostruisce il patto sociale. Grande cura va data soprattutto ai disturbi psicologici. Gemma Tuccillo, magistrato di Cassazione da un anno in quiescenza, conosce molto bene la giustizia minorile italiana; vi ha dedicato oltre vent’anni di carriera, prima nei tribunali minorili a Napoli e Potenza e dal 2017 al gennaio 2023 a capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia. È la persona adatta per riflettere sul disagio giovanile senza farsi trasportare dall’emergenza.
di Antonio Nastasio*
bergamonews.it, 15 marzo 2024
L’importanza dello scrivere sul carcere e sulle proposte innovative già in discussione al Parlamento tanto importanti quanto non rese partecipe alla discussione e partecipazione pubblica come avvenne negli anni 70 con l’avvio dell’Ordinamento Penitenziario che fu più di popolo che di esperti. In un’epoca dominata da notizie fugaci e superficiali, dove l’informazione è spesso condita con un’apparenza accattivante, è essenziale comprendere il vero significato di ciò che viene comunicato. Il mondo delle comunicazioni in particolare psichico-politiche-sociale non è immune da questo fenomeno. L’uso dei segnali discorsivi gioca un ruolo fondamentale nel plasmare la percezione del messaggio.
di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 15 marzo 2024
“Voglio imparare a usare il cellulare” dice ora. Mica facile per chi è entrato in carcere nel 1991. Prima di Mani pulite. Dieci anni prima dell’attacco alle Torri Gemelle. Durante l’invasione del Kuwait, quando George Bush senior pensò di poter umiliare Saddam Hussein bruciando i suoi pozzi. Trentatré anni dopo eccolo qui il pastore dalle due vite. Beniamino Zuncheddu da Burcei. L’assoluzione, dopo trentatré anni di carcere da innocente (il 26 gennaio scorso), ne fa una leggenda tutta sarda. I bambini del paese lo cercano per un selfie. Il sindaco, Simone Monni, lo chiama. Il parroco, don Giuseppe Pisano, lo cita dal pulpito quale esempio di mite costanza. La gente lo ferma anche solo per chiedergli come sta, che progetti gli frullano in testa, quale legge interiore lo abbia tenuto vivo durante il carcere.
di Alessandro Barbano
Il Riformista, 15 marzo 2024
Il destino delle riforme, i rapporti tra Meloni e Nordio, lo scandalo dei dossier: parla il viceministro. La separazione delle carriere è il fantasma che appare e scompare dall’agenda di legislatura. Ieri il governo, dopo un vertice con il guardasigilli e i leader della maggioranza, ha annunciato la presentazione di un ddl costituzionale ad aprile. Oggi la maggioranza ha fatto saltare la discussione sulla proposta di legge delle camere penali, fatta propria dalla maggioranza ma non da FdI, sostenuta da Renzi e calendarizzata in Parlamento. C’è chi dice che è un modo per metterla in coda al premierato e spedirla in un vicolo cieco perché né la Meloni, né Mantovano vorrebbero la separazione?
di Guido Salvini
Il Dubbio, 15 marzo 2024
Non abbiamo bisogno di magistrati “istantanei” post-laurea ma di persone formate e complete che siano in grado di giudicare gli altri. Il vero test psicoattitudinale è l’esperienza di vita. Con la proposta governativa di introdurre test psicoattitudinali per i candidati prima del concorso si è aperto un altro fronte nella più che trentennale guerra tra politica e magistratura. I test dovrebbero essere somministrati a tutti gli aspiranti magistrati ma l’intenzione profonda del progetto riguarda soprattutto i futuri Pubblici Ministeri. A loro si pensa in particolare perché un Pubblico Ministero maldestro o disinvolto può distruggere la vita di una persona con una semplice informazione di garanzia o una iscrizione nel registro di notizie di reato che spesso vengono subito rese pubbliche. E neppure una assoluzione successiva ripara i danni subiti.
