inca.it, 23 gennaio 2024
Con la Sentenza n° 396 del 5 gennaio 2024, la Corte di cassazione ha affrontato nuovamente il tema del riconoscimento della NASpI ai lavoratori detenuti, rigettando il ricorso presentato dall’INPS contro la decisione della Corte d’Appello che a sua volta aveva confermato il diritto all’ indennità di disoccupazione in favore di un lavoratore detenuto, impiegato in una attività lavorativa intramuraria alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 23 gennaio 2024
Il sottosegretario annuncia possibili accordi con i Paesi africani per il rimpatrio dei detenuti. Terzo suicidio in otto giorni nel carcere di Poggioreale. Dopo due detenuti che si sono tolti la vita in un solo giorno, il 15 gennaio, Andrea Napolitano di 33 anni e Mohmoud Ghoulam di 38 anni, ieri è stato rinvenuto il corpo di un uomo di 34 anni che sarebbe tornato in libertà tra un mese circa, impiccatosi nella sua cella.
casertanews.it, 23 gennaio 2024
L’intesa prevede la coltivazione di orti sociali a beneficio degli altri reclusi con uno sguardo al mercato. I detenuti e le detenute del carcere di Santa Maria Capua Vetere produrranno conserve e confetture. Firmato il protocollo di intesa che prevede l’organizzazione di orti e la realizzazione di impianti di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli nel penitenziario casertano, in un’ottica di recupero e riscatto delle persone detenute.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 23 gennaio 2024
In corso di valutazione la riproposizione del progetto con il carcere di Rebibbia. Per detenute e detenuti è prevista un’importante attività di formazione. Prima la formazione in carcere poi il lavoro sul campo, all’insegna della tecnologia e dell’innovazione digitale e in nome della connessione ultraveloce. Sono gli elementi che hanno caratterizzato il progetto pilota, per cui è in corso di valutazione una eventuale riproposizione, portato avanti da Open Fiber al carcere di Rebibbia a Roma.
veneziatoday.it, 23 gennaio 2024
La settimana scorsa una delegazione di Radicali Italiani è stata in visita al penitenziario femminile di Venezia. La visita di una delegazione dei Radicali al carcere femminile della Giudecca è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione degli istituti di reclusione italiani. La campagna “Devi vedere” - che invita i cittadini, appunto, a osservare con i propri occhi le condizioni dei penitenziari - ha fatto tappa a Venezia venerdì 19 gennaio. “Abbiamo rilevato una situazione migliore rispetto alla media nazionale - è il commento di Samuele Vianello, segretario di Radicali Venezia -. L’istituto femminile veneziano offre numerose attività lavorative e di volontariato. Non mancano però le criticità di natura strutturale”, problema che riguarda tutto il Paese: “La situazione delle carceri italiane è drammatica: il sovraffollamento ha ripercussioni molto serie sulla vita della comunità interna, l’esecuzione penale non è rieducativa ma diseducativa, non riabilitativa ma debilitativa: i tassi elevatissimi di recidiva ne sono la dimostrazione”.
di Tiziana Campisi
vaticannews.va, 23 gennaio 2024
Nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, ieri mattina a Roma, gli studenti del liceo classico Ennio Quirino Visconti hanno incontrato Gherardo Colombo, Agnese Moro e Adriana Faranda per riflettere sullo strumento giuridico che permette a quanti hanno commesso reati e a persone offese di incontrarsi, conoscersi, confrontarsi ed essere coinvolti nella progettazione di un’azione volta ad instaurare rapporti nuovi di fiducia.
lavocedialba.it, 23 gennaio 2024
Il focus, organizzato per venerdì 26 gennaio dall’associazione albese In.differenti, vedrà come relatori Giorgio Leggieri, direttore della Casa di reclusione di Milano Bollate, e Bruno Mellano, garante regionale dei detenuti. Un’occasione di riflessione, di approfondimento e di confronto su un tema di stretta attualità, come quello dei detenuti e della situazione delle strutture penitenziarie: si intitola “Senza sbarre, guida per un carcere più umano”, l’evento organizzato dall’associazione albese In.differenti per venerdì 26 gennaio, alle ore 21 presso la sala Riolfo del comune di Alba. Relatori saranno Giorgio Leggieri, direttore della casa di reclusione di Milano Bollate, e Bruno Mellano, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte. La serata, gratuita e ad accesso libero, è organizzata in collaborazione con l’associazione Arcobaleno, la fondazione Ugo Cerrato, con la partecipazione della Cooperativa Libraria “La Torre”.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 23 gennaio 2024
Parlare di carcere attraverso le canzoni. È l’idea alla base del libro “Metà giardino, metà galera” che ripercorre la storia dell’istituzione carceraria dal secondo dopoguerra ad oggi seguendo il filo delle canzoni di De Andrè, Vecchioni, Gaber, Silvestri, Dalla, Paolillo e tanti altri. Trovare le parole che sappiano raccontare il carcere, fuori dai luoghi comuni. Il libro Metà giardino, metà galera (Editore Erickson) è stato scritto con quest’obiettivo da Alessia la Villa, funzionaria pedagogica, e Leandro Vanni, ispettore superiore di Polizia penitenziaria.
di Daniela Preziosi
Il Domani, 23 gennaio 2024
Arriva oggi nelle librerie “E noi splendiamo, invece” (Sperling & Kupfer), il libro di Alessandro Zan. Citazione pasoliniana, linguaggio semplice e diretto, un libro politicamente impegnativo che rivolge ai giovani un invito alla mobilitazione: “Non accettate la politica che vuole normalizzale l’odio, comprimere gli spazi di libertà, che aumenta le pene per le proteste. Se le persone si mettono assieme possono sconfiggerla”.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 23 gennaio 2024
Nel 2019 ha aperto la strada al suicidio assistito (ad alcune condizioni), ma sembra che per la politica quella sentenza non esista. Il parlamento non ha mosso un dito. Il Veneto ha bocciato la pdl popolare regionale che definiva le modalità di accesso.
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