di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 luglio 2024
Ddl Nordio e riforma costituzionale della giustizia: ne parliamo con il professore emerito di procedura penale, Giorgio Spangher. “Con l’abrogazione si toglie dal codice una fattispecie dubbia e si lascia la possibilità di incriminare, salvo poi la verifica in dibattimento. L’eliminazione della fattispecie non copre un’area eccessivamente vasta ma, al contrario, evanescente”.
di Bruno Mirante
La Nazione, 13 luglio 2024
“Una misura necessaria, anche se non determinante” dice Luigi Manconi, già docente di Sociologia dei fenomeni politici e presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2024
Lo ha stabilito la Prima sezione penale, sentenza 27435/2024, con riguardo alla mancata applicazione da parte del tribunale delle sanzioni previste per i reati attribuiti al giudice di pace. L’illegalità della pena, derivante dall’erronea applicazione, da parte del tribunale, di una pena detentiva per un reato attribuito alla cognizione del giudice di pace, è deducibile innanzi al giudice dell’esecuzione. A tale giudice, infatti, spetta provvedere alla rimodulazione della pena secondo una valutazione da compiere alla luce della singola vicenda processuale, che riguardi anche l’eventuale concessione della sospensione condizionale, beneficio estraneo ai poteri del giudice di pace. Lo ha chiarito la Prima sezione penale, sentenza 27435/2024, affermando un principio di diritto.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2024
Revocati i domiciliari. Ininfluente il fatto che la donna si accompagnasse a lui di sua volontà o addirittura lo seguisse a sua insaputa. Va in carcere il marito che non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie, anche se lei lo segue spontaneamente, o addirittura a sua insaputa, perché lo ama ancora. La corte di Cassazione ha così revocato gli arresti domiciliari, perché l’uomo aveva violato la misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune, imposta in base al codice antimafia, unita all’obbligo di tenersi distante dalla moglie almeno 200 metri, in qualunque luogo lei si trovasse. Una prescrizione ignorata da lui, come dalla donna. La signora “stante il perdurare del rapporto sentimentale tra i due”, scrivono i giudici, lo aveva addirittura accompagnato al palazzo di giustizia, dove lui era stato convocato per un interrogatorio di garanzia, relativo ad un’altra violazione. Ancora di sua volontà la moglie era salita con lui sul motorino.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 13 luglio 2024
Un altro detenuto suicida a Montorio. Si è ammazzato inalando il gas di una delle bombolette che vengono usate per i fornellini da cucina in dotazione nelle celle Fabiano Visentini, 51 anni. Aveva il “fine pena” fra tre anni. Condannato, Visentini, a 14 anni per ver ammazzato dieci anni fa a calci e pugni - a Pietra Ligure nel Savonese - la sua convivente Alba Varisto, di 59 anni. E la sua pena la stava scontando a Verona. Era di Sanguinetto, Fabiano Visentini.
di Gianpaolo Sarti
Il Piccolo, 13 luglio 2024
Il 48enne sarebbe morto di overdose: durante la rivolta sono state rubate le riserve di metadone custodite nell’infermeria. Altri tre detenuti sono stati colpiti da malori, uno è grave. Un detenuto di 48 anni è stato trovato morto in carcere a Trieste. La scoperta è avvenuta oggi venerdì 12 luglio attorno alle 15.30. Sono stati i compagni di cella ad accorgersene e a dare l’allarme. Vani i tentativi di rianimazione, operati dai sanitari del 118. Dalle condizioni del corpo si presume fosse morto già da almeno due ore. L’uomo si chiama Zdenko Ferjancic, era di Nova Gorica, ed era in prigione per spaccio.
Il Piccolo, 13 luglio 2024
Una nota di monsignor Enrico Trevisi: “È un controsenso se lo Stato non rispetta le norme che regolamentano il carcere e i carcerati, a partire dal fatto che la Costituzione prevede che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. La situazione dei carcerati in Italia è impressionante. Molto si è scritto. Ora occorre agire. Occorre invertire la tendenza di aumentare i reati a cui corrispondono pene detentive per inventare altre modalità di pene, che meglio corrispondono a quanto previsto anche dalla nostra Costituzione, dai Trattati Internazionali e dalle nostre Leggi”.
di Andrea Zanello
La Stampa, 13 luglio 2024
Il carcere di Billiemme, a Vercelli, allagato per il violento temporale di ieri mattina (venerdì 12) e i detenuti hanno inscenato una protesta clamorosa. Si sono rifiutati di entrare nelle celle e hanno iniziato a battere contro le sbarre, urlando per farsi sentire. Sono intervenuti i vigili del fuoco e altre forze di polizia probabilmente chiamate dall’istituto, oltre al personale di polizia penitenziaria dei vicini istituti piemontesi.
novaradio.info, 13 luglio 2024
“La fornitura di acqua calda all’interno delle celle non è un diritto essenziale garantito al detenuto, ma è una fornitura che si può pretendere solo in strutture alberghiere”. Questa la risposta che il Magistrato ha dato ad uno dei circa 100 ricorsi presentati dai detenuti di Sollicciano che lamentano la situazione inumana della vita nelle sezioni penitenziarie del carcere fiorentino. Insomma, questo carcere non è un albergo, sembra tagliare corto nella risposta il magistrato. “In realtà il magistrato si sbaglia perché la fornitura di acqua calda nelle carceri è prevista espressamente dall’art. 7 del regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario - spiega Maria Cristina Frosali dell’Associazione L’Altro Diritto, che supporta proprio i detenuti di Sollicciano nella redazione dei ricorsi. “Ci stiamo preparando ad un reclamo per questa decisione - cont
di Anna Ghezzi
La Provincia Pavese, 13 luglio 2024
Al progetto Seconda Chance in Oltrepò hanno aderito i McDonald’s di looping Srl e Fiege Logistics. I datori di lavoro: “Persone motivate in cerca di riscatto: felici di averli con noi”. Alcuni dipendenti al lavoro al McDonald’s di Voghera. I quattro detenuti sono stati inseriti tra marzo e aprile nei ristoranti gestiti da Looping Srl tra Voghera, Montebello e Stradella.
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