di Fiorenza Elisabetta Aini
gnewsonline.it, 15 marzo 2024
Due lavori diversi con un unico obiettivo: contribuire - attraverso la conoscenza - alla prevenzione della violenza di genere. Una raccolta di norme da una parte; un opuscolo più divulgativo, immagini e grafica, dall’altro. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha illustrato questa mattina, alla stampa nella Sala Livatino del Dicastero, i due elaborati, insieme a Maria Rosaria Covelli, presidente dell’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in tema di violenza di genere e domestica, e a Angela Colmellere e Michela Pizzinat, autrici del leaflet, destinato ad una più ampia divulgazione. “Il Governo, a partire dalla presidente Meloni ha premesso Nordio - è sempre stato sensibile al tema della violenza sulle donne. Di questo lavoro il ministero della Giustizia é particolarmente orgoglioso”.
di Lucio Musolino
Il Fatto Quotidiano, 15 marzo 2024
Considerato che i libri sono stati acquistati all’interno dell’istituto ove è ristretto Giuseppe Graviano, il provvedimento impugnato non ha spiegato (se non in modo apodittico) le concrete e specifiche ragioni per le quali, dall’utilizzo di essi, deriverebbe un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Sono le motivazioni con cui a dicembre la Cassazione ha annullato l’ordinanza con cui il Tribunale di Reggio Calabria a luglio aveva bloccato tre libri sulla mafia acquistati dal boss di Brancaccio per il tramite dell’impresa interna al carcere di Terni dove è detenuto al 41bis.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 15 marzo 2024
La Cassazione, sentenza n. 10483 depositata ieri, fa chiarezza sui diversi regimi della prescrizione che si sono susseguiti negli ultimi anni: partendo dalla riforma Orlando, passando poi per quella Bonafede fino ad arrivare alla Cartabia attualmente in vigore. Secondo il ricorrente - condannato per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta alla supposta assunzione di sostanze stupefacenti, non verificata in fatto, in quanto il guidatore si era rifiutato di sottoporsi ai test - il giudice di merito avrebbe errato nel ritenere che il reato, commesso il 29 novembre 2017, non fosse prescritto, applicando non la legge Orlando ma la successiva legge Cartabia più favorevole all’imputato.
di Daniel Fermanelli
Corriere Adriatico, 15 marzo 2024
Aveva 28 anni, trovato impiccato con un lenzuolo. Verrà presentato un esposto. Ancora una tragedia nelle carceri italiane. Un 28enne è stato trovato morto in una cella dell’istituto penitenziario di Parma, dove si trovava in isolamento. Si sarebbe tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo ma la famiglia è pronta a presentare un esposto alla Procura per chiarire i contorni dell’accaduto. La vittima è A. T., di nazionalità italiana e residente a Monterubbiano (il padre è marocchino, la madre del Fermano). Il giovane, con problemi di tossicodipendenza, era in carcere da dicembre e da domenica scorsa si trovava in isolamento per motivi disciplinari.
di Antonio D’Amore
Il Fatto Quotidiano, 15 marzo 2024
Mentre infuria la polemica e il caso diventa inevitabilmente anche una questione politica, sarà oggi l’autopsia il primo atto ufficiale dell’inchiesta sulla morte di Patrick Guarnieri, il 20enne suicidatosi mercoledì nel giorno del suo compleanno, impiccandosi all’inferriata della finestra del bagno della sua cella nel carcere di Castrogno, a Teramo. A muovere l’inchiesta non è solo l’interesse della Procura, ma anche la denuncia dei parenti del ragazzo, appartenente a una delle più antiche famiglie rom di Giulianova, che ha ventilato addirittura l’ipotesi di un pestaggio, circostanza sulla quale però allo stato attuale non c’è alcuna conferma, ma anche su questa ipotesi l’autopsia sarà determinante. Il giovane era entrato nel carcere teramano due giorni prima del suicidio, per una violazione degli obblighi di dimora.
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